Il termostato Nest arriva ufficialmente sul Google Play Store

23 Aprile 201482 commenti
Sappiamo molto bene che Google non ha mai fatto particolari annunci prima di portare in vendita sul proprio Play Store nuovi prodotti e anche per quanto riguarda il termostato Nest il colosso di Mountain View ha semplicemente rilasciato una piccola news. Il celebre termostato è disponibile da alcune ore sul Play Store, ancora non in Italia, per un prezzo di 249$.

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Dopo la fuga di notizie di alcuni giorni fa, Google ha portato ufficialmente sul Play Store il nuovo termostato Nest. Come spesso successo, anche in questo caso il prodotto sarà inizialmente disponibile negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito.

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Il prodotto spuntato durante le scorse ore nella pagina di supporto del Play Store e prontamente rimosso, è ufficialmente arrivato sullo store solamente poche ore dopo, anche se ancora non sappiamo quando e se mai arriverà nel nostro paese.

Non ci resta che attendere altre informazioni.

 

82 risposte a “Il termostato Nest arriva ufficialmente sul Google Play Store”

  1. Fabry ha detto:

    Un termostato a quel prezzo? Wtf??

    • Michele Perrone ha detto:

      Eh ma è smart..

      • Luke ha detto:

        Per lavoro ne abbiamo uno da un annetto ed è qualcosa di spettacolare! Non solo gestisci tramite smartphone il riscaldamento come vuoi ma il Nest impara dalle tue esigenze e si adatta.

      • Fabry ha detto:

        Io mi sono creato un termostato smart con 70€ con arduino e un minimo di lavoro… Posso diventare ricco!!

    • Daniele ha detto:

      Hai mai chiesto ad un elettricista quanto prende per l’installazione di un qualsiasi termostato regolabile?
      Io, per installarne uno semplice per la regolazione del riscaldamento a pavimento, a meno di 350 euro non trovo…

      • Fabry ha detto:

        Ma che termostato ti serve?? Un semplice termostato deve solo chiudere un contatto in base alla temperatura a 20€ si trova facilmente, certamente se vuoi un cronotermostato multizona il prezzo sale, ma ce ne sono sotto i 200€ anche questi…. Secondo me questi prezzi sono un po’ esagerati viste le funzioni che offrono…

  2. […] (…)Continua a leggere Il termostato Nest arriva ufficialmente sul Google Play Store su Androidiani.Com […]

  3. stillman ha detto:

    nest termostato smart, o, “come installare una “micro”spia in casa”, oltre a consolle, smart tv, smartphone….

    • l'agente segreto ha detto:

      nel 2014 l’unico modo di essere invisibili è fare gli eremiti……possibile che si leggano sempre commenti del genere. Mi chiedo cosa abbia da “nascondere” una persona che conduce una vita normale, ovvero che non sia un ingegnere che ha progetti top secret. Ma rilassatevi che tanto alle major di voi non gliene fotte nulla, se non sapere che carta igienica comprate

      • mail9000it ha detto:

        I rischi sono altri non quelli delle major. Un riscaldamento molto basso in inverno spesso significa che il proprietario non è in casa.
        Le informazioni sono potere, sempre.

        • Nicola Redbeard Poli ha detto:

          Oppure che è molto peloso.

        • Lore ha detto:

          Oppure che beve molto… conosco una donna che beve dalla mattina alla sera e la sua temperatura ideale a casa sono 15°….

        • stillman ha detto:

          hai pienamente ragione, basta vedere google che delle informazioni ne ha fatto un business multi miliardario in pochi anni.

      • stillman ha detto:

        quanta ignoranza, per lo meno nella tua frase conclusiva hai riassunto semplificando il tutto e ne è uscito qualcosa di interessante, che rivela l’ interesse delle aziende.
        adesso mi vieni a dire che nessuno ha niente da nascondere, ma per favore.
        il tuo ragionamento è che se mi da fastidio dare la mia rubrica telefonica, le mie foto, i miei dati sensibili, le mie registrazioni audio, i video, gli sms, la memoria interna per intero, compresi backup di tutte le app a chiunque nel mondo è meglio fare l’ eremita; ma per favore, ragiona un po con la tua testa.

        • mr verdicchio ha detto:

          Ora, se sei un ladro super tecnologico al punto di avere accesso a dati google non divulgati o divulgabili, ti organizzi con uno scanner termico, di quelli usati per calcolare la trasmittanza per il calcolo della classe energetica, mica roba da star trek, e sai a che temperatura sta una casa. Oppure metti una telecamera nascosta che spia un ingresso e sai chi esce e chi entra.
          Le paranoie fanno male alla salute…

    • masterblack91 ha detto:

      si certo,allora non comprare il frigo o sapranno cosa mangi,niente pc sennò ti rubano tutti i dati…vogliamo parlare delle auto? okkio che registrano le strade che percorri -___-” questi commenti da paranoici…basta essere convinti che vi spiano,non vi c**ga nessunooooooooo

      • stillman ha detto:

        eccone un altro, scommetto che tu non hai mai visto internet prima di facebook.

        • italba ha detto:

          Io internet l’ho vista nascere e non sono paranoico al punto di credere che un termostato possa spiarmi. Al massimo verrà usato per monitorare per quanto tempo al giorno si attiva il riscaldamento e inviarmi pubblicità di una caldaia nuova o di un impianto di condizionamento diverso, cose che tutto sommato non mi danno molto fastidio. Il prezzo, invece, quello si che da fastidio! Dovrebbe diminuire di un ordine di grandezza, come minimo. Aspettiamo i cinesi…

          • stillman ha detto:

            bene dovresti capire allora che fino a 5 anni fa nessuno, ma proprio nessuno, metteva neanche il nome in internet, oggi? tutti mettono tutto e qualsiasi cosa sia in formato digitale non è più tua al 100%

          • italba ha detto:

            Tutti chi? Secondo te io come mi chiamo? E poi che se ne farebbe Google dei dati della temperatura associati al tuo nome? Conosco un tizio talmente paranoico da chiudere col nastro isolante la webcam del pc e quella anteriore del telefono. Ti pare un comportamento normale?

          • stillman ha detto:

            magari io non posso sapere come ti chiami, ma gli amministratori di disqus hanno il potere di saperlo ed incrociando quei dati con fb twitter sapere moolto di piu.
            io al massimo posso sapere come la pensi riguardo ad una infinità di argomenti e dedurre che tipo sei, il resto in base a cosa hai scritto.

          • italba ha detto:

            Gli amministratori di disqus hanno un mio indirizzo email, punto. E tanto gli basta per il “business” che fanno (pubblicità). A me la pubblicità dà fastidio, ma la pubblicità mirata non la ritengo un peggioramento di quella generalista, tutt’altro. Secondo te è meglio nascondere cosa mi interessa in modo che mi arrivi una caterva di pubblicità di ogni possibile argomento?

          • stillman ha detto:

            quindi tu sei uno di quelli che mette la spunta su “autorizza a trasmettere le tue informazioni a terzi per fini pubblicitari”.
            ripeto, non capisco perché suoni tanto strano il fatto che io non voglia dare le mie informazioni alle aziende.

          • italba ha detto:

            Quello no, è un’autorizzazione allo spam! Comunque se proprio mi deve arrivare della pubblicità preferisco che sia quella dell’abbonamento al “National Geographic” che a quello di “Chi”. E comunque che c’entra con il termostato?

          • stillman ha detto:

            non è spam, poiché è autorizzata.

        • masterblack91 ha detto:

          io su internet ci vado da quando è nato il 56k…e nessuno spia nessuno…al massimo si fa la raccolta dei dati per verificare le preferenze e proporre prodotti/servizi in base ai dati raccolti…questo è solo quello che fanno il 90% dei siti oggi…non e che bisogna credere ad ogni cosa che si legge su fb ;)

    • mr verdicchio ha detto:

      Che farà sapere al mondo intero a che temperatura tieni casa tua…
      se anche fosse (ma ovviamente non è cosi), cosa minchia te ne frega?

      • stillman ha detto:

        ma quale temperatura,
        ha una app su smartphone?
        bene, allora ha pieno accesso a tutte le tue informazioni.
        vi siete mai chiesti come mai una app per scaricare foto o il gioco del tris richieda i permessi di lettura scrittura della memoria, accesso agli sms, alla rubrica ecc. perchè vendono i vostri dati, io almeno vorrei un ritorno economico visto che vendono la mia “vita” digitale. ah no, mi danno l’ app gratis, app che se fosse a pagamento nessuno comprerebbe.

        • mr verdicchio ha detto:

          Cioè questa applicazione, come tutte, potenzialmente ti può spiare il cellulare.
          quindi niente app sul cellulare!
          O esci dalla caverna, o smetti di mettere la tua vita sul cellulare o smetti di delinquere…
          non so in che categoria ti identifichi, ma io in nessuna delle tre

          • stillman ha detto:

            oppure stai attento. anziché premere installa-installa-accetto-installa-avanti, senza leggere niente.
            non capisco veramente perché di così tanto stupore. non voler dare i propri dati alle aziende è diventato così strano?

          • mr verdicchio ha detto:

            Guarda che i dati vengono elaborati per statistiche generali ed offerte commerciali ad personam.
            una volta, fino a10 anni fa, questo si faceva con costose interviste su campioni più piccoli eterogenei. Semplicemente oggi costa poco sia all’intevistato, che non fa nulla, sia a chi raccoglie i dati, che fa poco. Cioè nessuno associa il tuo nome alke tue scelte, ma solo la tua categoria di potenziale consumatore, in maniera anonima.

            è un risparmio generale, in cambio del quale abbiamo programmi e servizi gratuiti.
            Non mi pare un dramma.

          • stillman ha detto:

            non capisco veramente perché di così tanto stupore. non voler dare i propri dati alle aziende è diventato così strano? non mi pare un dramma.
            e invece darle si è un dramma, perchè se dai a poche persone private il controllo sulle informazioni di un intero paese conosci tutta la popolazione e hai piu informazioni dello stato sovrano; questo per dire che non sono solo io che conto ma le 60 milioni di persone in Italia.
            ecco informazioni su 60 milioni di persone “schedate”(termine un po forte lo so) sono comode a tutti, e non parlo piu di “che temperatura ho in casa” ma Banche, istituti di credito, assicurazioni ecc

          • mr verdicchio ha detto:

            Proprio non riesco a farmi capire: puoi avere lo stesso risultato facendo qualche migliaio di interviste. Come si faceva prima. Hai visto le proiezioni elettorali (non gli exit pool) sbagliano veramente poco.
            In più ognuno di noi è schedato come classe di consumatore e riceve pubblicità mirate, anziche a caso. Se io cerco su google una tv, e mi compaiono banner con le offerte tv, non slo non mi irrito, anzi meglio quello che la pubblicità che so, delle dentiere…
            anche lì non vedo il problema
            certo io sono il primo che non mette la sua vita su Facebook, ma anche li non ci vedo nulla di male, se non sei un rapinatore che deve coprire i propri spostamenti

          • stillman ha detto:

            ma lo hai letto il mio commento di prima almeno?

          • mr verdicchio ha detto:

            Proviamo da un altro verso: non esiste un archivio segreto con un dossier su ognuno di noi. Esiste per molti di noi ma solo una piccola parte dei dati viene da google, quelli in generale meno sensibili

          • stillman ha detto:

            ma appunto l’ interesse non è sapere dove abito, ma raggiungere il piu alto numero di presone, allora le informazioni hanno valore

          • mr verdicchio ha detto:

            Non ti ho capito: ti da fastidio che uno guadagni usando quelle che di fatto sono tue micro interviste, o pensi che ci sia un grande fratello che ti può controllare e passare informazioni a chi può danneggiarti?
            Perché per il primo caso vieni pagato: quel poco che vale la tua intervista ti viene pagato con le gapps gratuite ed un motore di ricerca anch’esso gratuito. Pensa se si pagassero le ricerche google, le gmail o lo spazio cloud.
            Sul secondo aspetto è scritto a chiare note nel contratto che Googleo non può passare i formazioni specifiche a nessuno. Solo le estrapolazioni statistiche.
            se lo facesse sai che class action finanziata da cupertino…

          • stillman ha detto:

            in sincerità si, poiché le mie informazioni non sono da regalare. non sono micro interviste perché le interviste hanno una FINE, e si non esiste un grande fratello ma piu di uno, virtualmente lo è qualsiasi servizio online con molti utenti.
            comunque, ti lascio un paio di link il primo è cosa possono fare con i meta dati di livello base premi play e buon divertimento imagina dare queste informazioni sui capi di stato o banchieri o imprenditori
            goo.gl/oOT2gu

          • mr verdicchio ha detto:

            Non mi apre il link.
            comunque non mi preoccupo: tutto quello che digitalizzo e metto in rete, (dai conti bancari agli abbonamenti, ai profili social) so che può essere copiato e spiato illegalmente. Figurati se mi interessa di chi lo fa all’interno di limiti legali…

          • skelektron ha detto:

            tra i milioni di commenti che hai scritto in questo articolo ne scelgo uno a caso in cui darti una risposta generica: hai cominciato il discorso con quello che, in parole povere, è un “non compro il Nest sennò Google sa a che temperatura lascio casa e soprattutto quando sono a casa e quando non”, passando poi al “ormai tutto ciò che fai sulla rete, qualsiasi servizio utilizzi, ti chiede di dargli le tue informazioni personali, e io non voglio”. ora quel che penso io è: cosa diavolo ci fai qui??? se sei iscritto a disqus, quest’ultima ha un tuo profilo psicologico in base a come ti relazioni con gli altri, e anche il semplice fatto che hai un profilo su disqus vuol dire che hai un indirizzo email, e presumibilmente se commenti su questo blog questa email è su gmail e tu hai uno smartphone android. in questo caso non solo google sa chi sei, dove abiti, cosa cerchi sul suo motore di ricerca, a chi scrivi, il tuo numero di telefono e quello dei tuoi contatti, e anche cosa gli scrivi, ma sa dove ti trovi nell’arco della giornata (perchè sappilo, se anche tu neghi l’autorizzazione ad inviare la tua posizione e tieni il gps spento, per quanto illegalmente può saperlo lo stesso in base alle wifi a cui ti connetti e grazie alla rete cellulare), e come può saperlo Google può saperlo qualunque hacker con un pò di scaltrezza e di interesse a riguardo. Se davvero volessi tutta la privacy cui dici di ambire non avresti un cellulare e non useresti internet, l’apice della tecnologia in casa tua dovrebbero essere i libri, perchè in base al consumo di energia elettrica l’Enel potrebbe sapere quando sei in casa e quando no…
            Per concludere, non dico che le aziende non vogliono le nostre informazioni, ma devi ammettere che se vuoi rimanere al passo con la tecnologia moderna e usufruire dei servizi e delle comodità che offrono devi per forza di cosa sacrificare in parte la tua privacy, volente o nolente…

          • stillman ha detto:

            apparte l’ inizio in qui mi metti in bocca parole che non ho scritto, noto che mi dai ragione, solo che per te è normale che se disattivo il gps in realtà è attivo lo stesso.
            è incredibile come la comunità si coalizzi contro apple(per fare un esempio) per ottenere tale feature sul prossimo aggiornamento, ma ritiene “normale” non avere il totale controllo sulle proprie informazioni o sui propri device.
            no io non voglio essere irrintracciabile, ma che se lo sono sia legale e mi avvisino, mentre adesso semplicemente si dice, devi rinunciarci perché vuoi angri bird gratis

  4. Il termostato Nest arriva ufficialmente sul Google Play Store - WikiFeed ha detto:

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  6. marco69v ha detto:

    I need it ! termostati programmabili per tutta la settimana, accessibli da remoto o comuqnue con un minimo di intelligenza dentro non costano tanto meno… anzi

    • realtebo ha detto:

      non vero.. io ne ho uno comprato nel negozo ‘sotto casa’ a 99€, con sim.

      • marco69v ha detto:

        :) basta accontentarsi dici… vero. Cinesate anche a meno. Peccato che moglie e figli non li sanno usare e non ne hai il dovuto risparmio ;)

        • realtebo ha detto:

          perchè? termostato settimanale con 3 livelli di regolazione automatica della temperatura basata su soglie e orari, anche mia moglie ha imparato a configurarlo [e cmq fatto ad inizio inverno non lo tocchiamo più]. Certo che lei non ricorda i comandi da inviare via sms, io so perchè ho il pdf sul tablet, ehe he …

  7. […] (…)Continua a leggere Il termostato Nest arriva ufficialmente sul Google Play Store su Androidiani.Com […]

  8. Jhonny ha detto:

    Io ne ho conosciuti di illetterati in vita mia….
    Ma tu mio caro Inuso esageri, cazzo se esageri! Ma rileggere 5 minuti prima di postare no eh? Se esistesse il reato di vilipendio della lingua Italiana, tu verresti condannato all’ergastolo!

    • Claudiano ha detto:

      Ai ragione, e’ in amissibile che si scrive italiano in modo cosi’ pessimo, io o molta cultura ma ce’ chi e ignorante (e non in senso che ignora) e non scriverebbe corretto mai..

      • pinolav2 ha detto:

        Certo che però ci vuole veramente tanto coraggio a giudicare ad altre persone per come scrivono. Ma hai visto il tuo commento? Non usi l “h” nel verbo avere. nel verbo essere usi la “e” congiunzione; Nonostante ciò sei cconvinto di avere cultura e hai la presunzione di giudicare gli altri. Prima di guardare i difetti delle altre persone guardati un po’ i tuoi di difetti.

        • Bobba Marchese ha detto:

          sinceramente credo stesse facendo dell’ironia…o almeno mi auguro :D

        • Claudiano ha detto:

          Un’aspetto che noto in alcune persone e che mi diverte un sacco, anche se in parte mi da dispiacere, e’ l’incapacita’ di capire l’ironia. Scusa, ma non ti sei accorto che era un commento ironico??? :-D

        • Francesco ha detto:

          Ma non capisci che stava solo ironizzando.
          Ragazzi qui c’e’ un grosso problema…….
          ………. l’ottusita’…..

          Ciao Gabibbi…..

    • io ha detto:

      ma perché invece di criticare non vi create un vostro blog perfetto e senza errori? !

    • realtebo ha detto:

      si può votare per il ban di questo utente?

      • Jhonny ha detto:

        Sì certo, banniamo quelli che osano fare una critica mi sembra un’ottima idea!
        Ps per curiosità, da quale dittatura ci scrivi?

    • bartweb mitiko ha detto:

      I siti professori del ca* *o.

  9. pirata_1985 ha detto:

    perfetto, cosi gli scaffali su cui sono saranno alla giusta temperatura

  10. T_O_P_O_G_I_N_O ha detto:

    Aspettando il water by google

  11. sandrix65 ha detto:

    Scaffale termico ;-)

  12. Moromike ha detto:

    come funziona? Mi vede tornare a casa dal lavoro e accende il riscaldamento per tempo? Mi vede uscire e stacca il riscaldamento? Davvero? Minchia quanto mi divertiro a fargli le finte!!! Mi nascondo in ascensore e poi apro la porta di colpo!!!

  13. Pietro P. ha detto:

    Un termostato Google? Google, stai diventando patetica…

  14. salvaster ha detto:

    Come al solito…Prezzi troppo pompati. Scaffale

  15. Giorgio ha detto:

    non avete tutti proprio un cazzo da fare, andate a lavorare invece di imbratrare il blog di stronzate e mancare di rispetto a persone che lo fanno di cuore, gratis e di sicuro non sono mantenuti a casa da 2 cerebrolesi che potevano invece di procreare andare a fanculo…….. inutili dementi

  16. bartweb mitiko ha detto:

    250$ un termostato. Quello che ho montato a casa ha una programmazione bestiale, annuale, mensile e periodica ma l’ho pagato 30 euro. Questo inutile termostato cosa ha? Programmazione tramite smartphone, connessione telecinetico?. È meglio se google continua a nasconderlo

  17. […] fra cui l’Enel, allo scopo di portare i suoi prodotti nella nazione, primo fra tutti il termostato Nest, già presente sul Google Play Store d’oltre […]

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