Google Play Music si arricchirà di 5,5 milioni di nuove canzoni

20 Novembre 201223 commenti
Da giorno 13 Novembre il colosso di Mountain View ha portato anche in Italia, ed in altrettanti paesi europei, i servizi del Play Music e del suo store. Proprio per quanto riguarda quest'ultimo presto potrebbe arrivare un nuovo e ricco catalogo di brani, album ed artisti per un totale di 5,5 milioni di nuove canzoni grazie agli accordi con molti celebri produttori europei e statunitensi, dopo quello raggiunto lo scorso Ottobre con la celebre Warner Music Group.

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Associated Press riferisce che Google ha stipulato un accordo di licenza con molti produttori francesi, italiani, spagnoli e tedeschi in modo tale da arricchire il catalogo del Play Music con oltre 5,5 milioni di nuove canzoni di artisti vari, tra cui Lady Gaga e Rihanna.

La fonte dichiara inoltre che l’accordo riguarderà ben 35 paesi e le relative royalties per gli editori e gli artisti saranno paragonabili a quelle detenute da aziende come Amazon ed Apple, che differentemente stringono singoli accordi per ogni differente paese.

Questo nuovo traguardo del Play Music di BiG riguarderà anche opere britanniche e statunitensi da Universal Music e latine direttamente da Sony Music.

Un altro grande passo di Google che adesso potrà contare un catalogo più ampio e completo in grado di competere con i colossi Amazon ed Apple. Con oltre 8 milioni di brani delle celebri etichette EMI, Sony Music Entertainment, Warner Music e tante altre certamente Play Music riuscirà a soddisfare i gusti di tutti gli utenti.

 

23 risposte a “Google Play Music si arricchirà di 5,5 milioni di nuove canzoni”

  1. dario ha detto:

    operazione massiccia!

    a quando qualche brano gratuito di artisti emergenti che usano lo store come vetrina?

    i prezzi sono comunque abbastanza onesti, soprattutto sugli album, più che sui singoli brani.

    • elegos ha detto:

      Non direi che sono onesti, essendo un formato lossy. Sarebbero onesti se fossero della stessa qualità dei CD (quindi in formato lossless). Ci sono negozi online che forniscono formati lossless (ALAC o FLAC per dirne un paio) con i prezzi (ad album) che vanno dai 10$ ai 15$, quelli sì che sono onesti.

      • dario ha detto:

        sì hai ragione… ho detto però “abbastanza” onesti, non “onesti”… in lossless temo che il problema sarebbe il discorso cloud, però in effetti potrebbero fornirli in doppio formato, lossless da scaricare e lossy per la nuvola…

  2. xandreasx ha detto:

    Sono un Fan di Android e di Google,ma il fatto che si stia espandendo così tanto mi fa un pò preoccupare :/

    • adriano salvato ha detto:

      Meglio che ci sia un po di concorrenza con iTunes.

    • Luca Vianello ha detto:

      ma preoccupare di cosa, per dio?

      • Alessandro B. ha detto:

        Ho un cell Android, la mail di GMail, Google Calendar, 3/4 dei miei account sono legati alla mail di Google, uso GMaps, guardo video su YouTube, uso i Gruppi di Google per i newsgroup, uso GDrive per il cloud, ascolto musica di GMusic, cerco sul web con Google, navigo con Chrome, traduco con Google Translate, accorcio i link con Google Shortener…

        Certo potrei rinunciare a tutto ma che sbattimento se Google sparisse e/o rendesse tutto a pagamento… Non dico che ho pausa ma ogni tanto ci penso al mio Google-centralismo: un po’ come era MS pochi anni fa alla fine :D

        • Ivan ha detto:

          Monopolio vi dice nulla? Ricordate che sta per arrivare Google operatore telefonico. La conquista del mondo ha inizio.

          • elegos ha detto:

            Monopolio? Nossignore, esistono ben altri servizi differenti da Google (vedi tutti i servizi di email, di calendari online ed offline, Bing Maps, Vimeo, SkyCloud, Dropbox o simili, miliardi di player musicali, tantissimi motori di ricerca, molti browser tutti validi, dizionari online decisamente migliori di Translate, bit.ly…). insomma, Alessandro B. utilizza questi servizi perché ha _deciso_ di utilizzarli, non gli sono stati imposti.

  3. Alberto Negrello ha detto:

    lo so non c’entra molto.. ma la funzine di pin locale della musica funziona solo per album? mi sembra che oltre ai costi anche questo faccia intendere che preferiscono vendere album interi che singole tracce, se fosse così

  4. lucasalinetti ha detto:

    Ma perché i brani che ho caricato nella mia musica dal PC non me Li ritrovo sul telefonino?

  5. Gabri ha detto:

    Siete persone con dei problemi mentali, fatevi curare.

    • dario ha detto:

      magari siamo un po’ troppo fissati con l’hi tech, ma se non altro è una passione inoffensiva… fatti un giretto per i forum, blog e siti nel mondo, troverai ben di peggio di gente che chiacchiera di tablet e telefonini… e sinceramente non credo che dai commenti a questo blog puoi farti un’idea ben precisa dei problemi mentali di chi lo ospita, neanche se sei un fine psicologo… comunque grazie del consiglio.

    • Stefano Fiore ha detto:

      invece perdere tempo per criticarci è sintomo di buona salute.

  6. Google Play Music si arricchirà di 5,5 milioni di nuove canzoni - Saperlo.eu » Saperlo.eu ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Google Play Music si arricchirà di 5,5 milioni di nuove canzoni su Androidiani.C… […]

  7. Marco Negri ha detto:

    Non ho capito solo una cosa ma se acquistassi un album potrei averlo come con iTunes su pc o rimarrebbe solo in streaming?

  8. […] (…)Continua a leggere Google Play Music si arricchirà di 5,5 milioni di nuove canzoni su Androidiani.C… […]

  9. adetogni ha detto:

    Solo un appunto sulla grammatica. “Altrettanti” significa “nella stessa quantità”, quindi “Google ha portato in Italia ed in altrettanti paesi europei” può significare solo che l’ha portato in UN solo altro paese, ma in realtà non significa proprio nulla.
    Poi la virgola prima di “ed” e la frase che inizia con “Da giorno” invece che “Dal giorno”.
    Royalties si dovrebbe scrivere royalty visto che non si pluralizza una parola inglese in una frase italiana (non dici “ho visto dei films” ma “dei film”).
    Non è che voglio fare il puntigliosetto, però ste cose non si possono leggere in un blog così importante. :)
    Dai, su!

    • elegos ha detto:

      Concordo con la tua critica, ma ricordiamoci che mentre i blogger non sono solitamente diplomati in lettere, i signori e le signore che scrivono per i giornali lo sono, e fanno strafalcioni anche peggiori ;)

  10. Giuseppe Faro ha detto:

    in che cartella scarica la musica sul dispositivo portatile?

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