AU Smartpass, ecco come l’operatore giapponese KDDI fa concorrenza a Play Store

16 Marzo 20139 commenti

Una delle parti fondamentali di una moderna piattaforma mobile che voglia dirsi tale è chiaramente la possibilità di reperire applicazioni. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo visto fiorire, per quel che riguarda Android, diversi tipi di "markets", da quello Google a quelli delle case produttrici, passando per quelli non ufficiali. Dal Giappone arriva ora un modo di intendere il market, lanciato su larga scala l'operatore KDDI, che potrebbe mettere in crisi i canali tradizionali.

[ad#ad-tubiello]

Tra i vari soggetti che hanno tentato di proporre un proprio market o app store che dir si voglia, figurano infatti anche gli operatori del settore mobile, che con l’avvento di Play Store e soci hanno visto “sfilarsi” guadagni che, ai tempi dei feature phones, instascavano con regolarità.

Tentativi piuttosto fallimentari, che hanno spinto il carrier giapponese KDDI a proporre sul mercato locale non un nuovo store, ma un servizio di abbonamento, chiamato AU Smartpass, che permette, alla modica cifra di 399 yen (3.20 euro) mensili, di accedere ad una libreria di 500 applicazioni, divise per genere e costantemente aggiornate dalla stessa azienda.

L’app del servizio viene pre-installata sui dispositivi Android brandizzati dall’operatore. KDDI collabora con gli sviluppatori, con i quali divide i guadagni sulla base dell’utilizzo attivo delle applicazioni. Gli sviluppatori sono inoltre liberi di offrire contenuti scaricabili mediante acquisto in-app, ottenendo l’80 o il 90% dei guadagni derivanti da tale sistema, a fronte del 70 concesso da Google.

“E’ una specie di Netflix per applicazioni“, dichiara Kazuhito Shimizu, che si occupa di monitorare il mercato mobile americano per KDDI. Va detto, infatti, che gli operatori giapponesi, favoriti da un tasso di diffusione degli smartphones ancora non altissimo in patria, hanno in questi anni monitorato i mercati esteri, prendendo nota dei comportamenti dei loro colleghi d’oltreoceano a fronte dell’avanzata di App Store e Play Store, e traendone dunque vantaggio in termini di pianificazione delle proprie mosse.

C’è da aspettarsi dunque una diffusione dell’idea anche in Occidente? Staremo a vedere se i carriers nostrani prenderanno la palla al balzo.

9 risposte a “AU Smartpass, ecco come l’operatore giapponese KDDI fa concorrenza a Play Store”

  1. AU Smartpass, ecco come l’operatore giapponese KDDI fa concorrenza a Play Store | Saperlo.eu ha detto:

    […] Una delle parti fondamentali di una moderna piattaforma mobile che voglia dirsi tale è chiaramente la possibilità di reperire applicazioni. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo visto fiorire, per quel che riguarda Android, diversi tipi di “markets”, da quello Google a quelli delle case produttrici, passando per quelli non ufficiali. Dal Giappone arriva ora un modo di intendere il market, lanciato su larga scala l’operatore KDDI, che potrebbe mettere in crisi i canali tradizionali.(…)Continua a leggere AU Smartpass, ecco come l’operatore giapponese KDDI fa concorrenza a Play S… […]

  2. ci sta. ha detto:

    se non fosse per i 3.20€ al mese ci starebbe..

    • Daniel ha detto:

      Paghi 3,20€ al mese però hai accesso a tutte le app senza limiti invece sul play store paghi l’app

      • Corvo ha detto:

        Le spendi più di 30 euro l’anno, ogni anno, per le applicazioni?

        • Ennio80 ha detto:

          Magari non le spendi, ma se google mettiamo facesse la stessa cosa a 5 euro al mese per le sue 700.000 applicazioni nello store un pensierino non ce lo faresti?
          Non proveresti più app? Gli sviluppatori guadagnerebbero su i download e non avresti più i problemi delle pubblicità in app, oggettivamente non ci faresti un pensierino?

          PS. Google non lo farebbe mai campa sulla pubblicità più che su i guadagni di android in sè, quindi non so quanto gli convenga…

  3. cerico76 ha detto:

    Piu’ concorrenza,prezzi più’ bassi…forse!

  4. […] Una delle parti fondamentali di una moderna piattaforma mobile che voglia dirsi tale è chiaramente la possibilità di reperire applicazioni. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo visto fiorire, per quel che riguarda Android, diversi tipi di “markets”, da quello Google a quelli delle case produttrici, passando per quelli non ufficiali. Dal Giappone arriva ora un modo di intendere il market, lanciato su larga scala l’operatore KDDI, che potrebbe mettere in crisi i canali tradizionali.(…)Continua a leggere AU Smartpass, ecco come l’operatore giapponese KDDI fa concorrenza a Play S… […]

  5. AU Smartpass, ecco come l’operatore giapponese KDDI fa concorrenza a Play Store ha detto:

    […] Una delle parti fondamentali di una moderna piattaforma mobile che voglia dirsi tale è chiaramente la possibilità di reperire applicazioni. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo visto fiorire, per quel che riguarda Android, diversi tipi di “markets”, da quello Google a quelli delle case produttrici, passando per quelli non ufficiali. Dal Giappone arriva ora un modo di intendere il market, lanciato su larga scala l’operatore KDDI, che potrebbe mettere in crisi i canali tradizionali.(…)Continua a leggere AU Smartpass, ecco come l’operatore giapponese KDDI fa concorrenza a Play S… […]

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com