Pebble: taglio del 25% della forza-lavoro in vista

24 Marzo 20168 commenti
Pebble, per chi non lo sapesse, è una delle più importanti compagnie al mondo produttrici di dispositivi indossabili. Molti sono stati i wearable di successo di Pebble, ma con l'arrivo dei vari fitness tracker economici e degli indossabili dotati del sistema operativo Android Wear, la compagnia ha dovuto adottare delle misure per contrastare questa "piccola" crisi e continuare la propria attività di produttrice di wearable.


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Stando a quanto annunciato poco fa dal CEO di Pebble, Eric Migicovsky, in un’intervista con Tech Insider, la compagnia sarebbe pronta a tagliare il 25% dei posti attualmente occupati da operai proprio per la mancanza di denaro nelle casse della società.

Sebbene al momento le cose stiano andando leggermente meglio per Pebble, la scelta sembra essere stata studiata per rendere minimi i rischi di incamerare debiti. Infatti, oltre la scelta di tagliare i posti di lavoro, la compagnia ha annunciato che saranno davvero attenti nella fase di progettazione e commercializzazione di un nuovo prodotto in modo da evitare clamorosi fiaschi. Eppure, durante gli scorsi mesi diverse ed ingenti erano state le entrate nelle casse di Pebble. Innanzitutto, attraverso un ritorno di denaro dovuto a debiti che alcune aziende avevano nei confronti della compagnia in questione, nelle casse di quest’ultima erano entrati circa 28 milioni di dollari. Inoltre, una campagnia su Kickstarter sul finire della scorso anno ha fruttato a Pebble altri 20 milioni di dollari.

Gli obiettivi di Pebble per il prossimo futuro rimangono però invariati. Quindi, continueranno ad essere prodotti dispositivi indossabili per il tempo libero e per lo sport, sperando anche di entrare in nuovi mercati, come quelli in via di sviluppo, al fine di incrementare quindi i ricavi.

 

8 risposte a “Pebble: taglio del 25% della forza-lavoro in vista”

  1. rexandrex ha detto:

    Se vendessero a prezzi piu popolari non avrebbero problemi

  2. Marcello ha detto:

    farebbero meglio a tagliare prima i prezzi sti porci

    • jayjay77 ha detto:

      Sinceramente 170€ per un pebble time non mi sembra un prezzo da porci

      • Marcello ha detto:

        con 170 euro ti compri un telefono decente o anche un bell’orologio anzichè quella porcata

        • jayjay77 ha detto:

          E quindi? Con quella cifra ci compri anche 20 pizze o 20 chili di mele, ma nessuna delle due cose é uno smart watch. Quindi che senso ha la tua risposta?

          Gli smart watch non ti interessano, ne hai tutto il diritto, ma dimmi che senso ha dare dei porci a gente che fa il suo mestiere.

  3. Bronx ha detto:

    Concordo i prezzi nonostante il recente taglio sono un po’ alti. Fossero più bassi io lo prenderei al volo.

  4. Emanuele ha detto:

    100€ per il pebble time e secondo me farebbero il botto

  5. TMang ha detto:

    Di solito soprattutto in aziende piccole come questa è il primo passo verso il fallimento o l’acquisto da parte di qualche grande azienda. Peccato, i Pebble sono ottimi prodotti ma a meno di trovare vie più economiche (scegliere il Classic o acquistare dalla Cina) i prezzi sono abbastanza proibitivi per quel genere di prodotti

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