Google Drive: una vulnerabilità permette la divulgazione di dati sensibili

10 Luglio 201433 commenti
Nuovi guai in vista per Google, che si è vista costretta ad intervenire sul suo servizio di cloud, Google Drive, da molti giudicato sicuro e poco incline ad essere attaccato.

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Alcuni “smanettoni” sono riusciti invece ad identificare e sfruttare una falla, che consisteva nell’inviare informazioni ad un sito web di terze parti per mezzo di un link incluso in un documento salvato sul cloud: alcuni dati venivano infatti recepiti e “trasportati” (per spiegarlo nella maniera più semplice possibile) quando la persona, loggata, cliccava sul link, e, opportunamente “preparato“, il server in ascolto poteva captarli.

Per fortuna il “bug” ha riguardato un numero ristretto di files ed è stato chiuso in poche ore, ma consigliamo, per certezza e perché crediamo che sia meglio prevenire che curare, di cambiare password al vostro account, se utilizzate spesso il servizio offerto da BigG.

33 risposte a “Google Drive: una vulnerabilità permette la divulgazione di dati sensibili”

  1. Samuele9 ha detto:

    L’ultima volta che l’ho usato è stata più di sei mesi fa, non mi piace.

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  3. Google Drive: una vulnerabilità permette la divulgazione di dati sensibili - WikiFeed ha detto:

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  6. Alberto Bucci ha detto:

    Google, cloud, Google Drive, “smanettoni”, link, “trasportati”, link, “preparato”, “bug”, BigG.

  7. Alessandro ha detto:

    ma quindi se qualcuno utilizzava un doc di dubbia provenienza in cui qualcuno aveva infilato tale link e poi ci cliccava poteva farsi fregare i dati…mi pare piuttosto utopistico…

    • Giorgio Mannarini ha detto:

      Beh se utilizzi un doc di dubbia provenienza è anche colpa tua, il problema è che, in particolari condizioni (il sito esterno deve essere su protocollo HTTPS, il documento deve essere in formato .doc o .docx e non Google Docs e altro), un malintenzionato ne avrebbe potuto approfittare

      • #SuperUser ha detto:

        colpa tua? cioè io non potrei scaricarmi un documento da vedere da internet che mi rubano dei dati :/
        credo che la colpa sia loro,la vulnerabilita era nel loro server, non si puo sempre incolpare l utente finale :)

        • Pignolatore ha detto:

          se scarichi senza sapere cosa stai scaricando e da dove lo stai scaricando, è colpa tua.
          Credo che intendesse questo…
          :-)

          • Ronio ha detto:

            Si ma sta scaricando un documento mica sta aprendo un eseguibile o sta installando un apk preso da chi sa dove :)

    • Rafael ha detto:

      Cari miei, tutte le volte che scaricate dai sacri Torrent (magari software pirati con la crack) e c’è un link o un qualcosa da fare, quante volte vi rifiutate? :) –‘ Per cui sarà stato anche un qualcosa di simile: “we vecchio, per scaricare la password del zip vai sul questo o quello link la tramite un Doc di in Google Drive”… Ehhh ne ho viste io.

  8. teorizz ha detto:

    È così che hanno hackerato l’account Facebook del Papa :’D

  9. #SuperUser ha detto:

    meno male che come cloud uso mega :D

  10. lallo29 ha detto:

    Per fortuna non l’ho mai usato, solo onedrive e mega

  11. Blu-Sky ha detto:

    Io uso solo Dropbox e non ho il “clic” facile!

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