Google Play Store: gli acquisti trasmettono le nostre informazioni agli sviluppatori

18 Febbraio 201343 commenti
Google ha ottimamente chiuso una falla di sicurezza con l'ultimo minor update che ha portato Android alla versione 4.2.2 Jelly Bean però purtroppo non è del tutto invulnerabile. Questa volta non parliamo di virus, malware ed attacchi hacker ma di alcuni aspetti che potrebbero non piacere molto agli utenti. Secondo le informazioni riportate da uno sviluppatore australiano, gli acquisti sul Play Store trasmetterebbero troppe informazioni degli utenti agli stessi sviluppatori.

[ad#antonio]

Nonostante la nostra privacy sia già a rischio secondo gli annunci pubblicitari mirati in Gmail, secondo quanto riportato da Microsoft, lo sviluppatore australiano Dan Nolan avrebbe messo in allarme gli utenti Android.

Quest’ultimo, sul proprio blog, avrebbe accusato Google di non aver ancora sistemato un grosso problema di violazione di privacy sul Play Store. Secondo Nolan, con un qualsiasi acquisto alcuni dati sensibili e privati dell’utente sarebbero trasmessi allo sviluppatore; parliamo di mail, nome reale, indirizzo ed altri dati.

Lo sviluppatore ha notato questo problema sulla propria pelle ma nonostante i termini di servizio di Google vietino agli sviluppatori di utilizzare tali dati per scopi poco ortodossi sicuramente non tutti operano in buona fede ed il rischio è sempre presente.

Una delle tante conseguenze, forse le più leggere, sono riportate dallo stesso Dan Nolan:

“With the information I have available to me through the checkout portal I could track down and harass users who left negative reviews or refunded the app purchase.”

Come sempre consigliamo a tutti di effettuare acquisti da fonti affidabili, sperando che Google riesca a risolvere anche questo problema.

 

43 risposte a “Google Play Store: gli acquisti trasmettono le nostre informazioni agli sviluppatori”

  1. rocco ha detto:

    Galaxy sborrr

  2. kubrick89 ha detto:

    Senza le informazioni sugli acquirenti esattamente come farebbe uno sviluppatore a fatturare i guadagni?

    • pick it up ha detto:

      Sulle app gratuite cosa devifatturare? Ed in ogni caso ‘l’utonto’ è giusto che ne sia consapevole.

      • moffolo ha detto:

        Sulle app gratuite non vengono passate queste informazioni. Purtroppo l’articolo è incompleto. Se trovo un altro articolo che ho letto te lo linko.

    • Yellowt ha detto:

      Lo fa google, prende i soldi dagli utenti e li gira agli sviluppatori

      • moffolo ha detto:

        Questo è il modo di Apple. Google fa solo da tramite. È lo sviluppatore che fattura.

        • elegos ha detto:

          Giusto, le informazioni sono le coordinate minime per fare la fatturazione. Come quasi sempre Androidiani.com riferisce le cose a metà e senza leggere la sorgente della sorgente stessa.

          • moffolo ha detto:

            Te lo vedi lo sviluppatore X che fattura a “Pinco Pallino”? :D

          • elegos ha detto:

            La fatturazione è obbligatoria se vendi come società (il che è obbligatorio sopra una certa soglia di guadagno annuale)

          • moffolo ha detto:

            Non sto dicendo che non sia obbligatoria. Sto solo dicendo che, se questi dati dell’utente non vengono passati allo sviluppatore da Google (lo sviluppatore dice: mi viene passato ADDIRITTURA il NOME REALE), si trovano a dover fatturare l’acquisto di applicazioni a Gandalf, Arwen, Frodo Baggins, bla bla bla.

          • elegos ha detto:

            Beh, almeno in America dare dati falsi è illegale e si finisce in carcere. Qui in Italia invece passa di tutto. In ogni caso tu fatturi al possessore del mezzo di pagamento, quindi per dire se immetti un nome fasullo per una carta di credito, la banca non ti accetta il pagamento.

          • Ruppolo ha detto:

            Problemi dello sviluppatore quando dovrà render conto alla agenzia delle entrate o alla guardia di finanza, di ogni paese in cui ha venduto.

          • moffolo ha detto:

            Meglio evitare problemi, ricevere i dati da Google e fatturare tutto quanto nel modo corretto. Se Google non desse questi dati, gli sviluppatori si lamenterebbero che non possono fare una fatturazione corretta.

          • Ruppolo ha detto:

            Se vendi devi sempre emettere una ricevuta, e pagare le tasse su quanto percepito.

        • Yellowt ha detto:

          La fatturazione come la conosciamo è obbligatoria in Italia. All’estero funziona diversamente. Comunque non so su che store abbiate comprato ma se comprate dal play store la ricevuta che vi arriva è solo quella di wallet, non certo una fattura dello sviluppatore

          • moffolo ha detto:

            Io dal Play Store non ricevo una fattura, ma:

            Ricevuta dell’ordine Google Play del 6-lug-2012

            Se lo sviluppatore non mi fa la fattura, non è colpa mia.

  3. Google Play Store: gli acquisti trasmettono le nostre informazioni agli sviluppatori | Saperlo.eu ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Google Play Store: gli acquisti trasmettono le nostre informazioni agli sviluppat… […]

  4. crissstian96 ha detto:

    Grazie al pene, come effettuano il rimborso altrimenti? Facendo gli acquisti in qualsiasi caso, anche ebay o amazon, fornisci queste informazioni. E non sono sicuro, ma credo anche nell’app store.

    E non torniamo sulla storia della privacy, veramente non volete che un database (un fottutissimo computer, non una persona reale) conosca i vostri interessi al fine di proporvi pubblicità più pertinenti? Insomma.

    Comunque, citando l’articolo, “Jelly Bean però purtroppo non è del tutto vulnerabile”, dunque i redattori di questo blog sono in realtà dei pericolosi hacker?

    • Diritto Privato ha detto:

      Non è il fatto che hanno i nostri dati, è come usano i dati, per quale finalità . Finalità a cui di solido va dato un espresso consenso . Per legge.
      No io non voglio che i miei dati siano usati per queste finalità.

      Studia caprone! che non hai capito una mazza.

      Per questo io separo gli account e su gmail non ci metto la rubrica e non ho google+

      • moffolo ha detto:

        Il Play Store usa Google Wallet per gli acquisti. Hai letto le policy della privacy di Google Wallet? Se non le hai lette e le hai accettate, è colpa tua, e non puoi lamentarti:

        Informazioni sulle transazioni. Quando l’utente utilizza Google Wallet per eseguire una transazione, potremmo raccogliere informazioni sulla transazione, tra cui: data, ora e importo, la descrizione fornita dal venditore dei prodotti o dei servizi acquistati, l’eventuale foto che l’utente ha scelto di associare alla transazione, i nomi e gli indirizzi email del venditore e dell’acquirente (o del mittente e del destinatario), il tipo di metodo di pagamento utilizzato, la descrizione dell’utente del motivo della transazione e l’offerta associata alla transazione, se esiste.

        Più chiaro di così…

        • Diritto Privato ha detto:

          Te hai studiato legge o minkiologia….?

          Mi dici dove c’è scritto che quelle info le possono usare per scopi commerciali? fanno una cosa subdolissima, usano le info sui tuoi acquisti per proporti prodotti a cui potresti essere interessato.

          In Italia possono si raccogliere quelle info, ma non possono usarle per fini commerciali , se lo fanno devo appositamente avere un modulo privacy con almeno tre manifestazioni di consenso. E io ci devo mettere si su tutte e tre.

          Di solite accetto solo la raccolta di dati per i soli fini a cui è dedicato il servizio e le altre le nego.
          Se salta fuori che a seguito di una mia negazione hanno comunque usato quelle info per scopi commerciali …beh gli posso fare e gli possiamo fare un culo a capanna mai visto.

          • StriderWhite ha detto:

            mmm, e gli ipermercati cosa fanno, con tutte quelle tessere, non raccolgono forse un sacco di informazioni?

          • moffolo ha detto:

            Non ho studiato legge e nemmeno minkiologia. E tu hai studiato un po’ di buone maniere da qualche parte o hai saltato tutte le lezioni?
            Lo sviluppatore è australiano, non italiano. E onestamente non so cosa venga trasmesso agli sviluppatori italiani.
            MA…. come cavolo fai a fatturare se non sai a CHI devi fatturare? Fatturi a Google o alla persona a cui hai venduto l’applicazione?
            C’è scritto (non qui) che gli sviluppatori ricevono l’informazione se i dati possono essere usati per marketing oppure no. Se poi loro non rispettano questa informazione, che cavolo ci fa google? Ogni sviluppatore deve sottostare alle policy sulla privacy di Google Wallet e del Play Store!!!

          • diritto privato ha detto:

            Ecco appunto allora studiati la legge prima di aprire bocca.le buone maniere con gli ignoranti sono inefficaci.

            Per la legge italiana è responsabile google e quello che fanno gli sviluppatori anche venissero da urano non è legale.

            Google ha cause aperte in tutto il mondo per problemi di privacy…..

          • moffolo ha detto:

            Sei sempre gentilissimo…
            ma dimmi, tu che non sei ignorante e sai tutto di legge: cosa viene trasmesso agli sviluppatori italiani?
            Senza offesa, comunque: non penso che tu sia migliore di tutti gli avvocati di Google :)

  5. Mirko ha detto:

    Ora ricordo perchè avevo disinstallato questa app…

  6. […] (…)Continua a leggere Google Play Store: gli acquisti trasmettono le nostre informazioni agli sviluppat… […]

  7. Mrgreen ha detto:

    se guardiamo alla privacy dovremmo smetterla con gli smartphone e tornare ai segnali di fumo…
    comunque mettere in discussione la privacy non puo’ che migliorare la situazione quindi si fa bene a ricordarlo ogni tanto

  8. rocco siffredi ha detto:

    Laciatemi sborrareeeeee con il cazzo in mano, sono un italianoo

  9. Ruppolo ha detto:

    “Come sempre consigliamo a tutti di effettuare acquisti da fonti affidabili”

    Quindi da oggi non si deve più considerare Google “la fonte”, ma si deve invece considerare l’affidabilità dei singoli sviluppatori? E dove sta scritto quale sviluppatore è affidabile e quale no?

    • moffolo ha detto:

      Google non sviluppa le applicazioni, ma permette agli utenti di scaricarle tramite il Play store. Esattamente come la tua cara amica Apple non sviluppa le app per il tuo amato iPhone.
      Leggi i commenti degli utenti, guarda le stelline, guarda i permessi che richiede l’app. Se non riesci, resta felice con il tuo iPhone :)

      • StriderWhite ha detto:

        ancora gli rispondete? tempo perso, il suo hobby preferito è denigrare android e glorificare apple! Ignoratelo, sparirà come sparisce un brutto mal di testa dopo aver preso l’aspirina…

      • Ruppolo ha detto:

        A parte il fatto che sia Google che Apple sviluppano app, secondo te cosa significa “acquistare da una fonte affidabile”?

  10. raffa112 ha detto:

    Anto pintala di fare sti cavolo di articoli ridicoli senza informarti meglio santo celo ma come e possibile seguire un blog e questo ti spara minchiate a raffica dai basta cavoli

  11. luciano ha detto:

    benvenuti nel ridicolo mondo Android….e poi pensate anche di essere ai livelli apple. patetici.

    • StriderWhite ha detto:

      per favore, non cominciamo con le frecciatine sullo stile Apple è meglio, Google è malvagia e via dicendo!

    • hiuber ha detto:

      Soprattutto ricordando il fatto che tu non compri dal appstore, ma affitti a lungo termine…. Ma vai va!

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com