Xiaomi Mi5S : La recensione

15 Novembre 201647 commenti

Xiaomi Mi5S rappresenta l'evoluzione hardware del device introdotto nel Q1 di quest'anno. A cambiare non è solamente la componente interna ma anche l'estetica. La domanda che si pone ovvia è se l'upgrade sia consigliabile. Scopritelo nella recensione!

Se ad inizio 2016  vi avevamo presentato Mi5 come il device che si avvicinava alla perfezione, questo Mi5s sembra fare un passo indietro sotto alcuni punti di vista.

A livello software, questa volta abbiamo deciso di testare il dispositivo con a bordo la rom prodotta dal team XIAOMI EU, che presenta non solo la lingua italiana ed i Play Service configurati, ma elimina anche il bloatware cinese. In fin dei conti, se siete intenzionati ad acquistare il Mi5s, suggeriamo di utilizzare questa ROM o comunque la versione Global della MIUI.

Unboxing

Xiaomi Mi5s

La confezione di Xiaomi Mi5s è piuttosto semplice, se paragonata a quella dei Top di Gamma della concorrenza, ma contiene lo stretto necessario al funzionamento dello smartphone: l’alimentatore con supporto al Qualcomm QuickCharge 3.0, il cavo USB/USB Type-C e la clip per rimuovere il carrellino delle SIM.

Il dispositivo

Xiaomi Mi5s

Permane invariata la cura dei dettagli e la prevalenza di linee ondulate che caratterizzano lo chassis di questo Xiaomi Mi5s. Se, da un lato, vengono preservati i bordi ricurvi sul retro della scocca, a cambiare è il materiale scelto per realizzare la back-cover che passa dal vetro al metallo. Ne risulta un device comunque facilmente impugnabile, ma dal peso più consistente (145g). Cambiano anche le dimensioni, che aumentano di circa un millimetro, per un totale di 145.6 x 70.3 x 8.3 mm.

L’utilizzo ad una mano, seppur non “intuitivo” è certamente facilitato, grazie alla forma slanciata. Sul retro del dispositivo, troviamo la fotocamera da 12 Megapixel con flash Dual-LED (dual tone) e, sotto, il logo MIUI. La cover in metallo, pur rappresentando un upgrade “dovuto” (ricordiamo la fragilità del Mi5), impone la presenza di alcune vie in plastica per la gestione delle antenne (in cui è riposto anche il secondo microfono).

Sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione. Su quello sinistro, invece, è presente lo slot per l’inserimento delle SIM.

Il lato inferiore ospita l’ingresso per l’USB Type-C, lo speaker ed il microfono. Sul lato superiore, invece, è riposto l’ingresso per l’auricolare. Perdiamo, dunque, la funzionalità dell’ IR Blaster.

Anteriormente troviamo il display da 5.15 pollici Full HD IPS accompagnato da una fotocamera frontale da 4 megapixel, e da un LED RGB. In basso sono presenti due tasti soft touch retroilluminati ed il tasto soft touch centrale. Quest’ultimo nasconde anche il sensore per le impronte digitali di cui parleremo più avanti.

Di seguito le specifiche tecniche complete.

Sistema operativo Android OS, v6.0 (Marshmallow)
Processore Qualcomm MSM8996 Snapdragon 821
GPU Adreno 530
RAM 3/4 GB
Memoria 64/128 GB non espandibile
Display 5.15 pollici IPS LCD
Risoluzione Full HD 1080×1920 pixel (428 ppi)
Fotocamera posteriore 12 MP
Fotocamera anteriore 4 MP
Batteria 3 200 mAh
USB Type-C 1.0 reversible connector
Dimensioni 145.6 x 70.3 x 8.3 mm
Peso 145g
Tipologia SIM Dual SIM

Display

Xiaomi Mi5s

Xiaomi Mi5s ospita un pannello frontale da 5.15 pollici con risoluzione Full HD e una densità di pixel pari a 428 ppi. Buoni gli angoli di visuale e la resa dei colori. Ottima la visibilità alla luce diretta del sole, il sensore di luminosità si comporta in maniera egregia, garantendo un buon bilanciamento e favorendo la lettura anche all’aperto. La scelta di un display full laminated dà, quindi, i suoi effetti grazie anche alla presenza di una retroilluminazione garantita da 16 LED, capaci di coprire il 95% della palette NTSC e raggiungere livelli di 600 nits. Infine, lo schermo offre un contrast ratio pari a 1500:1; ciò significa che le parti più luminose dello schermo superano di oltre 15 volte le più scure. Manca, però, un riferimento alla tecnologia Gorilla Glass: suggeriamo, pertanto l’utilizzo di uno screen protector.

Fotocamera

Xiaomi Mi5s

La fotocamera posteriore di Xiaomi Mi5s monta un sensore da 12 Megapixel con apertura focale f/2.0 e doppio flash LED. Si tratta della prima fotocamera dotata di sensore SONY IMX378, che include features quali la pixel-to-pixel isolation di DTI e PDAF (phase detection auto focus). Fra le features di questo sensore, ricordiamo la dimensione dei pixels pari a 1.55µm, e quella del sensore che risulta essere pari a 1/2.3″.

In condizione di luminosità ottimale, non ci si può lamentare: gli scatti prodotti sono ricchi di dettagli, con un coefficiente di rumore limitato ed una buona resa cromatica. Ottimo anche il range dinamico. L’HDR si comporta altrettanto bene, grazie anche alle prestazioni migliorate del sensore che vi permetteranno di sfruttare la modalità automatica senza rallentare lo scatto.

La scene notturne rappresentano il vero limite di questo telefono. Nonostante l’impegno, non si riesce ad ottenere uno scatto davvero soddisfacente, almeno in modalità automatica. Dovrete appoggiarvi a quella manuale e dotarvi di un cavalletto.

Parliamo, quindi, di una fotocamera sopra la media che ci ha decisamente impressionato. A livello software troviamo le impostazioni rapide di HDR e Flash nella schermata di scatto (oltre allo switch alla registrazione video e alla fotocamera frontale). Premendo l’apposito pulsante è possibile accedere ad un menu ricco di impostazioni quali la modalità manuale.

Per quanto riguarda i video, l’unica “pecca” da segnalare è l’obbligo di registrare i video in slow motion in qualità HD a 120fps. Xiaomi Mi5S regala buone riprese, ricche di dettagli, con un buon bilanciamento del colore ed un livello di rumore contenuto.

Per quel che riguarda la fotocamere frontale, parliamo di fotografie con un buon livello di dettaglio, colori consistenti ed un ottimo contrasto. E’ possibile visualizzare alcuni sample fotografici direttamente a questo link.

Software, connettività, audio e prestazioni

Xiaomi Mi5 viene venduto con a bordo Android 6.0. Come sappiamo, l’azienda ha deciso di aumentare la sicurezza sui propri dispositivi bloccando il bootloader. E’ comunque possibile effettuare la procedura di sblocco, ma solo una volta ricevuto l’OK direttamente dalla casa madre tramite il proprio account Mi. Per ulteriori informazioni riguardo allo sblocco del bootloader vi rimandiamo al thread sul forum.

Il sistema operativo è ovviamente personalizzato da Xiaomi con l’interfaccia MIUI 8.0, che introduce una pesante modifica del device, distaccandosi dalla versione stock di Android. La versione 8.0 della MIUI porta alcuni cambiamenti grafici rispetto alla precedente, ma introduce altresì una nuova applicazione galleria ed una nuova applicazione per la gestione delle note. Allo stesso modo, anche la gestione della ricerca nel telefono è stata notevolmente migliorata.

Fra le novità più eclatanti troviamo la possibilità di gestire più istanze di una stessa applicazione (avendo ad esempio due accounts WhatsApp) o due workspace completamente autonomi.

Premettiamo che non abbiamo avuto la possibilità di testare le funzionalità 3D touch, presenti solamente nella configurazione 128/4GB di Xiaomi Mi5s.

La barra delle notifiche offre ben 12 toggle rapidi selezionabili dalle impostazioni oltre al selettore per la luminosità e la barra di ricerca rapida.

Accedendo alle impostazioni del dispositivo possiamo notare la personalizzazione del display dove è possibile calibrare il tono dei colori e la quantità del contrasto. Pur non essendo uno smartphone eccessivamente grande è presente la funzione per l’utilizzo con una sola mano che offre inoltre la possibilità di ridimensionamento a 4,5″, 4″ o 3,5″ ed è attivabile con uno swipe sui pulsanti soft touch. Questi ultimi sono inoltre personalizzabili per quanto riguarda la pressione prolungata.

Presente anche la classica applicazione Sicurezza che unisce praticamente le funzioni di antivirus, firewall, cleaner e energy saver. Il tasto centrare “Verifica” effettua una rapida analisi del sistema cercando di individuare file temporanei o non utilizzati, applicazioni che consumano molta batteria e altre ottimizzazioni possibili. Proseguendo incontriamo Utilizzo dati che monitora l’attività della rete mobile e Blacklist per bloccare certi numeri indesiderati.

Andremo invece ad analizzare le impostazioni relative alla batteria poco più avanti, in un paragrafo dedicato, in quanto le possibilità offerte da MIUI sono veramente tante e molto interessanti.

Proseguendo con le ultime due voci incontriamo Antivirus che cerca file dannosi suddividendoli in Virus e Rischi e, infine, Permessi. Tramite quest’ultima è possibile impostare le applicazioni con avvio automatico e i singoli permessi di esse, utile per tenere sotto controllo a cosa (e quando) possono accedere le app installate sul nostro dispositivo. Si tratta di una personalizzazione decisamente comoda, ma che di primo impatto potrebbe confondere gli utenti meno esperti, soprattutto se teniamo conto del fatto che di default le applicazioni Google non godranno di tutti i permessi necessari ad un corretto funzionamento.

Non manca lo store molto ricco di Temi e le applicazioni multimediali proprietarie di Galleria, Musica e Video. Troviamo inoltre un buon client email ed un file manager preinstallato oltre alla bussola e allo scanner di codici a barre.

Per quanto concerne le performance del device, abbiamo davvero poco da dire. Tutte e due le versioni di Xiaomi Mi5s montano l’ultimo chipset di Qualcomm: Snapdragon 821 accompagnato da 3/4 GB di RAM ed una GPU Adreno 530.

Tutta questa potenza HW non può che garantire performance da brivido. Difatti Xiaomi Mi5s si comporta egregiamente in qualsiasi situazione, garantendo un’usabilità quotidiana d’alto livello, ma riservando moltissime sorprese anche durante le sessioni di gioco. Insomma, nessun lag o impuntamento ed una fluidità decisamente apprezzabile. Il telefono non scalda nemmeno dopo un buon periodo di utilizzo.

Parlando di connettività e ricezione, non possiamo che dirci contenti di Xiaomi Mi5s. E’ vero, manca la banda degli 800Mhz, ma la recezione (con TIM) è sempre stata buona. Ottima anche la qualità della chiamata, e dell’audio in capsula, davvero pulito.

Sempre rimanendo sull’audio, lo speaker (mono) è decisamente potente e mantiene una buona qualità, più che sufficiente ad ascoltare la musica o godersi appieno l’esperienza di gaming.

sensore di impronte digitali

Ho deciso di inserire un paragrafo ad-hoc per il sensore poiché merita di essere trattato a parte. Mi5s abbandona il pulsante fisico per abbracciare la variante soft-touch. La scelta non mi è dispiaciuta poiché nel lungo periodo i pulsanti fisici tendono a dare dei problemi. E’ però l’implementazione del pulsante che lascia a desiderare. Il sensore risulta leggermente infossato e questo fa si che il telefono non riconosca sempre la pressione delle dita sul sensore. Il più delle volte il tentativo di sbloccare il device mediante l’impronta digitale, termina con l’inserimento del pin dopo aver provato per 3 volte senza successo.

Ulteriori pareri ed opinioni, nonché consigli potete trovarli nella sezione dedicata a Xiaomi Mi5 sul nostro forum.

Batteria

Xiaomi Mi5s, proprio come il fratello Mi5, non mi ha particolarmente colpito in quanto a longevità. Raramente ho superato le 4 ore di schermo e ancora più raramente sono arrivato dopo cena. Questo con una connessione perenne in 3G/4G ed un accesso frequente a Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter, Snapchat, Tumblr, Linkedin, Google +, Gestore delle pagine, Vine e per finire Periscope.

Con un uso “da ufficio/ scuola” riuscirete tranquillamente a raggiungere le 23.00. Certo è che da 3200 mAh ci si sarebbe aspettati qualcosa di più.

Lato software è possibile impostare dei profili personalizzati nei quali si può settare con precisione il funzionamento di praticamente ogni componente del dispositivo in relazione a quanto vogliamo risparmiare. Possiamo decidere di fissare la luminosità ad una certa percentuale, bloccare le reti, la sincronizzazione o i suoni oltre a bilanciare l’uso della CPU semplicemente attivando un profilo.

Il battery saver lo troviamo anche su molti altri dispositivi e, integrandosi con l’opzione descritta poco sopra, consente di selezionare automaticamente un profilo al raggiungimento di una data percentuale di batteria.

E’ inoltre possibile decidere quale profilo attivare ad un certo orario per mettere magari a completo riposo il dispositivo durante la notte automaticamente.

Conclusioni

Xiaomi Mi5s si propone come uno smartphone curato e ricercato, che offre potenza pura e qualità ad un prezzo più che consono. Tornando alla domanda iniziale, risulta complesso capire se effettivamente sia auspicabile un upgrade rispetto al Mi5. Da un lato otteniamo un nuovo design, una batteria più capiente ed un sensore migliore, con ottimi scatti in condizioni di buona luminosità, ma perdiamo la stabilizzazione ottica, la protezione data da Gorilla Glass 4 e l’IR Blaster. Tutto sommato, se possedete un Mi5, vi consigliamo di aspettare il 2017 e vedere che cosa Xiaomi ci propone (sempre che non stiate sbavando su Mi Mix). Per tutti gli altri, vale la pena farci un pensierino.

Il device è disponibile su TomTop a €315.  Potrete ottenere uno sconto di circa 20€ inserendo il codice promozionale MI5SS20 . TomTop offre anche una serie di device Xiaomi a buon prezzo, vi consigliamo, dunque, di farci un salto.

 

Cosa ci è piaciuto:

  • Design e materiali
  • Software
  • Fluidità e performance
  • Fotocamera
  • Rapporto qualità/prezzo

Cosa non ci è piaciuto:

  • Sensore di impronte digitali
  • Mancanza di OIS
  • Mancanza del Gorilla Glass
  • mancanza della banda degli 800MHz

 

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