Dead Trigger 2: la recensione di Androidiani.com

28 Ottobre 201337 commenti

Recentemente la nota software house Madfinger Games ha rilasciato sul Google Play Store Dead Trigger 2, sequel del noto fps/survival horror che ha spopolato frà i più accaniti videogiocatori del mondo Android. Noi abbiamo testato il titolo dal day-one, e queste sono le nostre impressioni in merito.

Storia

Il secondo capitolo di Dead Trigger fa un passo indietro rispetto al primo titolo, e ci permette di capire in che modo il virus che infesta l’umanità si sia diffuso in ogni angolo del globo, a partire (come in ogni survival horror che si rispetti) dagli Stati Uniti d’America. Sin dalla prima missione incontreremo il primo personaggio, che ci aiuterà durante la nostra avventura splatter; si tratta di un medico, utilissimo per creare potenti analgesici in grado di curarci. Alla seducente dottoressa si uniranno, mano a mano che il gioco prosegue, diverse figure, ognuna delle quali può fornirci un aiuto differente. Abbiamo l’ingegnere, l’armaiolo, il trafficante di armi e così via.

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Per quanto concerne le missioni, esse non sono certo eccessivamente varie, ma complessivamente garantiscono una buona immersione nel titolo, regalandoci svariate ore di divertimento. La difficoltà di ogni evento potrà essere settata prima di iniziare, scegliendo fra i classici “facile“, “normale” e difficile“, e la differenza fra le opzioni c’è ed è piuttosto sensibile.

gameplay

Il gameplay dell’ultima fatica dei ragazzi di Madfinger Games è molto migliorato rispetto al primo capitolo: non ci sono pulsanti a schermo, il lato sinistro del display è dedicato al movimento del personaggio, mentre il lato destro alla mira. La cosa che ci ha stupito molto (positivamente) è lo “sparo automatico“: basta infatti mirare ad un nemico e trovarsi ad una distanza inferiore al range dell’arma equipaggiata che questa inizierà subito a far fuoco. Ciò apporta diverse migliorie all’esperienza di gioco complessiva, che si dimostra meno frustrante e confusionaria rispetto al primo Dead Trigger.

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grafica

La grafica è forse la cosa che ci ha stupito di meno del titolo: i miglioramenti ci sono e sono evidenti, ma non sono tali da giustificare un “buon voto in pagella“: le texture dei personaggi risultano poco definite e piuttosto mal curate se osservate attentamente. Gli amanti del genere splatter, tuttavia, non possono che ammirare il titolo, che presenta numerose animazioni sanguinolente.

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freemium: un bene o un male?

Dead Trigger 2 è un gioco di tipologia Freemium: scaricarlo non costa nulla, ma per ottenere tutte le armi esclusive e i potenziamenti più vari bisogna “spendere” dell’oro, moneta virtuale acquistabile con soldi reali. Il sistema non risulta però particolarmente opprimente, e il giocatore non riscontrerà problemi nel godersi il titolo.

conclusioni

Dead Trigger 2 è un bel gioco, migliore del primo capitolo, ma che non ci ha stupito abbastanza. Consigliato? Assolutamente si. Nella top ten dei nostri giochi preferiti? Assolutamente no.

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voto: 7.5/10


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