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BioPhone è un’idea degli scienziati del Media Lab del MIT, i quali hanno progettato questa applicazione per poter monitorare battito cardiaco e la frequenza della respirazione tenendo lo smartphone in tasca o in borsa.
Per far ciò l’applicazione sfrutterà i sensori presenti a bordo dei nostri smartphone come giroscopio e accelerometro, i quali saranno in grado di percepire le più piccole vibrazioni del nostro corpo, come il battito cardiaco o la nostra respirazione.
Secondo quanto emerso dai primi test effettuati su 12 utenti, i risultati ottenuti non sarebbero ancora in linea con le attuali smartband presenti sul mercato, segno che ancora c’è lavoro da fare per perfezionare gli algoritmi di lettura.
Chissà se questo progetto riuscirà ad avere futuro e se le smartband andranno presto in pensione.
ma se già gli smartwatch sono scarsamente affidabili (riferito ai parametri biomedici) , figuriamoci una app di un telefono tenuto in borsa o in tasca.
l’unico strumento affidabile (al momento) é il cardiofrequenzimetro, quello con la cinta sul torace.
Pienamente d’accordo!
Poi correre…che ne so, con un note 4 in tasca, deve esser un’esperienza interessante. :)
…vorrei proprio sapere quale smartband si vanti di misurare il VO2max come dice l’articolo…
Monitorare la frequenza della respirazione tenendo lo smartphone in borsa? Ma non scherziamo… Come farebbe a distinguere un sospiro da una scorreggia?
Bhe, se tu scorreggi tanto quanto respiri nn vorrei starti vicino!! ?