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Di seguito la dichiarazione ufficiale:
We’re excited to bring more content to Chromecast and would like to support all types of apps, including those for local content. It’s still early days for the Google Cast SDK, which we just released in developer preview for early development and testing only. We expect that the SDK will continue to change before we launch out of developer preview, and want to provide a great experience for users and developers before making the SDK and additional apps more broadly available.
In altre parole, nonostante la volontà di supportare una grande varietà di contenuti sia già presente, è importante ricordare che il Development Kit di Chromecast risulta essere ancora acerbo, per questo motivo il prodotto è stato rilasciato solamente con lo scopo di sviluppo e test. L’esperienza utente deve ancora essere migliorata, prima di offrire l’accesso a tutti gli sviluppatori.
L’idea è davvero questa o è solamente una risposta per prendere tempo?
[…] Come al solito, Google ha ancora una volta dimostrato al mondo una grande attenzione a ciò che la community pensa dei suoi prodotti; dopo le accuse di Koushik Dutta sull’intenzione dell’azienda di Mountain View di chiudere le Chromecast di terze parti, ecco che alcuni portavoce di Google hanno rilasciato interessanti dichiarazioni. (…)Continua a leggere Google: ecco la risposta alle accuse di chiudere le Chromecast di terze parti su … […]
[…] Come al solito, Google ha ancora una volta dimostrato al mondo una grande attenzione a ciò che la community pensa dei suoi prodotti; dopo le accuse di Koushik Dutta sull’intenzione dell’azienda di Mountain View di chiudere le Chromecast di terze parti, ecco che alcuni portavoce di Google hanno rilasciato interessanti dichiarazioni. (…)Continua a leggere Google: ecco la risposta alle accuse di chiudere le Chromecast di terze parti su … […]
Non ci vedo nulla di male… È un po’ come una beta…
Ed a prescindere da tutto, agli sviluppatori non basta DLNA e Miracast? Non capisco questo astio… anche se blindassero il protocollo ChromeCast, ci sarebbero molte alternative.
P.S.
E poi parla Koushik Dutta, dovrebbe starsene solo zitto: è stato lui infatti a prendere gli “extended commands” delle recovery dei tempi 1.6 (HTC Magic e simili), inglobarli nella sua CWM recovery e criptarli… dicendo che erano copyright della cyanogenmod (sì certo). Ora se uno sviluppatore vuole creare un tool di operazioni automatiche in recovery deve far fronte al fatto che il 90% degli utenti utilizza la CWM come recovery, quindi è costretto a chiedere agli utenti di cambiarla in qualcosa di più open (o ricompilando la CWM dai sorgenti includendo la versione non criptata dei comandi).
Come dire, questo ragazzo vuole avere l’esclusiva su quel che mette mano, ma strilla come una gallina quando qualcuno fa lo stesso con uno dei suoi giocattoli? Qui ci vuole un grande e potente MAH!
Ormai la twrp ha supertato la cwm, molto più versatile di quella sviluppata da Koushik.
Vero, ma ancora oggi ROM Manager è un’app molto popolare… e chi installa quell’app, automaticamente installa la CWM. Non è mai bello costringere un utente a fare qualcosa.
P.S.
Stavo pensando di proporre al TeamWin JavaScript come linguaggio per i pacchetti… sicuramente più potente e facile da imparare rispetto all’OpenRecoveryScript.