Galaxy Note 10.1 & Orchestra Filarmonica di Bruxelles: quando la tecnologia incontra la musica classica

9 novembre 20128 commenti
Samsung e l'orchestra Filarmonica di Bruxelles hanno dato vita a quello che si potrebbe certamente definire un perfetto connubio fra musica e tecnologia: con un'interessante iniziativa, al posto del classico libro degli spartiti hanno deciso di mettere sul leggio un potente tablet quad-core, il Galaxy Note 10.1 prodotto (ovviamente) dalla casa Coreana.

Per una massima efficienza, tutti i tablet Android sono stati dotati dell’applicazione neoScores, che permette di effettuare varie operazioni su spartiti digitali, che insieme alla S-Pen fornisce una maggiore produttività a tutti i musicisti.

Samsung ha fornito ben 100 Galaxy Note 10.1, che permetterà all’orchestra di risparmiare qualcosa come 25.000€ sui costi che portavano gli spartiti cartacei; saranno inoltre dotati di una speciale funzionalità denominata “modalità concerto” che permetterà di ridurre al minimo le distrazioni durante le esibizioni.

Un ottima iniziativa di Samsung, se volete più informazioni vi rimandiamo al sito di Samsung Tomorrow.

  • robertoio93

    negli smartphone preferisco sony, ma nei tablet samsung è grandissima a livello software non c’è niente da fare.. ha delle idee sempre nuove e utili confronto alla concorrenza!

  • transporter

    Ottima idea, ottima innovazione, che si, potrebbe risparmiare tante risorse bio, l’unico piccolo/grande problema sarebbe con la grandezza dello schermo e con la vista dei strumentisti e del direttore d’orchestra…
    Comunque bella idea!

    • giannuzz

      sai quante risorse bio ti costa costruire e fabbricare una tavoletta?
      queste stupidate lasciatele alle riviste da parruchiera…

      • transporter

        Se voi, ne parliamo da specialisti…

        Tu sai quante balle si diserro all’inizio dell’epoca dei computer e poi con il continuo sviluppo delle stampanti e delle fotocopiatrici di come sarebbero risparmiate miglia di kmq di foreste? E sai dove siamo arrivati?
        Il consumo di carta è aumentato in maniera esponenziale!!! Ma certo come fai
        sapere tutto se non vai dal parrucchiere?… ;-)))

        So anch’io, forse meglio di te, come viene costruito un pezzo di plastica o da dove provengono i componenti di una batteria…

        Ma l’idea di Samsung era troppo bella per non commentare…

      • mmorselli

        Il fatto è che le risorse “bio” (qualunque cosa voglia dire) per costruire una tavoletta diventano sempre meno di anno in anno, mentre quelle per stampare e distribuire 1000 spartiti rimangono sempre uguali. Se continui a fare le cose come le hai sempre fatte non ci sarà mai progresso, e se oggi pensi che stiamo consumando più risorse di quelle che ci possiamo permettere hai solo due vie: smettere di stampare spartiti o inventare modi nuovi per farlo.

        • zippole

          Buono l’inizio: gli alberi sono risorsa rinnovabile, la plastica ha la stessa scadenza dei giacimenti petroliferi.
          La tavoletta è più economica ma ne potrai fare un numero già scritto. Fin che la barca va…

          • mmorselli

            Non sta scritto da nessuna parte che la tavoletta debba essere in plastica, o che debba essere plastica derivata dal petrolio o bioplastica. Dipenderà sempre del processo più conveniente in quel momento. L’importante è uscire dall’idea che una cosa si fa in un modo perchè si è sempre fatto in quel modo, il resto verrà. Domani lo spartito potrebbe essere letto con il Samsung 10.9 fatto solo di un display flessibile e un mese di autonomia con una pila a bottone, ma non verrà mai prodotto se prima non si passa per il 10.3 , .4, .5 ecc…

  • http://www.facebook.com/adriano.perla Adriano Perla

    Considerando il numero di elementi di un’orchestra non così elevato contro l’elevatissimo numero di spartiti che necessitano penso che il risparmio sia evidente, e poi il tablet può essere usato anche per altro. È da vedere se il software cambia da solo pagina seguendo la musica o meno, sarebbe utile. Certo è che esteticamente è più elegante uno spartito cartaceo.
    Riguardo alla questione ecologica, certamente la realizzazione di un tablet non è esente da danni all’ambiente ma non lo è anche l’abbattimento di piante per la produzione della carta, certo si può migliorare, anzi si deve!