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Ciò ha ovviamente coinvolto FitBit, la quale ha prontamente risposto a questi utenti difendendo il proprio prodotto. Inoltre, in difesa di Charge HR e Surge è arrivato anche il giudizio imparziale di Consumer Reports.
La rivista statunitense ha voluto fare chiarezza su questo caso testando indipendentemente i due wearable, proprio come farebbe un utente quotidianamente.
Il margine di errore rispetto ad un dispositivo di fascia alta, come il Polar H7, è piuttosto insignificante secondo i test di Consumer Reports, e ciò non giustificherebbe l’accanimento degli utenti. Infatti, in tutti i test condotti su Charge HR e Surge la differenza massima registrata è stata di circa 3 battiti al minuto, con un solo caso particolare. Ovvero, durante un esercizio fisico molto faticoso svolto da una donna, l’H7 ha registrato 150bpm invece i dispositivi FitBit si sono fermati a 139bpm (con un margine di errore massimo del 7%).
Consumer Reports, alla luce dei propri risultati, ha consigliato agli utenti di ripetere i test, ma ciò non ha portato ad un dietro-front, infatti gli stessi stanno continuando a dare battaglia all’azienda californiana, dichiarando un errore medio di 24,34bpm (con un massimo di 75bpm).
Chissà quale sarà le decisione finale del giudice.
io l’ho provato da un amico, 3 test consecutivi da fermo, 130, 90, 80 battiti al minuto. Fate un po’ voi!
ti conviene andare dal medico ahahahah :P
Si, o non funziona il sensore, o sto morendo, ci stavo pensando :)
Io ho un FitBit Surge, lo utilizzo in palestra e solo durante un esercizio sotto sforzo ha dato battiti errati, è stato un caso isolato per il resto funziona bene per ora
La stessa cosa dei sensori degli smartwatch: in certi momenti restituiscono dati hr plausibili in altri momenti sembrano andare a caso.
Ad onor del vero ricordo di avere letto sul manuale del mio LG G Watch R di utilizzare il sensore hr a riposo (quindi per esclusione non durante sforzi intensi).
Mi sono preso una fascia Polar H7 e quella non perde un colpo…