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Per una massima efficienza, tutti i tablet Android sono stati dotati dell’applicazione neoScores, che permette di effettuare varie operazioni su spartiti digitali, che insieme alla S-Pen fornisce una maggiore produttività a tutti i musicisti.
Samsung ha fornito ben 100 Galaxy Note 10.1, che permetterà all’orchestra di risparmiare qualcosa come 25.000€ sui costi che portavano gli spartiti cartacei; saranno inoltre dotati di una speciale funzionalità denominata “modalità concerto” che permetterà di ridurre al minimo le distrazioni durante le esibizioni.
httpvh://youtu.be/MDRIW85-An4
Un ottima iniziativa di Samsung, se volete più informazioni vi rimandiamo al sito di Samsung Tomorrow.
negli smartphone preferisco sony, ma nei tablet samsung è grandissima a livello software non c’è niente da fare.. ha delle idee sempre nuove e utili confronto alla concorrenza!
Ottima idea, ottima innovazione, che si, potrebbe risparmiare tante risorse bio, l’unico piccolo/grande problema sarebbe con la grandezza dello schermo e con la vista dei strumentisti e del direttore d’orchestra…
Comunque bella idea!
sai quante risorse bio ti costa costruire e fabbricare una tavoletta?
queste stupidate lasciatele alle riviste da parruchiera…
Se voi, ne parliamo da specialisti…
Tu sai quante balle si diserro all’inizio dell’epoca dei computer e poi con il continuo sviluppo delle stampanti e delle fotocopiatrici di come sarebbero risparmiate miglia di kmq di foreste? E sai dove siamo arrivati?
Il consumo di carta è aumentato in maniera esponenziale!!! Ma certo come fai
sapere tutto se non vai dal parrucchiere?… ;-)))
So anch’io, forse meglio di te, come viene costruito un pezzo di plastica o da dove provengono i componenti di una batteria…
Ma l’idea di Samsung era troppo bella per non commentare…
Il fatto è che le risorse “bio” (qualunque cosa voglia dire) per costruire una tavoletta diventano sempre meno di anno in anno, mentre quelle per stampare e distribuire 1000 spartiti rimangono sempre uguali. Se continui a fare le cose come le hai sempre fatte non ci sarà mai progresso, e se oggi pensi che stiamo consumando più risorse di quelle che ci possiamo permettere hai solo due vie: smettere di stampare spartiti o inventare modi nuovi per farlo.
Buono l’inizio: gli alberi sono risorsa rinnovabile, la plastica ha la stessa scadenza dei giacimenti petroliferi.
La tavoletta è più economica ma ne potrai fare un numero già scritto. Fin che la barca va…
Non sta scritto da nessuna parte che la tavoletta debba essere in plastica, o che debba essere plastica derivata dal petrolio o bioplastica. Dipenderà sempre del processo più conveniente in quel momento. L’importante è uscire dall’idea che una cosa si fa in un modo perchè si è sempre fatto in quel modo, il resto verrà. Domani lo spartito potrebbe essere letto con il Samsung 10.9 fatto solo di un display flessibile e un mese di autonomia con una pila a bottone, ma non verrà mai prodotto se prima non si passa per il 10.3 , .4, .5 ecc…
Considerando il numero di elementi di un’orchestra non così elevato contro l’elevatissimo numero di spartiti che necessitano penso che il risparmio sia evidente, e poi il tablet può essere usato anche per altro. È da vedere se il software cambia da solo pagina seguendo la musica o meno, sarebbe utile. Certo è che esteticamente è più elegante uno spartito cartaceo.
Riguardo alla questione ecologica, certamente la realizzazione di un tablet non è esente da danni all’ambiente ma non lo è anche l’abbattimento di piante per la produzione della carta, certo si può migliorare, anzi si deve!