Honor 6: la recensione

25 Novembre 201490 commenti

Il primo dispositivo partorito da Honor, derivazione della casa cinese Huawei, è Honor 6: un dispositivo da 299€ che, a tutti gli effetti, rappresenta un vero top di gamma. Dotato di un Soc Kirin 920 Octa Core, 3GB di RAM, display Full HD da 5 pollici con 445 PPI e una fotocamera da 13 Megapixel con sensore Sony, è il cosiddetto smartphone killer del momento e lo abbiamo testato per voi.

Sin dalla sua ufficializzazione lo scorso 29 Ottobre, il nostro interesse verso questo dispositivo è stato subito alto visto l’ottimo rapporto qualità/prezzo frutto di un hardware d’eccellenza ad un prezzo supercompetitivo di soli 299€.

Sulla parte frontale è presente un display da 5 pollici Full HD con una densità di ben 445 PPI. Superiormente sono situati lo speaker per le chiamate, i sensori di luminosità e prossimità, il LED di notifica RGB e la fotocamera frontale da 5 Megapixel.

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Il retro è realizzato in plastica ma l’effetto che dona non ha nulla da invidiare ai dispositivi realizzati in vetro; qui troviamo situata la fotocamera da 13 Megapixel con doppio flash LED (Non bi-colore). In basso è presente lo speaker.

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Pulito il lato sinistro, mentre su quello destro troviamo i pulsanti per accensione e regolazione del volume e gli slot per Micro SD e Micro SIM, per quest’ultima abbiamo riscontrato qualche difficoltà nell’estrazione se si utilizza un adattatore Nano-Micro.

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Il lato inferiore è composto dalla porta Micro USB e dal primo microfono.

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Il secondo è situato superiormente insieme all’uscita jack da 3.5mm e la porta infrarossi che non è utilizzabile nell’immediato ma richiede l’installazione di un’applicazione – ufficiale – reperibile in rete.

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Sistema operativo Android 4.4.2 KitKat
Processore Huawei HiSilicon Kirin 920 Cortex A15 / Cortex A7
RAM 3GB
Memoria interna 16GB
Display 5″ IPS LCD
Risoluzione Full HD 1920×1080 (445 ppi)
Fotocamera posteriore 13 MP
Fotocamera anteriore 5 MP
Batteria 3220 mAh (ricarica wireless)
Dimensioni 139.8 x 69.7 x 7.5 mm
Peso 130

Display

Honor 6 monta un display da 5 pollici Full HD con una densità di pixel di ben 445 PPI, l’angolo di visuale è ottimo, l’immagine resta buona ad ogni grado di inclinazione. Molto buona la fedeltà cromatica.

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Il display è veramente molto luminoso e questo aiuta la visibilità sotto la luce del sole che non è particolarmente difficile; al contrario di altri dispositivi che al fine di ottenere una luminosità molto elevata vanno ad alzare di troppo il minimo, su Honor 6 non abbiamo mai riscontrato problemi nell’utilizzo notturno in ambienti completamente bui; ottima dunque la gestione della luminosità sia manuale, che automatica.

Dalle impostazioni è inoltre possibile modificare la temperatura del colore rendendola più calda o più fredda. E’ inoltre disponibile la modalità “salvaschermo” che non è ben spiegata al momento dell’attivazione: il sistema si limita ad informarci che otterremmo benefici per circa un 20% in più di autonomia. Questa funzionalità riduce la risoluzione del display rendendola HD e non più Full HD, tuttavia l’elevata densità rende comunque impossibile la rilevazione ad occhio nudo dei singoli pixel.

Fotocamera

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La fotocamera principale di Honor 6 monta un sensore da 13 Megapixel con doppio flash LED; quest’ultimo è composto da una singola colorazione, dunque non è presente la luce ambrata per la riduzione dell’effetto fantasma.

La fotocamera principale di Honor 6 è composta da un sensore Sony da 13 Megapixel con auto focus, apertura focale 2.0 e doppio flash LED (entrambi della stessa temperatura di colore). Buona la resa in condizioni normali di luce, qualche difficoltà in più a ritrarre soggetti in penombra o al buio. Se, tuttavia, teniamo presente la fascia di prezzo di questo dispositivo, ci riteniamo pienamente soddisfatti del comparto fotografico.

È possibile scattare foto velocemente senza sbloccare lo schermo. In ambienti luminosi, bastano 0,6 secondi grazie all’otturatore veloce. Quando lo schermo è spento o bloccato si possono comunque scattare foto cliccando semplicemente due volte in rapida successione sul tasto per abbassare il volume.

La fotocamera frontale da 5 megapixel è dotato di un grandangolo da 88 gradi e una dimensione dei pixel di 1.4um e consente di realizzare selfie panoramici.

Software

Honor 6 viene venduto con a bordo Android 4.4.2 KitKat e sarà sicuramente aggiornato alla nuova release Lollipop 5.0 anche se non siamo ancora a conoscenza di nessun tipo di data. Trattandosi di uno smartphone Huawei a tutti gli effetti, l’interfaccia utente non può altro che essere la Emotion UI che, in Europa, è al momento ferma alla 2.3 (in oriente è stata recentemente aggiornata alla nuova 3.0 vista su Ascend Mate 7).

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Se dovessi esprimere un parere del tutto personale, disapprovo questo tipo di interfacce in quanto preferisco di gran lunga avere un app drawer con tutte le app (magari con possibilità di creare cartelle) e una home screen a parte dove avere le applicazioni più utilizzate e alcuni widget. Nell’interfaccia Huawei, come MIUI, non è presente nessun menu delle applicazioni: queste sono tutte nelle schermate principali in ordine sparso e si rischia – sempre per parere personale – di fare confusione.

Accantonando i pareri personali, il  sistema gira in maniera estremamente fluida all’interno delle varie schermate di home e menu; si riscontra solo ogni tanto qualche lag e qualche impuntamento sul browser, soprattutto se disattiviamo la modalità performance.

Da sistemare a mio avviso la barra delle notifiche: se la abbassiamo trascinando il dito sulla metà destra viene aperto il pannello delle impostazioni rapide, se trasciniamo invece dal sinistro accediamo alle notifiche. Questo, almeno per un destro, risulta molto scomodo in quanto, date anche le dimensioni dello smartphone che pur non essendo eccessive non sono di certo tra le più generose, si rischia di doversi spostare manualmente da un pannello all’altro: personalmente è capitato diverse volte al giorno.

Tra le altre cose abbiamo le impostazioni di Assistenza Smart che consistono in:

  • Pulsante sospendi

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Abilita un menu a torta apribile da un pallino bianco, che rimane in sovrimpressione ovunque noi siamo, tramite il quale potremmo simulare i pulsanti: indietro, home, multitasking, blocca schermo e pulizia applicazioni aperte.

  • Controllo del movimento

Attiva e gestisce alcune funzioni che usufruiscono dell’accelerometro del dispositivo quali capovolgere, sollevare, alzare, scuotere o inclinare il dispositivo per eseguire determinate funzioni predefinite.

  • Modalità guanti

Aumenta la sensibilità del touch screen consentendone l’utilizzo con i guanti.

Nella schermata di blocco troviamo, oltre all’accesso rapido alla fotocamera, un menu con alcuni toggle rapidi attivabile con uno swipe dal basso verso l’alto. Qui troviamo applicazioni come il calendario, la calcolatrice, la torcia e lo specchio.

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Batteria

Honor 6 monta una batteria da ben 3100 mAh che garantisce un’ottima autonomia che si estende da una giornata intera di utilizzo intenso a più giorni con qualche piccolo accorgimento e grazie all’ausilio di 2 differenti modalità di risparmio energetico.

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Se vogliamo ottenere il massimo dal nostro dispositivo e letteralmente fregarcene della batteria, possiamo attivare la modalità performance che “non bada a spese”. Possiamo poi passare alla modalità intelligente che regola automaticamente la CPU e la rete per un utilizzo più bilanciato del precedente; tuttavia questo aumenta di solamente – circa – 30 minuti l’autonomia, dunque non è particolarmente interessante. Ultima ma non per importanza la modalità ultra che, come già vista sugli ultimi dispositivi Android, limita in tutto e per tutto le funzionalità del dispositivo garantendo circa 24 ore di autonomia con una carica del 50%.

E’ inoltre possibile analizzare nel dettaglio le applicazioni che stanno consumando più energia individuando anche il valori in mAh con una certa precisione: tra le più “dispendiose” ho sempre trovato Google Fit e Facebook Messenger. Come di consueto, l’interfaccia Huawei ci notifica ogni qualvolta un’applicazione sta consumando molta energia e ci consente di disattivare perennemente l’avviso o di chiudere direttamente l’app per risparmiare batteria. Se tali applicazioni vengono inserite nell’elenco delle “App protette”, queste potranno essere sempre eseguite in background, anche quando il display è spento.

Conclusioni

Honor 6 ci ha colpito ancora prima di provarlo e durante queste due settimane di test non abbiamo fatto altro che constatare il nostro entusiasmo. Ottima l’esperienza 4G LTE di Huawei che rimane impareggiabile, unica pecca importante è secondo me l’assenza del chip NFC: dunque niente ricarica wireless o scambio di dati. Se siete orientati verso un top di gamma che abbia ottime prestazioni, una buona fotocamera e un’autonomia eccellente il tutto a 299 euro, questo è sicuramente lo smartphone che fa per voi.

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