Xiaomi Mi6: La Recensione

13 Giugno 201721 commenti

Xiaomi Mi6 è un device dalle grandi potenzialità sia hardware che software. E' difficile da reperire, certo, e dovrete probabilmente lavorare per flashare una ROM che possa regalarvi una buona esperienza d'uso. Vale veramente la pena acquistarlo?

Prima di iniziare con la recensione è necessario premettere alcune cose: quando abbiamo iniziato a provare Xiaomi Mi6, la custom rom prodotta dai ragazzi di xiaomi.eu non era ancora disponibile, pertanto abbiamo sfruttato quella che arriva assieme al dispositivo venduto da Gearbest. Visti i risultati insoddisfacenti che stavamo ottenendo, a metà del periodo di prova abbiamo deciso di passare alla versione custom. I test ed i pareri si basano, dunque, su quest’ultima. Ovviamente si tratta delle prime release della suddetta, pertanto tenetelo a mente mentre leggerete la recensione.

Unboxing

La confezione di Xiaomi Mi6 contiene lo stretto necessario al funzionamento del dispositivo: mancano dunque le cuffie con uscita Type-C ma è presente un piccolo adattatore per sfruttare i modelli tradizionali. All’interno troviamo, inoltre, la clip per rimuovere il carrellino della SIM, la presa da parete (a 12V) ed una cover in silicone sottile, davvero apprezzabile.

Il dispositivo

Solitamente quando un produttore mette una cover in silicone all’interno della confezione è perché vuole evitare che rompiate il device con l’effetto saponetta: Xiaomi ha fatto bene, Mi6 scivola tantissimo. Permane invariata la cura dei dettagli e la prevalenza di linee ondulate che caratterizzano lo chassis di Xiaomi Mi6. Se, da un lato, vengono preservati i bordi ricurvi sul retro della scocca, come nelle versioni precedenti, si nota l’impegno dell’azienda nel tentare di migliorare il design del suo prodotto per renderlo unico e riconoscibile.

L’utilizzo ad una mano, seppur non “intuitivo” è certamente facilitato, grazie alla forma slanciata. Sul retro del dispositivo, troviamo la doppia fotocamera da 12 Megapixel con flash Dual-LED (dual tone) e, sotto, il logo MIUI.

Sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione. Su quello sinistro, invece, è presente lo slot per l’inserimento delle SIM.

Il lato inferiore ospita l’ingresso per l’USB Type-C, lo speaker ed il microfono. Manca quindi il jack per le cuffie. La mossa non ci è particolarmente piaciuta, ma la giustificazione ufficiale è che ha permesso di ricavare spazio per la batteria. Ci fidiamo, ma ci è toccato comprare un paio di cuffie Bluetooth.

Anteriormente troviamo il display da 5.15 pollici Full HD IPS accompagnato da una fotocamera frontale da 8 megapixel, e da un LED. In basso sono presenti due tasti soft touch retroilluminati ed il tasto soft touch centrale. Quest’ultimo nasconde anche il sensore per le impronte digitali.

Di seguito le specifiche tecniche complete.

Rete
Tecnologia GSM / CDMA / HSPA / EVDO / LTE
Dispositivo
Dimensioni 145.2 x 70.5 x 7.5 mm (5.72 x 2.78 x 0.30 in)
Peso 168 g / 182 g (Ceramic) (6.42 oz)
SIM Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
– Splash resistant
Display
Tipo IPS LCD capacitive touchscreen, 16M colors
Dimensione 5.15 inches (~71.4% screen-to-body ratio)
Risoluzione 1080 x 1920 pixels (~428 ppi pixel density)
Protezione
– MIUI 8.0
Piattaforma
OS Android 7.1.1 (Nougat)
Chipset Qualcomm MSM8998 Snapdragon 835
CPU Octa-core (4×2.45 GHz Kryo & 4×1.9 GHz Kryo)
GPU Adreno 540
Memoria
SD No
Interna 64/128 GB, 6 GB RAM
Camera
Primaria Dual 12 MP (27mm, f/1.8, OIS 4-axis & 52mm, f/2.6), phase detection autofocus, dual-LED (dual tone) flash, check quality
Video 2160p@30fps, 1080p@30fps, 720p@120fps, check quality
Secondaria 8 MP, 1080p
Batteria
Non-removable Li-Po 3350 mAh battery

Display

Poco da dire sul display FHD di questo Xiaomi MI6. In un 2017 caratterizzato da risoluzioni QHD, la scelta di Xiaomi pare coraggiosa, ma fino ad un certo punto. L’azienda si è impegnata a garantire un’esperienza appagante grazie alla luminosità massima fornita e ad un sensore decisamente smart che riesce a rendere lo schermo alquanto buio all’occorrenza. Nota negativa sono gli angoli di visuale non proprio ottimi e neri che tendono eccessivamente al grigio.

Occhio a quando lo slider scende al minimo e voi gradireste un po’ più di luminosità: farete fatica a vedere cosa c’è sullo schermo se la luminosità ambientale non è proporzionale.

Fotocamera

Le fotocamere posteriori di Xiaomi Mi6 sono una delle features più chiacchierate dello smartphone. Chiariamo subito che vi è un sensore f1.8 per le foto grandangolari ed uno f2.6 per lo zoom 2x (circa). Il problema è che non saprete mai, almeno nei punta e clicca, quale sia veramente la fotocamera utilizzata nel caso di foto con zoom 2x. Dipende tutto dal livello di luminosità. Le funzionalità riguardanti lo zoom non sono disponibili per la registrazione dei video: si tratta di un fattore da tenere in considerazione.

La qualità delle foto tende a variare da scatto a scatto. Talvolta vengono regalate delle foto decisamente belle, con un buon livello di dettaglio ed una giusta saturazione dei colori altre, l’esposizione viene sbilanciata troppo o si notano tendenze alle tonalità saturate. Disabilitare l’HDR (che qui evidenzia ombre e saturazione) produrrà un deciso miglioramento.

E’ presente la modalità PRO, ma non potrete scattare in RAW. Bella la modalità ritratto, che tenderà ad accentuare la modalità bokeh, regalando, talvolta, ottimi risultati. Altre volte le linee non sono ben definite e si notano alcune aberrazioni.

Parlando di video, si nota la presenza dell’OIS, ma la messa a fuoco risulta particolarmente lenta in situazioni di scarsa luminosità.

di seguito trovate alcuni scatti ed il link alla risoluzione originale.

Software, connettività, audio e prestazioni

Xiaomi Mi6 viene venduto con a bordo Android 7.1.1. Come sappiamo, l’azienda ha deciso di aumentare la sicurezza sui propri dispositivi bloccando il bootloader. E’ comunque possibile effettuare la procedura di sblocco, ma solo una volta ricevuto l’OK direttamente dalla casa madre tramite il proprio account Mi. Per ulteriori informazioni riguardo allo sblocco del bootloader vi rimandiamo al thread sul forum.

Il sistema operativo è ovviamente personalizzato da Xiaomi con l’interfaccia MIUI 8.3, che introduce una pesante modifica del device, distaccandosi dalla versione stock di Android. La versione 8 della MIUI porta alcuni cambiamenti grafici rispetto alla precedente, ma introduce altresì una nuova applicazione galleria ed una nuova applicazione per la gestione delle note. Allo stesso modo, anche la gestione della ricerca nel telefono è stata notevolmente migliorata.

Fra le novità più eclatanti troviamo la possibilità di gestire più istanze di una stessa applicazione (avendo ad esempio due accounts WhatsApp) o due workspace completamente autonomi.

La barra delle notifiche offre ben 12 toggle rapidi selezionabili dalle impostazioni oltre al selettore per la luminosità e la barra di ricerca rapida.

Accedendo alle impostazioni del dispositivo possiamo notare la personalizzazione del display dove è possibile calibrare il tono dei colori e la quantità del contrasto. Pur non essendo uno smartphone eccessivamente grande è presente la funzione per l’utilizzo con una sola mano che offre inoltre la possibilità di ridimensionamento a 4,5″, 4″ o 3,5″ ed è attivabile con uno swipe sui pulsanti soft touch. Questi ultimi sono inoltre personalizzabili per quanto riguarda la pressione prolungata.

Presente anche la classica applicazione Sicurezza che unisce praticamente le funzioni di antivirus, firewall, cleaner e energy saver. Il tasto centrale “Verifica” effettua una rapida analisi del sistema cercando di individuare file temporanei o non utilizzati, applicazioni che consumano molta batteria e altre ottimizzazioni possibili. Proseguendo incontriamo Utilizzo dati che monitora l’attività della rete mobile e Blacklist per bloccare certi numeri indesiderati.

Andremo invece ad analizzare le impostazioni relative alla batteria poco più avanti, in un paragrafo dedicato, in quanto le possibilità offerte da MIUI sono veramente tante e molto interessanti.

Proseguendo con le ultime due voci incontriamo Antivirus che cerca file dannosi suddividendoli in Virus e Rischi e, infine, Permessi. Tramite quest’ultima è possibile impostare le applicazioni con avvio automatico e i singoli permessi di esse, utile per tenere sotto controllo a cosa (e quando) possono accedere le app installate sul nostro dispositivo. Si tratta di una personalizzazione decisamente comoda, ma che di primo impatto potrebbe confondere gli utenti meno esperti.

Non manca lo store molto ricco di Temi e le applicazioni multimediali proprietarie di Galleria, Musica e Video. Troviamo inoltre un buon client email ed un file manager preinstallato oltre alla bussola e allo scanner di codici a barre.

Per quanto concerne le performance del device, abbiamo davvero poco da dire. Lo Snapdragon 835 si comporta egregiamente, gestendo in maniera impeccabile le apps. Quest’ultime rimarranno in background a lungo, visto l’ammontare di memoria RAM disponibile.

Insomma, nessun lag o impuntamento ed una fluidità decisamente apprezzabile. Il telefono non scalda nemmeno dopo un buon periodo di utilizzo.

Parlando di connettività e ricezione, non possiamo che dirci contenti di Xiaomi Mi6. E’ vero, manca la banda degli 800Mhz, ma la recezione (con TIM) è sempre stata buona. Ottima anche la qualità della chiamata, e dell’audio in capsula.

Sempre rimanendo sull’audio, lo speaker (mono) è potente e mantiene una buona qualità, più che sufficiente ad ascoltare la musica o godersi appieno l’esperienza di gaming. In aiuto a quest’ultimo, la capsula auricolare fungerà da stereo, ma riproducendo i suoni ad un volume decisamente inferiore, sbilanciando la percezione e rendendo l’esperienza di ascolto “strana”.

Ulteriori pareri ed opinioni, nonché consigli potete trovarli nella sezione dedicata a Xiaomi Mi6 sul nostro forum.

Batteria

Nonostante i netti miglioramenti ottenuti con la custom rom, l’autonomia di Xiaomi Mi6 potrebbe essere migliore. Chi ci segue su Telegram saprà che abbiamo superato le 4 ore di schermo ma non siamo andati oltre. Questo con una connessione perenne in 3G/4G ed un accesso frequente a Instagram, Twitter, Linkedin, Google + ed al Gestore delle pagine.

A fine giornata ci arriverete tranquillamente, ma non aspettatevi di più. Siamo però fiduciosi in futuri miglioramenti della rom.

Lato software è possibile impostare dei profili personalizzati nei quali si può settare con precisione il funzionamento di praticamente ogni componente del dispositivo in relazione a quanto vogliamo risparmiare. Possiamo decidere di fissare la luminosità ad una certa percentuale, bloccare le reti, la sincronizzazione o i suoni oltre a bilanciare l’uso della CPU semplicemente attivando un profilo.

Il battery saver lo troviamo anche su molti altri dispositivi e, integrandosi con l’opzione descritta poco sopra, consente di selezionare automaticamente un profilo al raggiungimento di una data percentuale di batteria.

E’ inoltre possibile decidere quale profilo attivare ad un certo orario per mettere magari a completo riposo il dispositivo durante la notte automaticamente.

Conclusioni

Xiaomi Mi6 si conferma, come i predecessori, uno smartphone curato e ricercato, che offre potenza pura e qualità ad un prezzo più che consono. Certo, vi deve piacere la MIUI e, nel caso vogliate passare ad una ROM un po’ meno cinese, dovrete effettuare le solite procedure di sblocco del bootloader, flash della recovery e della rom. Nulla di complicato, ma sicuramente non è un dispositivo che possa essere utilizzato fin da subito, a meno di scendere a compromessi.

Xiaomi Mi6 è disponibile su Gearbest a circa 410€

SCONTO PER ANDROIDIANI: codice MiK4G  ->   €362.22

Cosa ci è piaciuto:

  • Design e materiali
  • Software
  • Fluidità e performance
  • Fotocamera
  • Rapporto qualità/prezzo

Cosa non ci è piaciuto:

  • Mancanza del jack audio
  • Fotocamera non sfruttata a pieno
  • Mancanza della banda degli 800MHz

 

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