Google Project Glass fa la sua seconda apparizione

27 Aprile 201213 commenti
Sebastian Thrun, fondatore del Google Project X e pioniere nel campo delle "self-driving car" (macchine che si guidano da sole), è stato il secondo uomo a sfoggiare un prototipo degli innovativi occhiali di Google in pubblico. Lo ha fatto durante lo show Charlie Rose e ci ha mostrato qualcosa d nuovo su questo interessante progetto.

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Anche se nella maggior parte dello show Sebastian parla d’altro, lo possiamo vedere che scatta una foto all’intervistatore premendo un pulsante sugli occhiali, per poi postarla su Google+ con dei semplici movimenti con la testa. Nell’intervista si nota anche per la prima volta quello che sembra essere una piccola batteria (o un trasmettitore)posizionata dietro l’orecchio.

Il capo di Project X afferma che con questi occhiali vogliono portare la realtà aumentata a un livello mai visto prima, fornendoci un gadget che si integrerà perfettamente nella vita di tutti i giorni, migliorando la nostra esperienza social e dandoci una mano in più di una situazione senza bisogno di tirare fuori il nostro smartphone. Potete trovare il video dell’intervista sul sito ufficiale di Charlie Rose.

13 risposte a “Google Project Glass fa la sua seconda apparizione”

  1. Michele Barp ha detto:

    “Voi sarete assimilati, la resistenza è inutile.”

  2. 4l3Ghi ha detto:

    Non vedo l’ora che entrino in commercio xD

  3. Caronte ha detto:

    sembra migliore dell’eyephone di futurama http://www.youtube.com/watch?v=EaHUpWuqNHY

  4. S2...R1000 ha detto:

    Poi penseremo che la gente abbia tic nervosi mentre in realtà stanno scattando foto comandando sti occhiali con semplici spostamenti della testa.
    Ve lo immaginate?
    :)

  5. Aaaaa ha detto:

    domanda: ma se un occhio mette a fuoco alla distanza e un occhio mette a fuoco a 1 cm per potere leggere quello che gli occhiali mostrano sul monitor, alla lunga un dispositivo del genere non ti distrugge la vistA?

    • Io ha detto:

      L’immagine creata è virtuale e visibile come una proiezione di fronte all’osservatore. E poi ad 1cm la vedrebbero solo i miopi :-)

  6. Aaaaa ha detto:

    mi piace il concetto del “migliorando l’esperienza social”. La gente in metropolitana a Milano s’infastidisce se il tizio seduto di fianco gli rivolge parola, però vuole avere la possibilità in ogni momento di parlare via internet con uno sconosciuto che in quel esatto momento si trova seduto su una metropolitana a Tokyo. Stiamo diventando proprio strani, altro che social.

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