In-The-Box: le applicazioni Android su iOS (video)

29 Maggio 20118 commenti

Arriva dalla Francia un progetto open source, chiamato In-The-Box, che rende possibile l’esecuzione di applicazioni Android su iOS, passando per Xcode. Al momento è ancora in uno stato embrionale, e si tratta, nello specifico, di un porting della virtual machine di Android (Dalvik) e delle API Gingerbread, modificate in modo tale da essere compatibili con l'ambiente di sviluppo della casa di Cupertino.


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Naturalmente i primi a poterne fare uso sono gli stessi sviluppatori che semplicemente portando il codice in Xcode e compilandolo, possono convertire un’applicazione originariamente sviluppata per la piattaforma di Google e richiederne tranquillamente l’approvazione su App Store.

A seguire il video dimostrativo, mentre a questo indirizzo sono disponibili sorgenti e tool.

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8 risposte a “In-The-Box: le applicazioni Android su iOS (video)”

  1. GolD ha detto:

    Per il contrario non c’è nulla? (App ios su android)

  2. Jay_v84 ha detto:

    dicono sempre… c’e un app per ogni cosa… xo di inviare mp3 via bluetooth non se ne parla… di fare la vera video chiamata nemmeno… ora sono mirati a copiare android… poverini

    • Paolo Fabbri ha detto:

      vorrei solo farti notare che è un progetto open source che non ha nulla a che fare con Apple.

    • Paolo Fabbri ha detto:

      vorrei solo farti notare che è un progetto open source che non ha nulla a che fare con Apple.

    • Daniel ha detto:

      Informati riguardo a Celeste prima di dire ste eresie ,Apple che copia Android pfffff

      • Alan ha detto:

        Infatti celeste non è stato certo pubblicato sull’App store, Apple non l’ha assolutamente approvato.
        Celeste è un’app non ufficiale, una sorta di modifica per l’iPhone, i cui clienti si sognano di inviare lecitamente i file via bluetooth… non succederà mai.
        Altra ingiustizia: perchè mai io sviluppatore dovrei acquistare un mac per compilare app per iPhone?
        L’SDK android funziona su tutti i sistemi, perfino su linux, le app che sfruttano i permessi root si trovano anche nel market ufficiale, e a chi mi viene a dire che su android è più facile prendere virus posso solo dire che è ignorante come una capra, dato che il market android ha un sistema di segnalazioni efficientissimo, le app maligne vengono individuate e rimosse in pochi minuti.
        E’ vero, android può beccarsi i virus, ma la cosa è riservata solo a quelli che si scaricano applicazioni in formato apk perchè non sono controllate.

        Quindi i virus ci sono solo per i polli, e per i ladri che non hanno 90 centesimi da dare allo sviluppatore per l’acquisto di una buona applicazione che ha richiesto tempo ed energie per il suo sviluppo.

        Quindi, cari Apple-maniaci, potete anche andarvene via a testa bassa invece di frequentare questi blog… da parte mia, avendo tutto su android, non ho certo bisogno di sbirciare sui siti che trattano di iDevice e iOS… ;)

      • Alan ha detto:

        Infatti celeste non è stato certo pubblicato sull’App store, Apple non l’ha assolutamente approvato.
        Celeste è un’app non ufficiale, una sorta di modifica per l’iPhone, i cui clienti si sognano di inviare lecitamente i file via bluetooth… non succederà mai.
        Altra ingiustizia: perchè mai io sviluppatore dovrei acquistare un mac per compilare app per iPhone?
        L’SDK android funziona su tutti i sistemi, perfino su linux, le app che sfruttano i permessi root si trovano anche nel market ufficiale, e a chi mi viene a dire che su android è più facile prendere virus posso solo dire che è ignorante come una capra, dato che il market android ha un sistema di segnalazioni efficientissimo, le app maligne vengono individuate e rimosse in pochi minuti.
        E’ vero, android può beccarsi i virus, ma la cosa è riservata solo a quelli che si scaricano applicazioni in formato apk perchè non sono controllate.

        Quindi i virus ci sono solo per i polli, e per i ladri che non hanno 90 centesimi da dare allo sviluppatore per l’acquisto di una buona applicazione che ha richiesto tempo ed energie per il suo sviluppo.

        Quindi, cari Apple-maniaci, potete anche andarvene via a testa bassa invece di frequentare questi blog… da parte mia, avendo tutto su android, non ho certo bisogno di sbirciare sui siti che trattano di iDevice e iOS… ;)

  3. Emanuele Messinese ha detto:

    come giustamente dice Paolo Fabbri è un progetto open e che sicuramente apple non approverà molto facilmente (credo)… apprezzo lo sforzo per questo progetto! senza l’open source e i dev che si danno da fare mi annoierei a morte.. 

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