Atmel XSense: ecco il sensore touch flessibile

6 Aprile 20129 commenti
Ieri abbiamo parlato di Samsung e dei suoi display flessibili, i quali non vedremo nei primi dispositivi entro quest'anno, o nel prossimo futuro. Ovviamente non esiste solamente Samsung, infatti Atmel, azienda sconosciuta per molti utenti, che produce sensori per i nostri dispositivi come Galaxy Note e Galaxy Tab, ha presentato ufficialmente XSense, un nuovo sensore touch flessibile, pieghevole (non si parla dei display flessibili di Samsung, LG e Nokia).

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XSense di Atmel, da non confondere con i prototipi di display flessibili presentati da Samsung, LG e Nokia, ha presentato un nuovo sensore touch pieghevole basato su una pellicola flessibile ed ultra sottile, il quale potrà essere piegato e torturato senza perdere la propria natura.

Ecco un primo video:

httpvh://www.youtube.com/watch?v=Q_qscdL-qwI&hd=1

Questa tecnologia permetterà di realizzare nuove generazioni di display touchscreen flessibili, prive di cornice, in modo tale da poter estendere i display sui lati dei nostri device.

Questa tecnologia potrebbe richiedere costi elevati per la realizzazione e quindi un prezzo finale elevato. Le applicazioni sono molte e presto vedremo come verranno implementate queste idee.

 

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9 risposte a “Atmel XSense: ecco il sensore touch flessibile”

  1. Android Rulezzz ha detto:

    magari arrivasse a breve… e magari costasse poco  ^_^

  2. Riccardo Proserpio ha detto:

    Il supporto flessibile e’ a base di tutti i touch con tecnologia Pcap in struttura Film film senza usare la fotolitografica…, la amtel la vende come una news ma non lo e’…

    • Matteo Castellani ha detto:

      In realtà credo che Atmel non venda il touch, ma il circuito integrato che ne gestisce il riconoscimento dei vari “tocchi”. Atmel per esempio è stato uno dei primi ad avere un integrato di acquisto comune che gestiva 10 touch simultanei.

  3. bou ha detto:

    Bla bla bla bidi bi bodi bi bu

  4. Fabio Giaffaglione ha detto:

    Sicuramente quei prototipi di applicazioni non sono niente male, display flessibili si, ma comunque sostenuti da un corpo rigido che ne da una forma permanente.

  5. Valerio Romano ha detto:

    In realtà la Atmel in Italia è famosa solo per Arduino e le sue schede, non mi stupirei se comunque entrambe le case collaborassero per creare uno smartphone flessibile

  6. Tycos ha detto:

    noooooooooooooooooooooooooooooooooooooo ATMEL nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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