Amazon Prime dal 4 aprile costerà 36€ all’anno

22 Marzo 201818 commenti
Arriva il primo rincaro per Amazon Prime. Il costo annuale dell'abbonamento salirà da 19.99€ annui a 36€ dal prossimo 4 aprile.

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L’aumento è stato introdotto, comunica l’azienda, al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti, tra cui, oltre alla spedizione gratuita in 1-3 giorni su diversi milioni di prodotti, troviamo l’accesso in anteprima alle offerte lampo, spazio di archiviazione illimitato su Prime Foto e l’accesso a Twitch Prime e Prime Video.

Il nuovo prezzo sarà applicato ai nuovi abbonamenti sottoscritti  a partire dal 4 aprile e ai rinnovi effettuati successivamente al prossimo 4 maggio. Chi invece deciderà di rinnovare il proprio abbonamento prima di tale data potrà ancora beneficiare dei vantaggi Prime fino alla successiva scadenza al vecchio prezzo di 19.99€.

Segnaliamo, infine,l’introduzione della nuova formula mensile, sottoscrivibile per 4.99€ (ovviamente meno conveniente rispetto a quella annuale), magari dagli utenti che utilizzano il servizio in maniera più sporadica e non desiderano legarsi per tutto l’anno alla piattaforma.

Il rincaro ha già suscitato alcune critiche da parte degli utenti, che si augurano, quantomeno, un ampliamento dei servizi disponibili a fronte di un rincaro pari all’80%.

18 risposte a “Amazon Prime dal 4 aprile costerà 36€ all’anno”

  1. zebeck ha detto:

    Era normale un rincaro e sinceramente non mi sembra nemmeno tanto esagerato

    • ilGimmy ha detto:

      Minchia il 100% in più è un normale rincaro?
      Tutto per obbligarci pagare il Prime Video e gli altri servizi?

      • zebeck ha detto:

        Infatti sbagliano a non farci decidere cosa pagare… Ti basta la spedizione prime? Bene, 19,99€ all’anno! Vuoi tutto? Bene, 36€ annui!

        • Mauro Zuccato ha detto:

          E’ da dire che non è neanche TUTTO…. provate a chiedere l’abbonamento Prime Music…. 100€ l’anno per Prime e 140€ per standard user…. a me suona eccessivo.

      • teob ha detto:

        Era troppo basso prima .. Adesso si sono adeguati

    • Giuliano ha detto:

      Beh insomma, passare da 20 a 36 non è proprio usuale. Poi si può discutere sul servizio buono e quello che vuoi. Però i modi hanno lasciato parecchio a desiderare. Sicuramente lo faranno per migliorare il servizio, ma non mi sembra commercialmente una genialata chiedere l’80% in più senza manco parlare di migliorie. O lo facevano in maniera più graduale, oppure, quantomeno, comunicare future (vero o presunte) migliorie al servizio offerto.

      • zebeck ha detto:

        Hai ragione in parte… Non è commercialmente una genialata però prima si pagava 19,90€ per la sola spedizione prime dopodiché ci hanno “regalato” prime video e gli altri servizi (compresi i 20€ di sconto per l’Amazon stick) era chiaro che sarebbe aumentato sensibilmente… Se non sbaglio in Germania pagano 50€ annui? Sarebbe più giusto poter scegliere cosa pagare… Comunque fino a settembre posso decidere se rinnovare o no…

        • Mauro Zuccato ha detto:

          “Prima si pagava 19,90€ per la sola spedizione prime…” in realtà con Amazon da sempre mi sono fatto “pacchi” da 20€, cifra raggiunta la quale la spedizione era gratuita, e la consegna comunque sempre in 24h.

          Ultimamente invece, varie oggettistiche di Amazon richiedono uno o più giorni di predisposizione, e la consegna viene posticipata senza nessun motivo dalle incapacità dei corrieri di poco conto (Hermes? chi mai lo ha sentito…? Poste Italiane? Quando mai sono sinonimi di garanzia…? ) e spesso chiedendo all’utente finale di riprendere LORO l’appuntamento di tentativo di consegna quasi fossimo noi a non essere raggiungibili.

        • Davide Ferrari ha detto:

          e chi l0’ha chiesto prime video (che fa schifo in rapporto a netflix?) o prime foto? almeno fai scegliere che pacchetto comprare

      • teob ha detto:

        Certo che 19 euro per avere spedizioni e sopratutto resi gratuito x 1 anni è veramente una bricciola… Io ne faccio un grande uso se mi dovevo pagare tutte le spedizioni e resindi tasca mia Ltro che 36 euro

  2. markbass91 ha detto:

    Costo aumentato e servizio diminuito con le spedizioni spesso affidate a poste italiane che non sono all’altezza degli altri corrieri

  3. Marcello ha detto:

    Sicuramente il rincaro lascia l’amaro in bocca, per come e’ avvenuto, cosi’ all’improvviso e di tale entita’ di prezzo. Lasciando perdere Amazon Prime Video e lo spazio su icloud che non li ha chiesti nessuno, si puo’ ragionare poi sull’effettiva convenienza di tenere l’abbonamento…..con 6 o 7 acquisti Prime all’anno si va circa alla pari col costo, quindi ognuno si faccia i propri calcoli….

  4. Latttina ha detto:

    Aumento di prezzo esponenziale, col prossimo andiamo a 80 euro.

  5. Gio962 ha detto:

    Ma allora non avete capito!
    L’aumento guarda caso è arrivato dopo che hanno alzato le tasse da pagare ai giganti del web,e chi le doveva pagare secondo voi?

    • Marcello ha detto:

      Beh, chiaro come il sole…d’altronde se Amazon riesce ad ottenere prezzi piu’ bassi qualche ragione ci sara’, no? Poi ci sarebbe da ragionare sui danni che provocano queste multinazionali alle economie locali ma e’ un discorso troppo lungo e complesso e a riguardo ho seguito una discussione su FB in cui si evince che alla stragrande maggioranza delle persone non gliene frega una beata mazza, pur di risparmiare, a torto o ragione…

    • loprofeta ha detto:

      secondo me sei fuori strada. Se (e ribadisco il “se”) si è riusciti a far pagare in maniera più equa le tasse ad Amazon (e agli altri giganti del web), è una mera coincidenza questo aumento del canone. All’esordio, l’anno scorso, del servizio Prime Video, l’aumento entro il 2018 del canone era di fatto già scritto!
      All’epoca ricordo che a fronte di un catalogo imbarazzante, si commentasse che tuttavia il servizio fosse di fatto gratuito (l’abbonamento Prime da 19 euro lo pagavamo già per interno).
      Ci si sta adeguando anche nel mercato italiano al canone Amazon Prime dei mercati in cui il colosso è presente da più tempo, nè più nè meno. Queste possibili coincidenze sulle tasse pagate o no, lasciamole ai complottisti

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