Honor 8: La Recensione

6 settembre 201617 commenti

Honor 8 è il nuovo dispositivo di punta dell'azienda spin-off di Huawei. Presentato lo scorso 24 agosto, il telefono si propone come superamento del proprio predecessore e punta a conquistare la fascia media del mercato degli smartphone. Dopo quasi una settimana di test, siamo finalmente pronti dirvi la nostra su questo dispositivo.

Unboxing

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la confezione di questo Honor 8 risulta particolarmente curata: il device è riposto su un fianco all’interno di questa, come già capita per alcuni telefoni di Huawei. Nella scatola, creata con materiali riciclati e con inchiostro derivato dalla soia, di colore bianco, troviamo anche il cavo USB – Type C, l’adattatore da 5/9 V e 2A, la manualistica ed un paio di cuffie in stile Apple.

Il dispositivo

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Il design unibody lascia l’alluminio per abbracciare un corpo in vetro (curvatura 2.5D e 15 strati totali) che rende il dispositivo incredibilmente attraente. Rimane in metallo la cornice che circonda l’intero device. Benché l’idea non sia certo nuova, è evidente come la scelta dei materiali favorisca a rendere l’idea di un prodotto premium.

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Frontalmente troviamo il display da 5.2″ Full HD con tasti a schermo, in alto presenti un obiettivo da 8 Megapixel, la capsula auricolare e i sensori di prossimità e luminosità. In basso, invece, troviamo la scritta Honor in bianco.

L’estremità superiore presenta il microfono per la soppressione dei rumori di sottofondo e l’ IR blaster. La parte inferiore, invece, è presente la porta USB Type-C accompagnata dalla griglia dello speaker e del microfono principale.

Il lato sinistro ospita il carrellino per la SIM, mentre in quello destro troviamo il bilanciere del volume ed il pulsante accensione.

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La cover posteriore, anch’essa realizzata in vetro come il resto del dispositivo, mostra il fregio di Honor, presenta una doppia fotocamera in alto a sinistra con doppio flash LED ed il sensore per le impronte digitali, posto poco più in basso. Quest’ultimo agisce da pulsante multi-funzione, basta toccare una volta, due volte o tenere premuto per avviare le applicazioni. Il sensore di Honor 8, inoltre, ha una capacità di auto-apprendimento, ciò significa che più viene utilizzato più velocemente funzionerà, raggiungendo una velocità di lettura di 0,4 secondi.

Ricordiamo, infine, la presenza del coprocessore i5, che lavora in tandem per aumentare la velocità di elaborazione, i tempi di risposta e la durata della batteria. Se proprio volessimo trovare un callo, per quanto riguarda il design di questo Honor 8, la back cover trattiene le ditate in maniera esagerata: specialmente con la colorazione blu, vi sarà impossibile non notarle. La copertura in vetro, inoltre, rende il dispositivo scivoloso.

Di seguito le caratteristiche tecniche:

Sistema operativo Android 6.0 Marshmallow con EMUI 4.1
Processore Processore octa-core HiSilicon Kirin 950 (4*Cortex A72 2.3GHz + 4*Cortex A53 1.8GHz + i5 co-processor) , Mali-T880
RAM 4GB
Memoria 32/64GB interna – espandibile con Micro SD fino a 128 GB
Display 5.2″ IPS
Risoluzione Full HD 1920×1080 (423ppi)
Fotocamera posteriore Doppia fotocamera posteriore da 12 megapixel con autofocus laser, dual-tone flash LED e f/2.2
Fotocamera anteriore 8 MP f/2.4
Batteria 3000 mAh
Dimensioni 145,5 x 71 x 7,45 millimetri
Peso 153 g
Connettività Connettività: dual-SIM, 4G LTE, Wi-Fi a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2, GPS e NFC e USB Type-C
Tipologia SIM Nano SIM

Display

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Il display FHD da 5.2 pollici IPS (423ppi) presenta una resa dei colori davvero apprezzabile. Quest’ultimi risultano belli saturi, con tonalità simili ai pannelli AMOLED, seppur tendenti al freddo (è sempre possibile aggiustare i colori mediante le impostazioni). Gli angoli di visuale sono ottimi ed i neri, seppur non assoluti, sono ben tarati, anche se visti di taglio.

Il sensore di luminosità è un tantino lento a rispondere a repentini cambi di luce: generalmente tende a tenere il livello di luminosità decisamente basso. Personalmente la cosa non mi da problemi, anzi, apprezzo che non alzi troppo la luminosità, ma d’altro canto all’esterno ci metterà qualche momento a tarare in maniera adeguata la luminosità.

Fotocamera

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La fotocamera principale di questo Honor 8 presenta due sensori Sony IMX286 da 12Mpx con apertura f/2.2 e autofocus laser. Come per Huawei P9, una lente si preccupa di catturare i colori, mentre l’altra è monocromatica. Lo scopo è quello di produrre immagini ricche di dettagli.

Tutto sommato, Honor 8 offre una buona qualità di scatto. Le immagini risultano ben definite, dettagliate e con un ottimo intervallo dinamico. A livello di implementazioni, la fotocamera presenta la medesime features di P9, a parte la possibilità di scattare nativamente in bianco e nero: l’opzione, difatti, non è disponibile nel menù. Siamo ancora lontani dagli scatti di Galaxy S7, ma per il prezzo a cui è commercializzato, sono rimasto più che soddisfatto.

Bella la funzione per controllare l’apertura della lente: potrete, infatti, passare da un valore di f/0.96 a f/16 mentre scattate una foto. Una volta effettuato lo scatto potrete modificare il punto focale e l’apertura anche in post produzione.

Lato software, Honor ha messo a disposizione dell’utente un vero e proprio studio creativo dove è possibile realizzare scatti e video artistici che risultavano fino ad oggi impensabili con un semplice smartphone. Con la modalità Light Painting, ad esempio, è possibile gestire il diaframma dell’otturatore in modo da creare effetti di luce come:

  • Scie luminose urbane: cattura le scie delle auto in movimento nella notte
  • Graffiti luminosi: cattura le scie di luce nell’oscurità
  • Acqua effetto seta: cattura il movimento del flusso dell’acqua ricreando l’effetto seta
  • Scie stellari: catture la scie di luce delle stelle nel cielo notturno

La funzione “perfect selfie”, infine,  migliorerà ogni sorriso o posa e, unita a una fotocamera frontale da 8 MP, produrrà foto perfette da condividere. Potrete poi sistemare ogni foto o video con tutta una serie di strumenti di editing per rendere i vostri contenuti migliori, senza dover accedere ad un software di editing professionale. Mi è dispiaciuto, tuttavia non trovare la possibilità di scattare in RAW, come accade su dispositivi della stessa fascia di prezzo.

Per quanto riguarda i video, sfortunatamente manca la modalità 4K: sarete limitati ai 1080p a 60fps. Visto il costo del dispositivo, sarebbe anche un valore accettabile, se non fosse che i video risultano di una qualità di molto sotto le aspettative, sopratutto per quanto riguarda la resa dei colori.

Software

Honor 8 viene venduto con a bordo Android 6.0 ed Emotion UI 4.1. Per chi è solito utilizzare i dispositivi di Huawei, la UI4.1 non rappresenta certo una novità. Si tratta di una pesante personalizzazione software, ricca di impostazioni e funzionalità che, però, per alcuni potrebbero essere fin troppo confusionarie.

Rispetto alle versioni precedenti la schermata principale rimane invariata: senza App Drawer e senza possibilità di riordino automatico delle app che risultano quindi sparse dalla seconda pagina in poi.

La barra delle notifiche include un asse temporale laterale per l’ordinamento delle notifiche, oltre che all’ora e al calendario. Scorrendo verso sinistra si accede poi alle impostazioni rapide personalizzabili.

Decisamente poco apprezzabili sono, invece, le miriadi di applicazioni bloatware che troverete installate alla prima accensione. Avremmo preferito un lavoro di rifinitura che eliminasse i doppioni quali il calendario, la galleria, l’applicazione per le email etc etc.

Come sui principali marchi cinesi, è presente l’applicazione Gestione telefono tramite la quale è possibile effettuare l’ottimizzazione del sistema pulendo memoria e cache, impostare il piano energetico, controllare le notifiche e i permessi delle applicazioni.

Ci piace, infine, la promessa di Honor di mantenere aggiornato il dispositivo con nuove features ogni 3 mesi, per il primo anno, e di fornire gli aggiornamenti di sicurezza per il successivo. Stando a quanto ribadito dall’azienda, dunque, Android N dovrebbe arrivare, la domanda è “quando?”.

Non sorprende che a muovere questo device vi sia un Kirin 950 di Huawei accompagnato da 4GB di memoria RAM. Il SoC si comporta decisamente bene nell’uso quotidiano, garantendo ottime performance ed un consumo davvero ridotto. La GPU è una Mali-T880, dunque non proprio comparabile con le moderne Adreno, ma in grado di regalarvi una buona esperienza di gioco, almeno per il momento.

Ottima la ricezione e la connettività, come ci si aspetterebbe da un’azienda leader nelle telecomunicazioni. Anche la qualità della chiamata è buona. Leggermente deludente, invece, la potenza dello speaker.

Batteria

La batteria integrata di Honor 8 ha una capacità di 3000 mAh e offre la copertura di un giorno lavorativo completo senza troppe preoccupazioni con un uso medio intenso. La ricarica rapida vi verrà in aiuto con un buon 40% di autonomia guadagnato in circa 30 minuti di ricarica.

Per quanto riguarda il risparmio energetico, Huawei offre tre modalità:

  • Ultra: mantiene disponibili solo le funzioni di chiamata e messaggi
  • Intelligente: regola automaticamente la CPU e bilancia l’utilizzo della rete
  • Prestazioni: ottimizza le prestazioni regolando CPU e rete

 

Conclusioni

Huawei da azienda delle telecomunicazioni, quale era e rimane, è riuscita in poco tempo a diventare un elemento di riferimento per la fascia media dei dispositivi mobili. Ora che finalmente è un brand affermato ecco che spinge in alto il prezzo dei propri dispositivi (la serie Nova presentata ad IFA ne è un esempio) lasciando la fascia media ad Honor.
Quest’ultima ha dalla sua dei prezzi concorrenziali che non mutano nell’arco di un anno, telefoni di ottima fattura e accattivanti esteticamente. Honor 8 ne è un esempio concreto. Il telefono è bello, piacevole da utilizzare e qualitativamente soddisfacente. Certo, ci saremmo aspettati di più da una doppia fotocamera, ma a 399€ fate fatica a trovare di meglio: di certo se la gioca con One Plus 3.

 

Cosa ci è piaciuto:

  • Design e materiali
  • Sensore di impronte digitali smart
  • Fluidità e performance

Cosa non ci è piaciuto:

  • scivolosità del device
  • mancanza della funzione B&W nativa
  • la “solita” EMUI
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