Xiaomi Mi A2, la conferma che aspettavamo | Recensione

22 agosto 20188 commenti

Uno degli smartphone più attesi di questi ultimi mesi e certamente Xiaomi Mi A2, dopo il successo ottenuto dal primo modello che ha sancito il debutto di Android Stock sui dispositivi della multinazionale cinese. Oggi parliamo proprio di Mi A2, analizzandone pregi e difetti nella nostra recensione completa.

UNBOXING

Nella confezione di vendita troviamo l’alimentatore 5V – 2 Ampere, il cavo USB Type-C, i manuoli rapidi e la spilla per estrarre la doppia nanoSIM + microSD.
È inoltre presente una cover in silicone e l’adattatore TypeC – jack 3.5mm , data l’assenza di quest’ultimo.

SCHEDA TECNICA

Diamo un’occhiata alle specifiche tecniche di Xiaomi Mi A2:

Sistema Operativo Android OS 8.1 Oreo
Processore Qualcomm Snapdragon 660
GPU Adreno 512
RAM4 4/6GB
Memoria 32/64/128 GB (no micro-SD)
Display 5.99″ IPS LCD
Risoluzione 1080 x 2160 px, 403 ppi, 18:9
Fotocamera posteriore Dual 12 MP f/1.8 – 20 MP f/1.8, dual-LED
Fotocamera anteriore 20 MP f/2.2, flash-LED
Batteria 3010 mAh
Dimensioni 158.7 x 75.4 x 7.3 mm
Peso 166 g
USB Type-C
Tipologia SIM Dual Nano SIM

IL DISPOSITIVO : DESIGN E COSTRUZIONE

Xiaomi Mi A2 ha un design sovrapponibile a quello di Mi 6X, da cui si differenzia soltanto per il software. Frontalmente c’è un display da 5,99” con rapporto 18/9, non è presente il notch.
Sul retro invece abbiamo una superficie in alluminio opaco, che ospita il lettore di impronte al centro, il logo “Mi” e la doppia fotocamera con doppio flash-LED, posizionata verticalmente. Quest’ultima sporge non poco dalla scocca, ma con la cover in dotazione le ottiche rimangono ben protette da un sottile bordo.

L’assemblaggio di Mi A2 è impeccabile e la sensazione di solidità è ai massimi livelli. La leggera curvatura del retro garantisce inoltre un’ottima ergonomia allo smartphone.

DISPLAY

Xiaomi Mi A2 monta un pannello IPS FullHD+ (2160×1080) con rapporto 18/9 da ben 5,99”, protetto da vetro Gorilla Glass 5.
La qualità del display è nella media, nulla di entusiasmante ma comunque una buona unità per questa fascia di mercato. La riproduzione cromatica è ottima, con un livello di saturazione molto equilibrato e colori piuttosto vividi, anche grazie ad una elevata luminosità massima.

Non manca il display ambient, che permette di visualizzare le notifiche a schermo spento, con un breve pop-up.

AUDIO

Il singolo speaker del Mi A2 ha una resa piuttosto buona in termini di potenza. Non possiamo però essere soddisfatti appieno della qualità, i bassi si percepiscono poco e le tonalità più alte appaiono ovattate. Nulla di tragico nell’utilizzo quotidiano.

Da segnalare la mancanza del jack da 3.5mm per le cuffie, ormai una certezza nei dispositivi Xiaomi.

FOTOCAMERA

La fotocamera posteriore di Xiaomi Mi A2 è caratterizzata da un sensore principale da 12 MP f/1.8 e uno secondario da 20 MP f/2.2. Quest’ultimo viene sfruttato dal sistema per la realizzazione di “bokeh” nella modalità ritratto.

La qualità degli scatti è davvero elevata, in relazione alla fascia di prezzo di questo Mi A2. I soggetti sono sempre ben scontornati e ricchi di dettaglio, anche grazie ad un’accentuata e uniforme sfocatura dello sfondo.

Anche nel punta e scatta la resa è ottima, ci sono piaciuti i colori, un po’ desaturati ma vividi e molto verosimili. Le tonalità scure sono inoltre piuttosto profonde e i bianchi sempre ben bilanciati.

Interessante la modalità notturna con la nuova tecnologia “Pixel Binning” che permette al sensore secondario da 20 MP di catturare più luce, per scatti discreti anche in condizioni di scarsa luminosità, al netto di una qualità sensibilmente ridotta.

L’ottica anteriore è da ben 20 MP f2.2 con sensore Sony IMX376. Anche qui non può mancare la modalità ritratto, focus principale del nuovo medio gamma cinese.
Per ovvie ragioni la resa finale è di qualità inferiore rispetto alla doppia ottica posteriore, ma i soggetti sono comunque ben scontornati e con buona luce si realizzano ottimi scatti da caricare sui social. La presenza del flash frontale è apprezzata, anche se difficilmente si riesce a sfruttarlo senza “bruciare” i colori, specialmente sul volto.

Di seguito alcuni scatti realizzati con Xiaomi Mi A2:

Clicca QUI per visualizzare gli scatti a risoluzione originale sul nostro profilo Google+

VIDEO

La registrazione video di Xiaomi Mi A2 raggiunge il FullHD 1080p a 60fps. Le clip catturate non ci hanno soddisfatto molto, a causa di una strana gestione della luminosità e di un pigro autofocus. Si tratta comunque di contenuti validi da caricare sui social.

SOFTWARE E PRESTAZIONI

Xiaomi Mi A2 segue le orme del precedente modello, abbracciando il progetto Android One. Quest’ultimo permette alla società cinese – in collaborazione con Google – di integrare un’interfaccia “stock”, a discapito della classica MIUI.
Troviamo soltanto qualche app preinstallata da Xiaomi, comunque disinstallabili.

Dal punto di vista tecnico è presente un SoC Snapdragon 660, un processone octa-core (4×2.2 GHz Kryo 260 – 4×1.8 GHz Kryo 260), affiancato da 4/6GB di RAM e memoria interna da 32/64/128GB, senza alcuna possibilità di espansione. L’unico modo per avere più memoria è optare per la variante più costosa.

Il dispositivo non può che giovare della leggerezza dell’interfaccia, che permette al sistema di essere sempre fluido e senza impuntamenti.
Si comporta quasi come un top di gamma e possiamo notare i limiti del SoC soltanto con molte app aperte o con giochi estremamente esigenti.

Android One permette a Xiaomi di far felice anche l’utenza affezionata ad un’esperienza pura del sistema di Google. Allo stesso modo però fa storcere il naso ai “Mi Fan” che amano la MIUI e ne sentono inevitabilmente la mancanza su un device così interessante.
Non dimentichiamoci però che esiste un Mi A2 con la tradizionale interfaccia, si chiama Mi 6X.

AUTONOMIA E RICEZIONE

La batteria è da 3010 mAh e ci ha convinto. Durante la nostra giornata di test abbiamo assistito ad una scarica graduale e siamo arrivati alle ore 20:00 con un 15% residuo.
Nulla di entusiasmante ma con un utilizzo normalizzato si riesce a coprire l’intera giornata in totale serenità.

L’alimentatore da 5V e 2 Ampere in dotazione permette una ricarica da 0 a 100% in meno di 2 ore.

Abbiamo qualcosa da dire riguardo la ricezione. In città nessun problema ma se ci spostiamo in zone più periferiche notiamo una leggera indecisione nella ricerca delle reti. Non è ovviamente nulla di limitante, ma comunque da segnalare.

CONCLUSIONE E PREZZI

Il nuovo medio gamma cinese si è dimostrato il degno successore del precedente modello e abbiamo apprezzato la particolare attenzione posta sulla doppia ottica posteriore, che regala scatti di ottima qualità. Bene l’autonomia e non male il display.

Xiaomi Mi A2 è disponibile nelle colorazioni BlackBlue e Gold al costo di:

249€ per la versione da 4 e 32GB

279€ per la versione da 4 e 64B

349€ per la versione da 6 e 128GB

Attualmente è già disponibile in offerta su Amazon.it a partire da €224.

A nostro avviso è il prezzo giusto per uno smartphone completo ed equilibrato, con un software leggero e un design molto gradevole.

 

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  • Interessante dal punto di vista della resa, in termini di miglioramenti rispetto al precedente A1, si evince l’impegno di questo produttore…

    Difetti: come al solito, si continua a non considerare l’importanza di una batteria con capacità maggiore!
    Praticamente, abbiamo la stessa autonomia del precedente modello, che ci porta a fine giornata “a patto ché…” Quasi fosse un plus, quello di mettere batterie ridotte su hardware e software più efficenti?!

    Alla luce di tutto questo, credo che il suo concorrente (nonostante io acquisto quasi ogni anno un top Xiaomi serie Mi) Motorola G6 plus ,gli sarà preferito ,soprattutto lato fotocamera, complice l’attuale prezzo sceso ulteriormente …

    • Federico Cinque

      Concordo, Moto G6 Plus può dare del filo da torcere a questo Mi A2… In entrambi i casi abbiamo ottimi materiali, buona fotocamera e software molto simili

      • Grazie Federico, ottima recensione!
        In casa Xiaomi regna il disordine in relazione ai modelli proposti, solamente chi segue da tempo questo produttore è in grado di districarsi nella scelta .

        Ad esempio: Redmi Note 5 è un concorrente interno a questo modello,poiché ugualmente la MIUI offre aggiornamenti ed una ottima esperienza di utilizzo …

        • Federico Cinque

          Grazie a te ;) … Si Xiaomi fa un sacco di confusione e a volte si fa fatica a capire le differenze, inoltre il mercato propone dispositivi fin troppo simili anche se di brand diversi (ancor peggio se Android One). L’utente medio rischia di capisci ben poco.

    • teob

      Ma poi stesso schermo e dimensioni del note 5 senza l ingombro interno del jack audio e batteria più piccola ??? Ma Almeno la 4000 del note la potevano mettere

      • Infatti… Ci vorrebbe uno strizza cervelli Cinese per capire come funziona il cervello di questa gente ?!

        • The0ne94™

          Io alla fine ho preso mi8 sono apposto :) attendo pocophone 256gb da usare come muletto e hard disk per backup di qualsiasi genere

          • Basta essere soddisfatti della propria scelta ,sempre!
            Personalmente ,non acquisto dispositivi col notch, almeno fino a quando ci sarà qualcuno che produce alternative.

            Su Pocophone è tutto ancora da valutare … Potrebbe essere molto di più che un muletto . ;-)