Xiaomi è intenzionata a conquistare gli Stati Uniti

16 Maggio 201615 commenti
Hugo Barra ha recentemente dichiarato in un'intervista che Xiaomi sarebbe intenzionata a conquistare il mercato statunitense, non si tratterà però di un'impresa da poter raggiungere nel breve periodo.

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Secondo alcune stime, nel prossimo futuro il mercato statunitense sarà dominato da Apple e Samsung. Tuttavia anche altre compagnie asiatiche, come Lenovo e HTC, si stanno facendo conoscere negli Stati Uniti. Una delle aziende cinesi del momento è sicuramente la cinese che Xiaomi tuttavia non è ancora riuscita ad emergere negli States. L’entrata della compagnia nel mercato americano potrebbe davvero fare la differenza.

Secondo il vice-presidente di Xiaomi, Hugo Barra, il quale ha per lungo tempo lavorato presso Google, il mercato americano è molto particolare e diverso da quelli finora sperimentati dall’azienda. Ciò che è certo è che Xiaomi farà presto o tardi il suo debutto negli Stati Uniti, probabilmente dopo il 2017. L’impresa richiederà, secondo Barra, un periodo di preparazione per l’azienda di almeno 1 o 2 anni. Conquistare mercati come India e Brasile è stato abbastanza facile per Xiaomi, ma misurarsi con gli Stati Uniti sarà una vera e propria sfida. La particolarità del mercato nordamericano dipende soprattutto dal fatto che negli Stati Uniti la maggior degli acquisti di smartphone avviene tramite degli operatori e implica la sottoscrizione di un contratto, mentre Xiaomi ha sempre preferito la vendita diretta online.

Pensate che Xiaomi sarà in grado di conquistare gli Stati Uniti?

15 risposte a “Xiaomi è intenzionata a conquistare gli Stati Uniti”

  1. ALex ha detto:

    Europa: l’ultima ruota del carro.

    • Jojo ha detto:

      Ormai non contiamo più nulla…

    • alcarin747 ha detto:

      azz veramente… certo c’è da dire che barra probabilmente conosce molto meglio il mercato americano che quello europeo.

  2. lallo29 ha detto:

    HTC da quando è cinese?

    • Chiara Ledda ha detto:

      Hai ragione, la fonte la spacciava per cinese e non ci ho fatto caso!

    • sailand ha detto:

      Il vero nome di taiwan è repubblica popolare di cina e rivendica pure gran parte dei territori della repubblica popolare cinese. Taiwan in realtà dai membri di sicurezza dell’ONU, dall’UE e dalla maggioranza degli stati non è riconosciuto come stato ma è considerata una provincia ribelle della Cina.

      • lallo29 ha detto:

        Taiwan ormai è considerato un paese, visto che per la Cina è il problema minore oggi

  3. Anto71 ha detto:

    Xiaomi dovrebbe sbloccare la banda 20, se vuole ampliare i consensi.

    • DanyTek ha detto:

      A cosa serve la banda 20 essendo la banda del 4G più lenta che esiste. Tanto vale switchare al 3G e usare meno batteria(meno calore anche) ma alla stessa velocitá (Se presente HSPA+)

    • Pecosbill76 ha detto:

      Uso Wind e anche io sto aspettando che Xiaomi inizi ad usare gli 800 MHz.

      Sicuramente c’è qualche motivo “politico” per il quale non lo fanno.
      Ormai tantissimi produttori offrono la banda 20 e non credo possa essere un problema tecnico.
      Ogni utilizzatore sarà poi libero di usarla o meno.

      • Anto71 ha detto:

        Ciao, su certi xiaomi è possibile abilitare la banda 20. Ci sono dei tutorial su xda. Per il mio Redmi Note2, per ora ancora nulla

  4. eric ha detto:

    …. il primo vero problema sarà che dovrà quotarsi in borsa ed attivare un sistema di vendita negli store con relativa assistenza in loco ….. sarà un’impresa decisamente ardua che SENZA DUBBIO farà levitare di molto i prezzi rendendo Xiaomi poco “appetibile” per il mercato degli States ….. è la solita canzone che ci propone Barra da un bel pezzo …

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