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Il concetto è semplice: Project Ara permette di sostituire parti dello smartphone come speaker, fotocamera, batteria extra e altro semplicemente rimuovendo un tassello dal retro del device per inserirne un altro, e siamo così vicini al suo rilascio che i kit per gli sviluppatori saranno disponibili già in autunno, con il rilascio definitivo previsto per il 2017.
httpvh://www.youtube.com/watch?v=aWW5mQadZAY
Project Ara è cambiato molto rispetto all’idea iniziale: inizialmente l’idea prevedeva che anche i componenti interni come processore e RAM fossero intercambiabili, mentre l’evoluzione del progetto ora vede un frame fisso costituito da display, processore, RAM, GPU antenne e sensori vari, a cui saranno poi applicabili i moduli. Google, almeno per adesso, ha cercato di andare più in là dell’appassionato smanettone e ha ragionato sull’utente medio, il quale difficilmente si preoccuperebbe di comprare un modulo che potrebbe portare a problemi di compatibilità con il software o le app.
Torniamo ai moduli appunto: Rafe Caramago, responsabile di Project Ara, ha messo momentaneamente da parte alcune idee come l’aggancio magnetico o il collegamento wireless tra modulo e smartphone, a favore di un sistema di aggancio a pin che lascia anche più spazio per i moduli stessi. Questi verranno gestiti a livello software, accedendo ad una apposita mappa dei moduli sullo smartphone oppure utilizzando i comandi vocali. Infatti dicendo semplicemente “Ok Google, rilascia il modulo fotocamera”, vederemo il rispettivo componente staccarsi dal suo alloggiamento. Wow! Anche la batteria sarà sostituibile “a caldo”, infatti quando la staccheremo dallo smartphone rimarrà comunque abbastanza energia nel frame perchè il telefono rimanga acceso, anche se solo per il breve tempo necessario ad inserirne un’altra.
Anche l’occhio poi vuole la sua parte, ed è qui che il dispositivo rende un poco meno. Sia il suo essere un prototipo che la sua natura non lo portano certo ad essere nè particolarmente affascinante, nè sottile. Nei prossimi mesi Google opererà sicuramente dei cambiamenti anche sotto questo punto di vista, ma non aspettatevi certo un device leggero e poco spesso. Potete comunque dargli un’occhiata in questa galleria di immagini hands-on provenienti da The Verge.
Insomma, la notizia è che non solo il progetto è andato avanti, ma è anche già perfettamente funzionante. Certo, Google avrà ancora parecchio da lavorare prima del rilascio e anche il lato estetico può essere migliorato, ma ormai ci siamo! Sarà quindi Project Ara il prossimo game changer del mercato smartphone? Che ne pensate?
Fonti:
















Ara era bello perché offriva la possibilità di poter aggiornare il telefono, ma se le cose stanno così allora l’unica speranza è che i moduli siano DAVVERO necessari. A far sembrare indispensabili cose che prima non lo erano era un lavoro in cui era bravo Steve Jobs, ma in Google manca una figura così trainante
Non potendo cambiare cose come ram, memoria interna, display… trovo perda gran parte del suo senso.
Io vorrei un telefono a cui posso sostituire il display , la batteria e la scocca esterna semplicemente con un piccolo cacciavite torx senza dovere passare per forza dall’assistenza. Ben venga anche la possibilità di sostituire la fotocamera e la memoria interna con una più capiente. Potremmo partire con 16Gb e poi sostituirla invece di spendere soldi in micro sd. Però finirebbe un grosso giro di soldi e quindi…
quindi spendere soldi per un modulo con memoria aggiuntiva è meglio che spendere soldi per una memoria aggiuntiva?
c’è qualcosa che mi sfugge….
Spendere soldi per un modulo con maggiore memoria “primaria” è meglio che comprare una memoria secondaria aggiuntiva ;-)
uhm… questo sì, però non so se sarà possibile, a quanto scrivono la “base” sarà in grado di essere autonoma, integrando tutte le parti necessarie al sistema per permettere anche il distaccamento a caldo di ogni modulo e credo questo impedisca di creare un modulo di memoria “primaria”
magari sbaglio :)
In teoria non ti sbagli, ma come hanno trovato la soluzione per la batteria secondo me la trovano anche per la memoria, in fondo basterebbe salvare lo stato del sistema nella ram, staccare e riattaccare la memoria.
Alé finalmente un telefono dove posso cambiare display, processore, RAM, GPU antenne e sensori vari! Ah, no, è il contrario? Ma allora a che serve solo cambiare batteria a fotocamera? che schifo.
L’idea originale era più appetibile agli smanettoni, questa è orientata all’utente medio. Anch’io preferivo la prima però!
Così non ha molto senso. Se display, ram e cpu restano le stesse presenta svantaggi, come ad esempio la minore solidità strutturale. Fairphone 2 è decisamente avanti (l’unica è il prezzo un po’ troppo alto).
Sapevate che il google ara esisteva già da tempo però era formato da tanti cubetti colorati che si univano fra loro
Cioè lo smartphone modulare non sarà modulare più di tanto… a ‘sto punto che vantaggi ha rispetto a un FairPhone? Che si scollegano più rapidamente i moduli?
Ma 2017? Sicuri? Vermanete? Non è che hanno digitato male e intendevano 2018?
Un telefono che viene lanciato inizialmente con la grande novità: tutti i componenti intercambiabili. Un sogno. Intanto… Qualche anno dopo… Componimenti come display, processore, RAM, GPU, antenne e sensori non saranno removibili… È qui il sogno di tanti poveri smanettoni e utenza varia crolla come un castello di carte…
Ma insomma, se ci pensate, a mio parere, se il telefono sarebbe completamente intercambiabile, nessuno cambiarrebbe l’intero telefono, ma solo wuche componente, così crollerebbero bruscamente le vendite di smartphone e i soldi ce li potremmo tenere noi poveri utenti/pedine senza darli ai grandi marchi…
Come al solito… I soldi fanno il gioco
“SE il telefono FOSSE”! PER DIO!
Se fosse per Dio, sarebbe senza display…;-)
Ahah ops… ?
roba vecchia…scafale..progetto vecchio marcio ormai non ha nemmeno più senso…potevano darsi da fare almeno 4 anni fa.adesso lo schifano anche i ragni
come ho sempre sostenuto poter cambiare processore o gpu o ram o sensori o schermo avrebbe creato talmente tante complicazioni software da essere praticamente irrealizzabile senza finire a litigare con driver software delle varie componenti come in windows.
anche i fantomatici contatti magnetici wireless o capacitivi sono out presumo come ipotizzato a suo tempo per problemi di affidabilita’.
alla fine che rimane di intercambiabile? batteria e memoria di massa non sono certo una novita’ che sd e batterie si sono sempre cambiate. insomma potrete cambiare fotocamera ma una vera macchina fotografica anche se compatta da tasca sara’ abissalmente migliore per ineluttabili leggi della fisica.
oppure potrete cambiare altoparlante… ma credete veramente di poter montare un impianto hifi in un telefonino?
in compenso vi trovereste un mattoncino utile per sfondare tasche che pare un giocattolo fatto coi lego.
project ara con i suoi annunci e’ sempre stato e sempre sara’ come i concept di certe case automobilistiche: servono a far sensazione e a far studi di marketing.
bah alla fine è un clone di G5 … non potendo cambiare ram, gpu
ma il g5 e’ molto piu’ bello e pratico ed anche concorrenziale ad altri top gamma.
….nel 2017 ci diranno….USCIRA’ NEL 2018 !!!
progetto abortito già da tempo…….
A me sembra “una cagata pazzesca”! In Google spendessero i soldi per tirare fuori qualche bel nexus..
Alleluia, si spera che sia veramente così, è quando si parlava di phoneblock che seguo il progetto.
Pian piano arriveremo anche adisplay e tutto il resto. Date solo ai progettisti il tempo.
“…un frame fisso costituito da display, processore, RAM, GPU antenne e sensori vari…”
In sostanza mi state dicendo che abbiamo perso tutti i vantaggi del project ara, mentre resta il look&feel da telefono dello scorso decennio, grosso e tozzo.
Flop preannunciato?