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Sembra che i sistemi di sicurezza dell’impronta digitale e la comodità di non dover portare sempre con sè tutte le carte ha convinto milioni d’utenti. Ma non solo, infatti rispetto alle piattaforme rivali che sfruttano esclusivamente la tecnologia NFC, Samsung Pay abbina quest’ultima alla MST, simulando la banda magnetica di ogni carta.
Tutto ciò ovviamente ne permette l’utilizzo anche nei negozi dove ancora non vengono utilizzati i nuovi POS con supporto all’NFC.
Forte di questo successo e di oltre 500 milioni di dollari di operazioni nei primi 6 mesi in Stati Uniti e Corea del Sud, Samsung avrebbe già deciso di espandere il proprio servizio in molti altri mercati durante il 2016, ovvero: Cina, Australia, Brasile, Singapore, Spagna e UK.
Attualmente Pay è supportato su S6, S6 edge, S6 edge+ e Note5, ma ovviamente non mancherà il supporto ai nuovi Galaxy S7 e S7 Edge ed anche altri smartphone di fascia media. Purtroppo ancora nessuna notizia per il nostro paese.
non ne sono interessato…troppo facile fregar soldi con un pos wireless
infatti io preferiró sempre la tessera
Magari quella contactless…
no
Mi piace che tu, come prima cosa, veda sempre il meglio negli altri.
Il problema di questi “altri” è che non capiscono che, una volta delegata a qualcuno (banca, Samsung, Apple o Google che sia) la transazione del pagamento si è comunque a rischio truffe, qualunque sistema si adoperi.
Il fatto che si sia a rischio truffa non vuol dire che tutti i metodi di pagamento abbiano gli stessi rischi nelle stesse percentuali nelle stesse situazioni e condizioni, no?
Ad esempio, se la banda magnetica nelle carte avesse la stessa tecnologia del pagamento a distanza o contactless, non ci sarebbe stato bisogno di crearla (banalmente).
Quindi il rischio c’è, ma non è lo stesso per tutti i metodi.
E se uno dichiara di preferire la tessera non sta dicendo che la preferisce in quanto metodo a prova di Lupin…sta solo dicendo che la preferisce.
Quindi sì, il fatto che la prima cosa che ti viene in mente di scrivere sia un laconico “magari quella contactless”, continua a portarmi nella stessa direzione…e non capisco una cosa: dopo che tu ti sei convinto che chi preferisce le tessere si riferisca alle contactless,
dopo che siamo tutti degli idioti incoscienti che si muovono a caso nello spazio,
dopo che ce lo hai fatto notare
la tua vita è migliore?
Io spero di sì.
Perché, da quanto leggo dei tuoi commenti, è innegabile che tu sia una persona intelligente e preparata…ma il perché tu senta il bisogno di farlo pesare a tutti, ancora non riesco a capirlo.
Era ovviamente un post umoristico, e si riferiva al fatto che ogni volta che viene fuori qualcosa di nuovo c’è sempre qualcuno che dice di preferire il vecchio perché “più sicuro”, anche se non è affatto vero!
no a banda magnetica
Quelle con solo la banda magnetica ormai le possono copiare cani e porci. Almeno col chip!
Non tanto, questa tecnologia funziona solo a brevissimo raggio. Inoltre non è tanto facile, una volta captati i dati di una transazione, riuscire a tirarne fuori la chiave per poterne fare altre.
certo…inizia a salire in metropolitana e ciucciare 5E a testa…a sera hai fatto giornata…
Dovresti smontare il tornello della metropolitana e sostituirlo col tuo apparecchio. In ogni caso, sempre un euro e cinquanta riusciresti a prendere, altrimenti ti beccano subito.
truffa già fatta in usa, pos mobile, passato vicino alle tasche ed alle borsette, pagamenti di pochi dollari…a fine giornata era un bel bottino…se consideri che come pos wireless puoi usare un modulino da collegare allo smartphone…
Questo si può fare con le carte, semmai, le procedure di pagamento basate sul telefono prevedono che si attivi il pagamento premendo un tasto o con una qualche azione da parte dell’utente.
Speriamo sia cosi
E infatti… http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2016/02/18/foto/foto_facebook_ladro_legge_carte_di_credito_contactless-133722362/1/?ref=HRESS-30#1
qualsiasi cosa wireless é hackerabile
ultimamente stanno inventando cose facilmente hackerabili
alcuni istituti emettono carte contactless in cui il servizio è disattivabile
“sembra che le sue funzionalità siano riuscite a convincere un maggior numero d’utenti rispetto ai rivali Android Pay e Apple Pay. Infatti, secondo quanto riportato ufficialmente dall’azienda coreana, attualmente questa piattaforma è utilizzata da 5 milioni d’utenti.”
Già, sembra. Sembra a chi dorme.
Chi non dorme, invece, sa che nel solo giorno del debutto in Cina, in solo 24 ore, Apple Pay ha guadagnato 30 milioni di utenti.