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Il CEO Apple, in una lettera aperta diffusa lo scorso mese, aveva infatti fatto parlato di una non meglio precisata internet company che trarrebbe profitto dai dati dei propri utenti. Anche se non esplicito, il riferimento a Google era sembrato piuttosto chiaro.
Eric Schmidt ha replicato affermando che Tim Cook sia male informato circa le politiche di Google, evidenziando invece come Big G sia sempre stata l’azienda leader in sicurezza e cifratura dei dati, con Apple che solo ora ha iniziato a colmare il gap.
Qualcuno non gli ha spiegato correttamente la politica di Google, sfortunatamente per lui. Siamo sempre stati leader in sicurezza e cifratura dei dati. I nostri sistemi sono molto più sicuri e cifrati di quelli di chiunque altro, Apple compresa. Loro stanno recuperando, il che è ottimo.
Infine, in risposta al passaggio in cui Cook sottolineava che se un servizio online è gratis, l’utente diventa un prodotto, Schmidt ha precisato che i dati raccolti per l’ad serving di GMail vengono poi utilizzati “per niente”, pur non approfondendo ulteriormente l’argomento.
httpvh://www.youtube.com/watch?v=hO1Bh70B8Po
[…] (…)Continua a leggere Eric Schmidt attacca: “Tim Continua a Leggere […]
[…] (…)Continua a leggere Eric Schmidt attacca: “Tim Cook è male informato, Google è pi… […]
E se lo dice Google c’è da fidarsi.
Però se lo dice Apple di se stessa è vero?
come funziona?
Guarda che dicevo sul serio, non era ironia!
perchè ti sembra che io scherzi?
Ma perché che ha detto di se stessa? Da quanto ho capito ha solo spostato l’attenzione a una questione secondo lui più vicina agli utenti
La Apple dice sempre di se stessa a dispetto di Android di essere l’esempio calzante della sicurezza dei propri dispositivi, cose che all’atto pratico è sempre stata smentita.
Perciò non ho capito cosa si abbia da criticare a Schmidt.
“Infine, in risposta al passaggio in cui Cook sottolineava che se un
servizio online è gratis, l’utente diventa un prodotto, Cook (Schmidt in realtà, altrimenti non ha senso) ha
precisato che i dati raccolti per l’ad serving di GMail vengono poi utilizzati “per niente”, pur non approfondendo ulteriormente l’argomento”
eeeee vabbèèèè ma daiiiii, non dirmi che non basta leggere gli articoli…. bisogna pure capirli?
Schmidt, ovviamente. Corretto, grazie per la segnalazione :)
[…] […]
oooooooo …. ora posso tranquillizzarmi.
i dati raccolti vengono utilizzati… “per niente” …
da definire un po meglio questo “niente”…
niente (secondo il dizionario) – nulla, nessuna cosa
niente (secondo google) – pubblicità, annunci, vendita alle aziende pubblicitarie e non, ecc…
Golfirio non si preoccupi!!!!
vicino da lei stanno facendo il maker faire… stavo facendo un pensierino di andarci!
Se ci va la vengo a salutare si ho sentito alla radio tutti a giocare con le stampanti 3D
non so… mio figlio mi “rompe” col romix… devo “soccombere”!
[…] (…)Continua a leggere Eric Schmidt attacca: “Tim Cook è male informato, Google è più sicura di App… […]
[…] (…)Continua a leggere Eric Schmidt attacca: “Tim Cook è male informato, Google è più sicura di… […]
Ah povero Tim CUOCO forse ha cucinato qualche stupefacente invece di qualche aroma xddd
Betao te che credi a tutto quello che dicono personaggi come questi
Entrambi hanno proprio la faccia di quello di cui ti puoi fidare :)
A parte che l’articolo è tanto per cambiare scritto male (caxxo rileggete prima di publicare) come si fa a dire cose del genere?
Se sono loggato su google nel mio pc in uffico, come le publicità mirate finiscono nel mio pc di casa o nel mio smartphone?
Come fanno ad arrivarmi mail mirate ???
Per favore, i dati li criptate in modo da avere l’escusiva sul loro utilizzo.
Infatti è assurdo annunci mirati ovunque cerchi una cosa sullo smartphone e ti ritrovi il pc pieno di pubblicità dello stesso tipo anche su facebook e dentro le app mi hanno rotto le palle con la pubblicità pure dentro l email vabbe che è gratis ma pure altri lo sono e non sono così invadenti
Logicamente il project ara, internet gratuito per il mondo, ricerca in energia rinnovabile, droni, domotica, self-drive car…etc è niente
Ma se lo si sa dai tempi di “Noè” che Google vende i dati (non per singoli utenti ovvio) globali raccolti a chi ne fa richiesta? Google su cosa “vivrebbe” allora? Dai banner pubblicitari e basta? Ha diverse possibilità di aiutare società e aziende a rendere il loro sito più visibile a fargli capire qual’è l’utenza che lo frequenta. Chi ha un portale di ricerca del livello di Google ne deve trarre beneficio per forza… Raccoglie una quantità immane di dati che fanno gola ai settori marketing di ogni azienda.
Tipica espressione in foto da : “bitch please”
Tim Cook ha poi debitamente ringraziato per la simpatica gag, erano anni che non rideva così tanto di gusto.
in realtà poco meno di un anno.
non posso postare link a blog concorrenti … cerca:
Eric Schmidt: “Android è più sicuro di iPhone” e in sala ridono tutti
e leggi il primo della lista.
infatti sono loro i primi a ficcare il naso nei terminali…..
” I nostri sistemi sono molto più sicuri e cifrati di quelli di chiunque altro, Apple compresa”.
Della serie “chiedere all’oste se il vino è buono.”.
Eh vabbe, forse si riferiscono all’azienda, perché che android nel campo della sicurezza è molto arretrata rispetto a ios non è una novità
Mah… Android non è stato considerato e comunque non è “arretrato”, è una diretta conseguenza del essere un sistema aperto. Personalmente credo che per molti sia più indicato un sistema chiuso come ios e windows, android è per gli smanettoni, per chi vuole fare di più e sa cosa sta facendo (almeno in generale), mentre l’utente medio e l’utente ” basso” che usa le app più famose, non si cura della manutenzione del telefono (o almeno non vorrebbe), vuole solo che tutto sia lì pronto facendo meno cose possibili android che vantaggi offre? A mio parere nessuno. Poi ciascuno è libero di spendere 700 e più euro per un uso molto semplice del proprio dispositivo fatto, appunto, per essere semplice (ios o windows che sia) o per il dispositivo con hardware più potente sul mercato che gli permette di fare di più a costo di un impegno e conoscenza maggiore, diciamo.
Non ci vedo nulla di male…. Google mi offre una ventina di servizi gratuitamente ed la contropartita è PUBBLICITÀ MIRATA… tra l’altro proprio perché mirata a volte mi fa comodo perché mi propone un’alternativa al risultato delle mie ricerche, magari un’offerta più conveniente….. spesso veniamo a conoscenza di nuovi prodotti o di nuove offerte proprio grazie alla pubblicità…. questa mi sembra la storia di WhatsApp: lì non c’è pubblicità ma molti storcono il naso quando devono pagare annualmente 80 cent a fronte di un servizio impagabile, basterebbe confrontarlo al costo di un singolo MMS
Scusate, io non ho letto l’articolo originale, ma se Cook ha parlato di “azienda che trarrebbe profitto dai dati dei propri utenti” non ha tutti i torti. Google non vive sviluppando macchine futuristiche che si guidano da sole, investendo soldi in demotica e robotica, e nella ricerca medica… Quando dipenderanno da lei per queste cose allora avrò anche il suo guadagno. Oggi, come portale di ricerche ha in mano tutta una serie di informazione “globali”, formate cioè dalla somma anonima di tutti gli utenti che usano i loro servizi, che vende alle società che ne fanno richiesta. Ho sempre fatto un esempio stupido, ma è mirato: Google Now conosce il percorso strada-lavoro, quindi i Km che uno deve fare per andare da casa al lavoro; bene, Google sa quindi quanti sono i pendolari in Italia, mediamente quanto ci vuole per recarsi al lavoro, le strade più “frequentate”, i KM annui che fanno gli italiani ecc… Ci sono società che pagano per avere questi dati generici. Tanto per dirne una, con i Km percorsi mediamente in un anno una società di assicurazioni può stendere un piano RCA su misura per l’italiano medio in base a quanto percorre in un anno…
Cook parlava al “Globale”, Schmidt capisce “il singolo”… Il fatto che abbia capito “il singolo” forse è perché molte volte hanno accusato senza fondamento Google di divulgare dati “privati” e gli sta crescendo la coda di paglia.
Se parliamo di sicurezza Apple ha fatto passi avanti sul suo IOS. Ora se si perde il cellulare (o se viene rubato) senza la password iCloud non puoi neppure ripristinare l’iPhone quindi non possono neppure venderlo fuori dall’Italia, visto che la prima cosa che si fa è chiedere il blocco dell’IMEI che vale solo a territorio nazionale.
Comunque resta il fatto che questi personaggi stanno imparando il politichese nostrano… Ad una domanda diretta, o di parlare di un argomento diretto, svicolano a parlare d’altro: quel qualcosa per cui la loro società è leader… contenti loro di cercare di fregare gli utenti…
Questa pantomima sulla sicurezza inizia a diventare fastidiosa e offende l intelligenza di noi utenti che sappiamo benissimo come i nostri dati siamo carne da macello altro ChE sicurezza.
A parte che, a parere non solo mio, BlackBerry, ex RIM, in fatto di sicurezza è decisamente più avanti di entrambi, bisogna riconoscere che Tim Cook non ha tutti i torti quando afferma che “se un servizio online è gratis, l’utente diventa un prodotto”.
E la risposta di Eric Schmidt non è certo delle migliori e più rassicuranti.
Anzi, direi che è decisamente stupida, oltre che parecchio offensiva nei confronti di noi utenti, che di sicuro non siamo proprio tutti fessi come questi (tutti) signori vorrebbero che fossimo.
Il problema è quando il servizio online è a pagamento e l’utente diventa un fanatista venduto e pecorizzato che smette anche di lavorare e vivere pur di poter adorare il proprio idolo di metallo. Magari noi saremo anche prodotti, ma c’è vasta scelta ed anche tanto da poter insegnare, visto che chi più chi meno collabora con il mondo Android, come in una grande società globale e senza svenarsi.
Mah, quanto dici evidenzia un problema di chi utilizza il servizio, non di chi lo offre.
E, comunque, gli adoratori di trovano ovunque.
“Chi si loda s’imbroda.”. Evidentemente in america non lo sanno.