2018: Apocalypse Notch. Killer feature o inutile vezzo? [Editoriale]

25 marzo 201812 commenti

Lo scorso anno Apple (per la verità preceduta da Essential) ha introdotto un elemento di design che si sta diffondendo a macchia d'olio: il notch.

È già da diverso tempo che i vari produttori di smartphone cercano di realizzare un dispositivo con design borderless, in quanto le cornici sembrano essere diventate il nemico numero uno: ingombranti, fastidiose, superflue, antiestetiche. Nel corso degli anni il rapporto screen to body dei vari device è andato ad aumentare sempre di più, ma comunque in maniera asintotica rispetto ad un elemento: il bordo superiore.

Quest’ultimo ospita diversi sensori, tra cui sensore di prossimità, sensore di luminosità e fotocamera anteriore. Non potendo rimuoverli per ovvie ragioni, la Mela ha deciso di estendere il proprio schermo attorno ad essi, andando a creare la famosa “tacca”, che sarà al centro della nostra analisi (e di diverse polemiche).

iphone x notch

La nostra domanda di oggi è quindi: si tratta di una soluzione funzionale e valida?

In questo caso dobbiamo avere l’accortezza di valutare la cosa sotto due punti di vista: quello estetico e quello funzionale.

Esteticamente parlando, gli utenti sembrano non gradire questa soluzione: androidpolice ha recentemente proposto un sondaggio ai propri lettori chiedendo la loro opinione. Quasi 13.000 persone hanno espresso la propria preferenza e solo il 5% di loro ha dichiarato di gradirlo. Il 16% si è detto indifferente, a fronte di un 55% assolutamente contrario e di un 25% di utenti che sarebbero favorevoli a patto, però, che sia in grado di apportare reali benefici alla loro esperienza d’uso.

Proprio a proposito di quest’ultima, possiamo rifarci all’analisi di phonearena, che prova a spiegare se e quali benefici abbia apportato la tacca nera su iPhone X (e che dunque ci si potrebbe aspettare anche dai produttori di smartphone Android che opteranno per essa).

Innanzitutto, sebbene lo smartphone abbia guadagnato il 20% in altezza rispetto all’iPhone 8, l’area dedicata al display è paradossalmente inferiore: 12.8 pollici quadrati contro 13.

Notch area

La visualizzazione dei video non sembra poi averne beneficiato: in sintesi, gli utenti possono scegliere se guardare un filmato a schermo intero, ma in questo caso sarà tagliato in corrispondenza della tacca, oppure effettuare un doppio tap sul display per guardare il filmato in un formato leggermente più piccolo, che, a spanne, corrisponde a quello offerto dalla visualizzazione a schermo intero di iPhone 8 Plus.

Un reale vantaggio si ha durante la lettura di contenuti, in quanto risulta visibile molto più testo. (Piccolo inciso: personalmente non sono abituato a leggere un testo fino alla fine dello schermo, ma preferisco scrollare il contenuto mano a mano che proseguo nella lettura in modo da tenere gli occhi puntati nella parte centrale/superiore dello schermo, ma magari sono l’unico con questo “tic”).

notch lettura

Circa le app, invece, Apple ha chiesto agli sviluppatori di non coprire, a meno che non sia strettamente necessario, la zona della status bar, andando quindi a sfruttare solo la diagonale dello schermo al di sotto di essa, pari a circa 5.85”.

Infine il rapporto screen to body non sembra beneficiarne in maniera significativa, in quanto, ad esempio, Samsung con i suoi S8 e S9 è stata in grado di realizzare smartphone con un rapporto schermo/scocca più alto pur rinunciando al notch, ma potremmo citare anche Xiaomi con il suo Mi Mix, mentre altri produttori non ci sono andati molto lontani.

Non sembrano dunque esserci reali motivi pratici per preferire un device con notch ad uno con una cornice superiore sottile e continua.

Come qualche tempo fa aveva titolato Extremetech, copiare Apple sembra un qualcosa di pigro e, aggiungerei, privo di senso. Non si tratta di una killer feature che potrebbe fare la differenza, essere discriminante nella scelta di un consumatore tra ad esempio un Huawei P20 o un iPhone X.

Bisogna inoltre precisare che l’interfaccia utente di Android non è ancora ottimizzata per questa soluzione. Certo, lo sarà con Android P, che tuttavia vedrà la luce solo il prossimo autunno. Non sappiamo quindi SE tutti gli smartphone oggi dotati di notch verranno aggiornati e, in caso affermativo, l’esperienza ci insegna che probabilmente gli update saranno tutt’altro che tempestivi (salvo effettivo sfruttamento di Project Treble).

Inoltre, essendo il notch parte della status bar, questa viene ridotta ed è possibile che alcune icone o informazioni utili vengano coperte andando quindi, sempre in maniera paradossale, a rubarci spazio anzichè offrircelo.

Forse i produttori Android hanno avuto troppa fretta nell’implementare una soluzione così coraggiosa. Dopotutto è vero che spesso Apple ha avuto ragione, ma stavolta potrebbe anche aver preso una cantonata. E un indizio di ciò potrebbe venire dai numeri che hanno contraddistinto l’ultimo quarto del 2017: iPhone X ha venduto moltissimi pezzi, ma comunque meno della metà rispetto delle stime del produttore americano.

In conclusione, il mio pensiero è che i vari produttori non siano ancora in possesso delle armi necessarie per combattere la loro guerra alle cornici ed uscirne vittoriosi. Forse sarebbe stato meglio rimandare, magari in attesa di trovare il modo di collocare al di sotto del display la fotocamera frontale e gli altri sensori, oppure sperimentando soluzioni analoghe a quella brevettata da Essentials di una fotocamera “pop-up” (originale, seppur con qualche limite).

In questo contesto mi sembra quindi legittimo fare i complimenti a Samsung, che con il suo Galaxy S9 ha deciso di “distinguersi” rimanendo coerente con il suo classico design.

Non ci resta che vedere a chi il mercato darà ragione.

 

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