Millennials “annoiati” senza il loro smartphone, lo dice una ricerca

4 Luglio 201627 commenti
La Bank of America ha da poco rilasciato i risultati del terzo rapporto annuale "Trends in Consumer Mobility", per mettere in luce il modo in cui gli adulti americani utilizzano lo smartphone. Uno dei risultati chiave di questa indagine è come il rapporto dei Millennials con il proprio smartphone sia diverso rispetto al resto della popolazione.

[ad#ad-gambarelli]

Questo report ha esaminato i problemi derivati dalla cosiddetta ansia da separazione:  il 29% degli americani si sente ansioso quando non ha un accesso immediato al proprio smartphone, il 22% si sente annoiato mentre solo il 12% ha affermato di sentirsi sollevato.

Questi numeri cambiano radicalmente per i Millennials, ovvero la Generazione Y, quei giovani nati e cresciuti in pieno boom tecnologico. Di loro, addirittura il 43% si sente annoiato quando privato del proprio smartphone, e ben il 39% dice di sentirsi ansioso.

Altre interessanti statistiche emerse da questa ricerca riguardano il modo in cui la popolazione utilizza il proprio telefono per evitare una conversazione. Ad esempio, ad un appuntamento è il 9% degli intervistati (il 17% per i più giovani) a fare ricorso al proprio smartphone per evitare il dialogo.

Insomma, sembra che l’utilizzo dei nostri dispositivi mobili stia sostituendo l’atto di accendere una sigaretta per mostrare che non si ha voglia di interagire con gli altri.

27 risposte a “Millennials “annoiati” senza il loro smartphone, lo dice una ricerca”

  1. Jojo ha detto:

    Ormai si parla dietro uno schermo e stop…
    Quanti giovani non conversano ad esempio per lasciarsi tra coppie e per timidezza o vigliaccheria lo fanno tramite un post o un messaggio?
    Sin dalle scuole elementari devono abituare i bambini con l’aiuto ovviamente dei genitori a saper limitare l’utilizzo di Internet come mezzo di comunicazione. Idem per i giochi…Quanti miei coetanei con molte potenzialità e qualità intellettive, relazionali, fisiche, non le sfruttano facendosi “bocciare” (che brutto termine), chiudendosi di carattere e stando sempre seduti ingrassando e fumando spesso…
    Ormai tra droga, alcol, nessuna attività fisica, studio scarso, fumo, dipendenza dal gioco …ehh quante cose da elencare.
    Anche quando esco con gli amici spesso alcuni di loro si mettono a giocare mentre camminano e non praticano sport, questo per dire che lo sport aiuta a crescere, soprattutto caratterialmente ed insegna a sapersi autoregolare. Vi parlo da neo-16enne che pratica atletica da 4 anni agonisticamente, studia molto, e dá una mano alla famiglia. Però so trovare i momenti per uscire con gli amici, divertirmi, gareggiare e rilassarmi. A me infatti mi considerano tutti santo…ma nessuno mi reputa come “sfigatello” bensí molti prendono esempio da me. Scusate la lunghezza del “commento” chiamiamolo così, e del filo del discorso non tanto lineare…

    • Ryder_173 ha detto:

      ?????????????

    • Matteo Beltrami ha detto:

      Sono pienamente d’accordo con te. Mi è capitato che quando vado in pizzeria o al ristorante molti ragazzi (compresi alcuni miei amici) passano molto tempo al cellulare a giocare e messaggiare invece di godersi la serata. In questi anni ho avuto inoltre l’impressione che per i ragazzi (e non solo) è più importante condividere un bel momento, una vacanza, un’esperienza fantastica sui social network piuttosto che godersela appieno

      • Andrea C. ha detto:

        Non trovo corretto stereotipare questo genere di cose solamente ai ragazzi. Vado spesso a concerti, anche con mio padre, e ti assicuro che ho dovuto dirgli più volte di smetterla di fare foto e video. Così come il mio ultracinquattenne padre, ce ne erano molti altri, ma tutti i ragazzi presenti ai concerti spesso tengono il cellulare in tasca, ad esempio.

        • Matteo Beltrami ha detto:

          Anche questo è vero. C’è da dire però che, in base alle miei esperienze ma non voglio generalizzare, sono i ragazzi quelli più “colpiti” da questo genere di cose. Secondo me, da questo punto di vista, si viveva meglio prima del 2000

        • Jojo ha detto:

          Si ma i ragazzi si possono ancora “salvare” e fargli cambiare carattere e renderli più responsabili. Anche mio padre ne è diventato dipendente ma a 57 anni ha le capacità di limitarsi che i miei coetanei non hanno

    • teob ha detto:

      E pensare che hanno il coraggio di chiamarli social…..mah ….

    • MicR28 ha detto:

      Certo che negli anni 2000, anche grazie alla tecnologia, è uscito fuori un esercito di disadattati. ?

  2. MJ ha detto:

    “il telefono è la mia vita” cit. millenial un paio di estati fa.

    in svezia è già così, la gente si conosce e abborda solo tramite tinder..

  3. pirata_1985 ha detto:

    chissenefrega.

  4. Alexander DeLarge ha detto:

    Che tristezza.. Non si parla più se non su Telegram o Whatsapp.. Non ci si incontra più, se non su Facebook..
    Ormai siamo arrivati ad essere nervosi o agitati se non abbiamo il telefono a portata 24h.. Mi spiace davvero per questa generazione.

  5. teob ha detto:

    Io mi sento triste e annoiato solo quando c è poca f..a in giro o nei locali….tinder o simili ? Ma dai che roba è …. Ma il gusto di dar su a una tipa, farlanridere e divertire e magari tr….. Pure dove è finito ?

    • Emanuele ha detto:

      Qui è morto l’italiano.

      • teob ha detto:

        Eh vai a giocare con tinder o l italiano che ti diverti di piu :-) Cosa vuoi scrivere in italiano forbito per parlare di gnocca ? ;-)

        • Emanuele ha detto:

          Non dico per i termini ma per la struttura delle frasi, mancanza di maiuscole in 2 punti e errori ortografici.

        • Max 137 ha detto:

          Guarda che la gran parte della “gnocca” apprezza chi sa parlare bene. Peraltro non si tratta di usare un italiano forbito o meno, si tratta di usare l’italiano…

  6. sanio ha detto:

    Rifacciamo l’esperimento lasciando lo Smart Phone ma senza connessione ?

  7. MattD ha detto:

    Non saprei. Stiamo vivendo un cambiamento epocale, una vera rivoluzione di come se ne sono viste poche nella storia dell’umanità. E noi la stiamo vivendo, ma c’eravamo anche nel “prima”, abbiamo visto entrambi i lati di questo cambiamento, ed ovviamente facciamo un confronto. Ed è per questo che abbiamo un modo di vedere e giudicare il tutto in un certo senso “limitato”: confrontiamo col passato e non sappiamo di come si evolverà il futuro. Come sempre nella storia, una valutazione si può fare molto tempo dopo, non mentre si vivono questi cambiamenti.

    Voglio dire: c’era chi diceva che un’auto non avrebbe mai soppiantato il cavallo, ed effettivamente all’inizio le auto avevano problemi che un cavallo non aveva. Anni dopo però abbiamo visto com’è andata…

  8. paolo santi ha detto:

    …….. cazzo è sto tinder …… ???

  9. ie11 ha detto:

    io che ho 15 anni lo smartphone c’è l’ho quasi sempre spentolo accendo la sera ogni tanto dopo lo rispengo. mi é capitato di lasciarlo spento una settimana e non mi annoiavo per niente come ora
    a me danno fastidio i dipendenti loro pensano di farsi vedere a usarlo sempre ma invece sono rimbambiti.

  10. MicR28 ha detto:

    Se sono in buona compagnia è un piacere tenerlo in tasca lo smartphone.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com