Abilitando i permessi di root su Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge non si potrà utilizzare Samsung Pay

21 Aprile 201554 commenti
In seguito al rilascio di Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge, Samsung è in procinto di inaugurare il suo nuovo servizio di pagamenti in mobilità chiamato Samsung Pay. Tuttavia, abilitando i permessi di root sul proprio dispositivo, tale funzione verrà disabilitata completamente.

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Così come Apple, anche Samsung ha deciso di entrare nel business dei pagamenti via smartphone, e per farlo ha proceduto all’acquisto della startup LoopPay, al fine di poter utilizzare, oltre alla tecnologia NFC (Near Field Communication) già presente in ormai tutti i terminali, anche la nuova MST (Magnetic Secure Trasmission) ideata dalla piccola startup. Così facendo, Samsung si è già messa in una posizione di vantaggio rispetto al concorrente Apple Pay, in quanto quest’ultimo supporta solamente pagamenti via NFC, e in secondo luogo, decisamente più importante, perché la tecnologia MST è già, almeno in teoria, compatibile con gli attuali mezzi a disposizione dei venditori, cosa che Apple Pay non può certo vantare.

MST, infatti, permette allo smartphone di interagire con praticamente qualsiasi lettore di bande magnetiche, quelli quotidianamente usati per pagamenti mediante bancomat e simili (PoS), emulando in tutto e per tutto una normale carta.

Ovviamente, trasformare il proprio telefono in un dispositivo di pagamento richiede la massima sicurezza e integrità software, che nel caso dei dispositivi Samsung sono garantite dal sistema di protezione KNOX. Per questo motivo, abilitando i permessi di root sul proprio Galaxy S6 o Galaxy S6 Edge, si va ad eludere il controllo di KNOX, e perciò la sicurezza del terminale non può più essere garantita. Di conseguenza, il sistema Samsung Pay verrà completamente disabilitato.

Il debutto di questa nuova tecnologia è atteso per la fine dell’anno negli Stati Uniti e Corea, ma è già nei piani di Samsung un’espansione in più paesi possibili, come dimostrano gli accordi siglati con i nomi più importanti in campo internazionale, tra i quali figurano Visa, MasterCard, American Express, e altri nomi importani però poco conosciuti in Italia.
A ulteriore testimonianza degli sforzi di Samsung per rendere Samsung Pay la principale forma di pagamento mobile, l’azienda Sud Coreana è ora in trattativa con CITIC, il più grande istituto finanziario per Cina e Hong Kong, così da potersi infiltrare anche nel mercato asiatico.

Gli acquirenti Italiani di Samsung Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge possono evitare di preoccuparsi troppo di quanto detto, infatti per poter utilizzare Samsung Pay in Italia sarà richiesto sicuramente ancora molto tempo.
A differenza di Apple Pay, però, l’opzione proposta da Samsung e LoopPay non richiede nuovi mezzi particolari, per cui la sua diffusione potrebbe drasticamente velocizzarsi.

 

54 risposte a “Abilitando i permessi di root su Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge non si potrà utilizzare Samsung Pay”

  1. Linux88 ha detto:

    Samsung e la minoranza di noi “smanettoni” vanno sempre meno d’accordo… posso capire che comunque lo facciano per evitare pericoli di truffe

    • silvio ha detto:

      Sono totalmente d’accordo con te. Samsung sempre più uguale alla politica Apple.

      • Linux88 ha detto:

        Politica Apple che io odio, finché l’S4 va me lo tengo ma il prossimo telefono non so se sarà Samsung. Spero in una gamma come gli S sono stati fino al 5 per gli smanettoni oppure in un capolavoro di Google coi prossimi nexus

        • silvio ha detto:

          Guarda io ho OPO ed un zte z5s. Vado di mod che è una meraviglia. Secondo me Samsung dovrebbe uscire da android, perche nn incarna la filosofia di questo sistema operativo. Ma farne uno sulla falsa riga ma chiuso come lo è iOS.
          Non è che la critico Samsung ognuno fa il suo marketing come giusto che sia utilizzando la politica che più ritiene giusto per i valori della società stessa.

          • Linux88 ha detto:

            Io credo che magari a questo punto Samsung potrebbe dividere la sua gamma di prodotti in due: Android pesantemente personalizzato e chiuso senza possibilità di modifiche (come dici tu), e una gamma con Android aperto senza knox e sicurezze varie e con più supporto al modding, una sorta di spartiacque tra l’utente medio e chi col telefono vuole smsnettare parecchio

          • silvio ha detto:

            Si nn sarebbe male come idea. Calcola che per colpa di Samsung che prima era il mio produttore preferito, sono passato ad Apple (senza trovare differenze, se nn per il fatto che ios nn lagga).

          • Pat ha detto:

            Non esiste mica solo apple a samsung….

          • silvio ha detto:

            Davvero???

      • Tersicore1976 ha detto:

        Non sei d’accordo con lui. Lui ha detto che capisce che per garantire la sicurezza, il SO non deve essere manomesso dal ROOT. Con i permessi di ROOT attivi hai accesso all’interno SO, ma lo stesso accesso potrebbero averlo anche “APP maligne” che magari installi senza saperlo… Potresti dirmi che installi solo dallo store. Ok, tu si. Ma Samsung per proteggere chi è più “stupido” (e riesce a prendersi virus aprendo mail di sconosciuti con .bat o .exe in allegato e intendo su PC ovvio), deve ridurre la libertà di chi invece non avrebbe problemi ad avere il ROOT ed essere sempre “vigile” senza mai rischiare “nulla”.
        Apple di contro aveva la necessità di non creare un veicolo di distribuzione di pirateria Musicale (e software)… Per questo si passa solo da iTunes per caricare la musica, e non la si può ne “vedere” e ne “spostarla” o “inviarla” via Bluetooth.

        • Linux88 ha detto:

          Era d’accordo con me nel sostenere che un sistema “aperto” sia meglio e che sammy minaccia l’open source di android

          • Tersicore1976 ha detto:

            Open Source vuol dire che il codice è libero. Tu puoi pendere i sorgenti di Google e creare il tuo SO, puoi metterti in proprio e creare la tua azienda di telefonia. Questo è l’Open Source.
            Samsung prende i sorgenti, chiede a Google di poter usare le sue GApps, e poi fa quel che vuole creando il suo SO.
            I programmi di Samsung non sono Open. I programmi di Google non sono Open. Non mi risulta che tu possa prendere i sorgenti della fotocamere di Google e “distribuirla”, usare Photoshpere (come codice) in un tuo programma di fotografia. Non puoi prendere neppure il codice di Google Maps, puoi solo interfacciarti. La comunità di Linux comunque tempo fa aveva accusato già Google di aver perso un po di Open dalla creazione del primo Android ai giorni nostri…

          • Linux88 ha detto:

            Mi rendo conto di aver utilizzato il termine open source in modo non corretto, il concetto che volevo esprimere riguardava la libertà di permettere a delle app di terzi o noi stessi di fare delle azioni che senza permessi di root non svolgono il loro lavoro, e se io decido di mettere i permessi di root al device non voglio limitazioni, anzi

          • Tersicore1976 ha detto:

            Ah, OK. Vuoi la libertà di poter fare quello che vuoi con il tuo terminale, mi sembra giusto; sono d’accordo.
            Purtroppo Samsung ha scelto la sua strada, Appel pure, e Google la sua. Forse agli occhi di un utente, non traspaiono subito le motivazioni che ho scritto sopra per cui Apple ha un sistema blindato e Samsung uno molto chiuso, però resta il fatto che per voler spingere determinate funzioni o servizi, l’aver un SO completamente aperto e quindi in “balia di utenti inesperti” potrebbe portare più e pubblicità negativa e problemi, che soluzioni… Ti immagini i titoli dei blog: “Samsung Galaxy “Pippo” fa perdere 20.000$ con una carta di credito”… Oppure “Carte di credito rubate sui Galaxy “PincoPalla”… E tutto non per colpa di Samsung, ma per colpa di un utente con i pagamenti attivi e il ROOT abilitato… Come ho detto: per difendere i più ignoranti (nel vero senso che onorano, non sanno, non se ne intendono, non capiscono) devo limitare la libertà anche di chi non avrebbe problemi a tenersi alla larga da certe situazioni. Alla fine quello che gli interessa a Samsung e Apple è il guadagnano. Se per loro è guadagno stringere alleanze con case discografiche o servizi di pagamento, ma devono dare la garanzia di un SO protetto, e quindi chiuso, debbono mettere dei paletti alla libertà di utilizzo.
            Quello di cui non sono d’accordo è la perdita della garanzia, su questo non si discute. Io posso non voler utilizzare Knox perché la dita per cui lavoro non accetta che metta dosati sensibili del mio lavoro sul miic cellulare, può non interessarmi o non volere pagare con il mio smartphone, e quindi fregarmene che dopo il ROOT non possa più usare determinati servizi, ma che mi tolgano al garanzia, no. Come posso bruciare il processore, perché con il ROOT faccio l’overclock, posso anche dimenticarmelo in macchina ad agosto e friggerlo con la temperatura in macchina cha arriva a 50 gradi…

          • Linux88 ha detto:

            Quoto in pieno, alla fine è sempre l’utente inesperto che rovina la festa, magari non per colpa sua. La perdita di garanzia ottenendo i permessi di root è scandalosa, ma nessuno se ne lamenta perché non sanno nemmeno cosa sia il root

          • mr verdicchio ha detto:

            Penso che samsung si stia caratterizzando in modo personale.
            cioè ti dà qualcosa che è una via di mezzo tra android ed Apple per quanto riguarda libertà, facilità di utilizzo e sicurezza, per questo sta allontanando i suoi prodotti dal mondo del modding.
            se vuoi qualcosa di totalmente libero ma anche più “rischioso” non devi scegliere samsung

          • Machete75 ha detto:

            và che non è detto che puoi prendere i sorgenti e farci quello che ti pare, ci sono varie licenze “Open source”, con varie limitazioni.

          • Tersicore1976 ha detto:

            Anche questo è vero. Comunque non conoscendo nel dettaglio licenza Android posso solo vedere le conclusioni e lamentele per capire che quella per il “Robottino Verde” è molto permissiva. Google è riuscita ad imporsi solo su una cosa: avere la acritta Android (sui nuovi Galaxy post Note 3) all’accensione, e non è neppure una lwgge, un cavillo o una necessità contrattuale (infatti se lo fosse stata avrebbero dovuto aggiornare anche i vecchi devices), ma una forma di cortesia data allo sviluppo della piattaforma indicando che quello che si sta accendendo è un dispositivo con a bordo Android (cosa fel tutto differente da “Intel Inside” che è contrattuale). Google si è lamentata per le pesanti personalizzazioni di Samsung (una su tutte la UIMagazine dei Tab Pro a seguire) ma non ha potuto “farci nulla”. Come ho detto non conosco i termini della licenza di Android, ma visti i risultati le opzioni sono tre: Non può farci nulla, non gli interessa, non gli conviene prendere di perto Samsung “costringendola”… Sull’ultima credo poco: Sansung non può certo passare “oggi” a Tizen, quindi di fatto credo sia più veritiera la prima.

          • DrCooper97 ha detto:

            Io penso che, se Samsung provasse a incrinare seriamente la “apertura” che caratterizza il robottino verde, la gente andrebbe sotto casa di Mr.Sammy con torce e forconi… e pure giustamente. Tuttavia credo che non ci sia niente di male in questo progetto; voglio dire, hanno aggiunto una cosa che, per motivi di sicurezza più che ovvi, limita l’uso a 360º del dispositivo, ma, avendo messo la disattivazione automatica del servizio in caso di “smanettature”, hanno lasciato all’utente la libertà di fare a meno di questo nuovo servizio e continuare a usare il proprio smartphone come preferisce. Sono spesso in disaccordo con la poltica samsung e con i suoi prezzi esorbitanti, ma per una volta credo abbiano fatto una cosa intelligente.

          • Machete75 ha detto:

            open source non vuol dire che puoi farci qualcosa di non previsto, vuol dire solo che puoi vedere i sorgenti.

    • Luciano Gerace ha detto:

      La sicurezza è molto importante per i dispositivi Samsung perché vuole imporsi in campo business, e per farlo bisogna veramente raggiungere il massimo livello

      • Linux88 ha detto:

        Capisco perfettamente, Samsung non può stare dietro alla minoranza “nerd”, ma come già detto non comprerò un telefono Samsung della nuova scuola, chiusi e con frivolezze come l’alluminio che toglie micro-SD e quant’altro. Speriamo nel prossimo nexus, ma non ho nessuna fretta di sostituire S4

        • Casper ha detto:

          Io penso che un’azienda debba concentrarsi sui suoi obiettivi, sia business che consumer. Non può stare a guardare gli “smanettoni”. Anche perché quasi sempre è solo una fase della vita. Anch’io ero tra i cosiddetti “smanettoni” poi lavoro, impegni extra lavorativi, famiglia, iniziano a riempire sempre di più il tuo tempo finché il tempo per smanettare non esiste più.
          Dovesse fare un terminale per quel segmento di utenza, sarebbe più uno sfizio per accontentare, come dici tu, una minoranza che alla fine, in termini di guadagno per l’azienda, non fa la differenza.

          • Stefano ha detto:

            Concordo in parte con te: nel senso e’ vero, noi smanettoni siamo pochi ma siamo anche quelli che spendono di più in accessori tecnologici, che consigliano gli amici e la famiglia ecc ecc. Io ho sempre avuto Samsung, dalla tv al robottino pulisci pavimenti, tuttavia, in questi ultimi 2 anni a chiunque mi chiedesse un consiglio la mia prima frase è sempre stata: “NO SAMSUNG!”. Comunque, io non riesco capire come la gente (e parlo anche di miei amici) possa spendere 600 -700 euro per avere un cell bloccato in cui puoi solo msg con whatsapp e guardare le foto della tua ragazza che ti fa le corna su fb! Comprare un cell da 120 euro no?
            Altro punto, il KNOX: sai quanti miei amici con Samsung l’hanno attivato per sbaglio o solo perchè “l ‘icona era carina e ho voluto vedere a cosa servisse” per poi ritrovarsi con partizioni di cell che manco sanno come si usano? Credo sia più pericoloso quello che permettere a tasker di attivare il gps da remoto quando ti hanno fregato il cell! Ciao!

          • Casper ha detto:

            Tante cose sono rimaste pure a me. Anch’io cambio spesso cell, tablet ecc. Anche a me gli amici continuano a chiedere consigli e quasi sempre comprano i miei cellulari usati. Però, vista la mancanza di tempo, ora non faccio più né root né altro perché non posso permettermi di stare ore dietro a queste cose. A me ora va bene di tenere i telefoni stock e, per esempio, knox è la prima cosa che installo e attivo perché è una cosa diventata fondamentale per il mio lavoro. Io capisco in pieno come la pensi tu. Anche per me è stato così in passato. Poi cambiano troppe cose all’improvviso, le passioni si ridimensionano perché ci sono altre priorità. A quel punto capisci il punto di vista dell’80% di persone a questo mondo (percentuale che fa la differenza in termini di guadagno) e la loro esigenza di prendere un cellulare che lo togli dalla scatola e lo usi senza troppi problemi. Il discorso dello spendere certe cifre è semplice. Prestazioni, estetica del dispositivo, non entro mai nel merito di come la gente investa i suoi soldi. Io sono sempre dell’idea che uno si fa un mazzo così a lavorare ed è libero di investire quello che guadagna come meglio crede.

    • cuoreimpavido76 ha detto:

      Preferisco piu’ sicurezza ed effettuare i pagamenti in maniera sicura con il mio The Legend….che smanettare il telefono…a più nn posso… se non hai bisogno di questo servizio lo usi tranquillamente per le restanti funzioni…è solo per il tuo bene e il tuo portafogli…

      • Linux88 ha detto:

        Sì, ma è uno schiaffo al concetto di open source e di pienamente modificabile. Secondo me la nostra the legend farà una gamma di telefoni in policarbonato e più aperti come erano gli S fino al 5, magari senza Knox, altrimenti un cliente se l’è perso con questo voler “chiudere” e far prendere il prodotto così com’è.

  2. […] (…)Continua a leggere Abilitando i permessi di root su Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge non si potrà utilizz… […]

  3. FE4R ha detto:

    Come concetto per la sicurezza ci potrebbe stare.

  4. Pignolatore® ha detto:

    Finché ci saranno app che hanno funzioni maggiori con il root o addirittura che funzionano solo col root, come alcune app di backup, non comprerò telefoni che verranno limitati dai produttori stessi.
    Già la questione garanzia è fastidiosa…

    • Luciano Gerace ha detto:

      Quello della garanzia invalidata è sempre stato, almeno per me, il fattore decisivo nel non acquistare Note 3 o S5, di un Android senza root non me ne faccio niente!

      • Pignolatore® ha detto:

        Anche il mio caro e8 ne sa qualcosa… Ma per quello sono stato io nabbo a prendere il root prima che mi arrivasse la nano sim e riscontrando il non funzionamento lte…
        Come un pivello, ma ho imparato la lezione, purtroppo!

  5. Gabriele Canesi ha detto:

    Ho preso un colpo: dal widget ho letto solo: “ABILITANDO I PERMESSI DI ROOT SU GALAXY S6 E GALAXY S6 EDGE NON SI POTRÀ UTILIZZARE”

    • Andi Burca ha detto:

      Non ci sarebbe da meravigliarsi io ho provato a rootare e grazie a Knox ho brickato il note 3 per 12 ore di paranoia ..poi ho trovato il firmware un brand e ho risolto ma ti dico che mi sono cagato addosso per qualche ora

      • RedhooK ha detto:

        Knox è removibile facilmente, su xda trovi la guida con tre diversi livelli di rimozione, però mi pare strano che abbia potuto intervenire in questo modo nel tuo caso, hai per caso abilitato l’app del root alla rimozione di knox?
        superSU ad esempio ti propone questo tipo di azione, accettando rischi di andare in conflitto con il sistema, però puoi fare cosa, ignorando ” vuoi che superSU provi a rimuovere knox ?” apri l’applicazione di superSU poi clicca su impostazioni e scorri le voci verso l’alto fino a trovare “separazione mount…” vedrai che è flaggato, clicca sul flag che si rimuoverà, tasto indietro ed esci, in questo modo il root avrà migliore azione per qualsiasi tipo di intervento.

        • Andi Burca ha detto:

          Detto da te sembra anche facile a un certo punto, ricordo solo un fail di odin cercando di flashare il root e poi il cell che mi da una scritta in sottofondo nero odin mode on , Knox 0x0 e il cell brickato probabilmente dovuto al fatto che il robot non era compatibile con il firmware un brand , sicuramente non era interamente colpa di Knox ma sono sicuro che qualcosa ci aveva azzeccato.poi il mio babbo che a un certo punto mi prende in giro (lui note4) dicendo ma a cosa serve quello che stai facendo ecc inutile cercare di spiegare il modding a esseri umani “normali”..

          • RedhooK ha detto:

            Konx diresti se ha il solo compito (semplificando) di registrare tute quelle azioni root in primis messe al bando dal produttore, di fatto non impedisce il root ne installazioni di recovery o altro, penso più ad un problema di incompatibilità o un blocco del bootloader nei confronti del tipo di root che stavi effettuando… è sempre bene assicurarsi attraverso la build number quale tipo di apk inserire.

  6. […] (…)Continua a leggere Abilitando i permessi di root su Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge non si potrà utilizz… […]

  7. Antonio ha detto:

    Che cazzata :/

  8. […] (…)Continua a leggere Abilitando i permessi di root su Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge non si potrà utilizz… […]

  9. Marco ha detto:

    Samsung sta diventando molto molto protettiva… è un bene che sia così però sta diventando una Apple Androidiana…. o.O

    • Pignolatore® ha detto:

      Beh, che la tendenza fosse quella, purtroppo si intuiva già dal primo galaxy…

      • Marco ha detto:

        Guarda da un lato è un bene sia per gli utenti comuni sia per chi lo usa per lavoro o per svago…
        Offrire una piattaforma semplice pulita e affidabile con la possibilità di installare quello che si vuole è ottimo.

  10. […] (…)Continua a leggere Abilitando i permessi di root su Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge non si potrà utilizz… […]

  11. beno89 ha detto:

    Piccoli…se ne hanno a male XD

  12. eric ha detto:

    … la trovo una cosa estremamente saggia e giusta ………………….. per chi vuol giocare e smanettare ci sono altri devices da poter “rootare” …. chi ci lavora cerca la massima sicurezza e Samsung col suo “Project Zero” si sta dedicando sempre più anche a questa clientela per far concorrenza ad Apple ….. e poi, in fondo, i moddatori sono stimati in circa l’1% al mondo per cui non gli fanno “business” anche se li perdono ;)

    • Emanuele Cannone ha detto:

      Ma siamo veramente così pochi???

      • Stefano ha detto:

        Sarà … forse a numero, ma io ho moddato i miei devices quelli di mio padre mia madre mio fratello e altri 11 amici… Quindi è vero io sono lo smanettone, ma 14 persone ne stanno usando i benefici… Ora immagina quello che fa ogni singolo smanettone di XDA: la loro utenza è molto maggiore….

  13. marco nerli ha detto:

    Nohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
    Adesso come faròòòòòòòòòòòòòòòò

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