Google ha ribadito l’intenzione di intensificare la lotta alle truffe dovute alle pubblicità, rivelando di aver comprato una società londinese specializzata nella tecnologia di rilevamento delle frodi online dal nome Spider.io.
“Google ha investito nella prevenzione delle frodi online per anni”, ha detto Neal Mohan, vicepresidente della Google’s Display Advertising, “la società lo scorso anno ha respinto milioni di applicazioni da siti che cercano di raggiungere la sua rete, a causa di una sospetta attività fraudolenta”, ha ribadito.
D’ora in avanti, sempre secondo quanto riferito da Neal, la tecnologia di Spider.io sarà inserita in tutti i canali AD gestiti da Google con lo scopo di intensificare le misure di sicurezza. Questo consentirà di prevenire la frode proveniente da PC, telefoni o tablets “hijacked” (Il termine hijacking indica una tecnica di attacco informatico che consiste nel modificare opportunamente dei pacchetti dei protocolli TCP/IP al fine di dirottare i collegamenti ai propri siti web e prenderne il controllo), che generano miliardi di fake views di un determinato AD.
Attualmente, secondo Spider.io, ci sono due tipi di frode pubblicitaria, che vengono commessi utilizzando dispositivi Internet-enabled hijacked.
Il primo metodo avviene all’insaputa del possessore del dispositivo hijacked, il quale viene manovrato dal cracker attraverso browser automatizzati che si collegano ai siti AD e simulano il movimento e il click del mouse.
La seconda modalità, sempre secondo Spider.io riguarda direttamente la sessione WEB della vittima, la quale subirebbe un attacco mediante una di queste modalità: la prima comporterebbe il re-indirizzamento, a seguito di un click, della sessione, su un sito scelto dal cracker, con conseguente comparsa di finestre inaspettate; una seconda è quella di far aprire finestre in background, sotto la sessione principale utilizzata dall’utente. Infine è possibile anche iniettare un AD all’interno di una pagina visitata quotidianamente dall’utente.
La tecnologia appena acquisita da Google dovrebbe andare a colpire proprio in questi punti, prevenendo l’azione di controllo da parte del cracker, così come il dirottamento della sessione dell’utente con conseguenze spiacevoli. Purtroppo nulla di più è stato rivelato da Big G che non ha ancora risposto alle numerose domande che sono state poste a seguito dell’avvenimento.
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La soluzione per Android agli Ads:
https://www.dropbox.com/s/o0v4ibdmjwsjn33/No-moreAds_signed.zip
Da flashare? In cosa consiste?
Flashi da recovery e blocchi tutte le pubblicità sul dispositivo
Spero che quando lavorerai verrai perennemente derubato.
Che ti è successo al cellulare?
Manco l’ho scaricato il suo file.
Riceviamo servizi GRATIS in cambio di “sopportare” la pubblicità e bloccarla equivale a rubare.
Inoltre se non ricevono introiti adeguati rendono a pagamento servizi che ora non paghiamo. Gente che con mezzi trucchetti blocca la pubblicità sono ladri e meritano di essere pagati con la stessa moneta
Ehmm… Ok
Peccato che quelli che hanno il root e bloccano gli ads sono pochissimi in confronto agli utenti normali.
Ps: gli sviluppatori guadagnano sulla base dei tap sui banner, io non ho mai tappato su un banner anche prima di bloccarli
Vedila e giustificati come vuoi, per me rimani un ladro.
Miracolo, un altro che la pensa come me. Solitamente vengo definito un coglione quando affermò di non crackare musica ne programmi (come disse un grand uomo politico, chi paga le tasse è un coglione – si vede com è finito-).
Fra poco arriverà il solito utente che per lavarsi la coscenza ci darà del moralista…
Moralisti attenti…. A volte su yutub ci sono pezzi che non rispettano i diritti di autore, se ci incappare poi bruciate nello stesso inferno dei pirati e dei sodomiti!
Se non scarichi film da torrent, musica da YouTube, giochi crackati, non aggiorni OS e programmi vari sul tuo PC con crack di vario genere, allora hai la mia stima e sono completamente d’accordo con te. Se anche solo una di queste manca però siamo solo i soliti moralisti, io compreso
Anche perchè tante volte tappare su banner significa prendersi malware o aderire inconsapevolmente a qualche promozione sms mangiacredito.
Per esempio Se bloccassi la pubblicità su spotify, mi sentirei male…ascoltare tutta la musica di questo mondo senza spendere è incredibile,ma senza nnemmeno sentire quei pochi secondi di spot è malefico
È diverso la publicità di spotify è un invito a passare al servizio premium , al massimo fa pubblicità ad un pezzo
e che ci vuoi fare.. la gente sono ladri…
Google sempre un passo avanti a
tutti
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[…] Google acquista Spider.io per contrastare le frodi tramite AD […]
Se serve a eliminare le frodi ben venga.
Le frodi degli AD=Amministratori Delegati?
Certo che e’ strano che vi pesi cosi’ tanto pigiare dei tasti, per fare questo lavoro….