Nubia Z11: La Recensione

13 settembre 201641 commenti

Presentato durante gli eventi di IFA, Nubia Z11 rappresenta il modello con cui l'azienda cinese si prepara ad aggredire il mercato europeo. Le parole d'ordine sono eleganza e semplicità. Ma questo device bezel-less come si comporta nell'uso quotidiano?

Unboxing

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La confezione di questo Nubia Z11 si distacca dalla tendenza “orientale” di proporre scatole ridotte all’osso, dal punto di vista del contenuto. All’interno, infatti, troviamo il device, il cavo USB- Type C per la ricarica, l’adattatore con supporto alla Qualcomm QC3.0, un adattatore MicroUSB-USB Type C  per sfruttare anche i cavi dei vecchi dispositivi. A completare il tutto, un paio di auricolari in-ear dotati anche di componenti intercambiabili per adattare la misura alle orecchie.

Il dispositivo

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Il design unibody viene impreziosito dalla presenza del display bezel-less che crea un senso di continuità fra lo schermo e lo chassis e rende il device piacevole da tenere in mano, nonostante le dimensioni. Nubia fa dell’assenza dei bordi un’occasione per introdurre importanti miglioramenti all’usabilità quotidiana del device mediante una serie di gesture che vedremo in seguito. In generale il device si maneggia senza problemi anche con una sola mano: certo non si tratta di un telefono leggero visti i suoi 162 grammi di peso.

Frontalmente troviamo il display da 5.5″ Full HD con curvatura 2.5D e pannello edge-to-edge, in alto sono invece posizionati un obiettivo da 8 Megapixel f2.4 a 5 lenti, la capsula auricolare e i sensori di prossimità e luminosità. In basso, troviamo il LED di notifica (programmabile) che svolge anche la funzione di pulsante home.

L’estremità superiore presenta il microfono per la soppressione dei rumori di sottofondo, l’ IR blaster e l’ingresso per il jack delle cuffie. Nella parte inferiore, invece, è presente la porta USB Type-C accompagnata dalla griglia dello speaker e del microfono principale.

Il lato sinistro ospita il carrellino per la SIM, mentre in quello destro troviamo il bilanciere del volume ed il pulsante accensione.

La back cover ospita sia la fotocamera da 16 megapixel Sony IMX 289 f/2.0, dotata di OIS e 6 lenti, un flash dual LED dual tone ed il sensore per la rilevazione delle impronte digitali. Quest’ultimo funziona bene la maggior parte delle volte anche se, in alcune circostanze, si è rilevato pigro a riconoscere le impronte e a sbloccare il telefono: probabilmente un aggiornamento software risolverà le incertezze presenti al momento della recensione. Da sottolineare come la cover posteriore non offra un design “ricercato” quanto il lato frontale. In particolare ci sembra poco azzeccata la separazione netta fra i colori che contraddistinguono la scocca in metallo e le bande in plastica (la versione nera è decisamente più accattivante). Forse una finitura più pregiata non avrebbe certo stonato, ma come al solito si tratta di pareri puramente personali.

Di seguito le caratteristiche tecniche:

Sistema operativo Android 6.0 Marshmallow & NUBIA UI 4.0
Processore Processore Qualcomm Snapdragon 820 – GPU Adreno 530.
RAM 4GB
Memoria  64GB interna – espandibile con Micro SD fino a 128 GB
Display 5.5″ IPS
Risoluzione Full HD 1920×1080 (403ppi)
Fotocamera posteriore 16 megapixel Sony IMX 289 f/2.0, OIS, 6 lenti
Fotocamera anteriore 8 megapixel f/2.4, 5 lenti
Batteria 3000 mAh
Dimensioni 151.8 x 72.3 x 7.5mm
Peso 162 g
Connettività Connettività: dual-SIM, 4G LTE, Wi-Fi a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2, GPS e NFC e USB Type-C
Tipologia SIM Nano SIM

Display

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Il display FHD da 5.5 pollici IPS (403ppi) si comporta bene sia sotto la luce diretta del sole che in situazioni di scarsa luminosità. lo schermo è in grado di raggiungere livelli davvero elevati (500nits) ed il sensore è in grado di riconoscere i vostri settaggi per un determinato livello di luminosità (Smart Memory) e cercherà di riproporveli. Buona la taratura dei colori, di cui è comunque possibile regolare parzialmente la taratura.

Fotocamera

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La fotocamera da 16Mpx presente su questo Nubia Z11 è stata a lungo elogiata durante la presentazione uffiiale ad IFA. Si Tratta di un sensore Sony IMX298 con apertura f/2, stabilizzazione ottica, messa a fuoco, deep trench isolation e noise reduction. A livello software troviamo il fiore all’occhiello di Nubia, NeoVision 6.0 che vi permetterà, fra le altre cose, di separare fuoco ed esposizione e bilanciare il bianco a seconda dei toni dell’immagine. La fotocamera interna invece è da 8 megapixel con apertura f/2.4.

Fra le possibilità offerte dal software, oltre alla classica modalità time-lapse, agli scatti panoramici, alla modalità manuale e alla modalità slow motion, troviamo una serie di impostazioni che vi permetteranno di effettuare scatti decisamente interessanti:

  • Multi Exposure: potrete andare a scattare varie foto e sovrapporle in post produzione secondo alcune modalità.
  • Light Painting
  • Electronic Aperture: prioritizzazione dell’apertura per esposizioni fino a 72 secondi (richiede cavalletto)
  • Slow Shutter: si prioritizza l’esposizione per gli scatti notturni (richiede cavalletto)
  • Star Track: per riprendere l’effetto delle stelle dovuto alla rotazione terrestre
  • Video Maker: potrete andare ad unire scatti multipli per ricreare un video
  • Trajectory
  • Modalità RAW
  • Clone: vi permetterà di riprodurre vari soggetti, duplicandoli all’interno della medesima scena

 

Grazie a queste modalità potrete andare ad ottenere scatti decisamente apprezzabili anche con scarsa luminosità. Con un’illuminazione ottimale, invece, le foto di Nubia Z11 appaiono riccche di dettagli, senza rumore accentuato e con un intervallo dinamico decisamente buono.

Discreti i video, che supportano la registrazione con risoluzione fino al 4K.

Software

Dove Nubia Z11 presenta alcune incertezze, è proprio a livello software. Premettiamo che abbiamo testato una versione ancora “acerba” del software che probabilmente vedrà update e miglioramenti nei prossimi mesi, ma che per ora evidenzia bene alcuni limiti. Partiamo con il sottolineare che il dispositivo arriva in lingua italiana e con Playstore, ovviamente. Non tutte le traduzioni, però, sono presenti o corrette: molto spesso vi ritroverete a navigare fra una serie di menù in inglese o fra voci tradotte in un italiano non proprio da Accademia della Crusca.

In secondo luogo, l’update software via OTA non risulta possibile, poiché il telefono riporta costantemente un errore di connessione con il server. Sarà quindi necessario intervenire manualmente installando il pacchetto precedentemente scaricato. Se, inoltre, si tappa una notifica presente nel menù a tendina, al primo tap questa si espande, (in pratica la funzionalità dello swipe con due dita su Android stock) con errori grafici su alcune apps, (ad esempio WhatsApp, dove il testo rimane comunque contratto ) e sarà necessario premere una seconda volta per entrare effettivamente nell’applicazione.

Ritroviamo, invece, lo stesso problema che presentano altri dispositivi “privi di bordo”, ovvero la difficoltà nell’utilizzo dei drawer delle applicazioni. In un primo momento vi ritroverete a dover faticare per riuscire a far scorrere il menù laterale, ma con un poco di abitudine  arriverete ad adattarvi.

Nonostante i pulsanti soft-touch siano personalizzabili, non c’è modo di eliminare la funzione “menù” per poter adottare la configurazione classica che prevede il pulsante indietro,home e multitasking ed è assente la funzionalità di long press sui quick settings.

Attenzione anche alle impostazioni delle notifiche: Nubia Z11, infatti, permette di personalizzare in maniera profonda il modo in cui le apps andranno a notificarvi, ma talune, al momento dell’installazione, risulteranno disabilitate di default con conseguente perdita di informazioni.

Parlando di funzionalità smart, non possiamo non citare tutte le gesture applicabili direttamente con un’interazione con i bordi del device. E’ infatti possibile strisciare le dita sui bordi per passare da un’applicazione all’altra, fra quelle presenti nel multitasking, o lanciare una specifica applicazione a scelta. E’ poi possibile liberare la memoria con uno swipe rapido dal basso verso l’alto, sempre su uno dei due bordi. Tramite un tocco prolungato sul bordo si potrà accedere ad un carosello contenente le schermate de launcher così da poter passare velocemente ad una delle apps presenti su quest’ultimo.

Ottima anche la modalità multi-windows, attivabile con uno swipe dal bordo inferiore del display: mediante quest’ultima si potranno andare a gestire due launcher identici ed avviare in contemporanea più applicazioni. Le apps potranno poi essere forzate in modalità landscape o portrait a seconda della scelta dell’utente. Infine, ma non meno importante, la possibilità di scattare uno screenshot tenendo premuto il sensore per le impronte digitali. E’ anche possibile scattare screenshots di dimensione maggiore o creare piccoli video. In tutto ciò, l’unica cosa che ci ha leggermente infastidito, è la semplicità con cui tali funzioni sono attivabili involontariamente. L’assenza di un bordo fisico che separi il display dalla vostra mano, fa si che interagiate spesso con quest’ultimo, il quale tende a rilevare i falsi positivi e a passare da una gesture all’altra.

Parlando di mere caratteristiche Hardware, Nubia Z11 si comporta egregiamente nell’uso quotidiano, senza impuntamenti o lags. Dove si nota un minimo di rallentamento, è al momento dello sblocco del device mediante impronta digitale: spesso dopo aver acceso il device, aprendo una notifica, il telefono impiega anche un secondo a riconoscere l’impronta e lanciare l’applicazione scelta, probabilmente questo difettuccio rientra nelle incertezze del software acerbo. Sotto stress, invece, la Adreno 530 fa il suo lavoro, garantendo ottime prestazioni in gioco. Con uso intendo la cover posteriore tende a scaldare parecchio.

Ottima la ricezione e la connettività, così come l’audio in chiamata. Sorprende anche l’audio  sia con auricolari che dello speaker; quest’ultimo gode di una notevole qualità. Merito di tutto ciò è la presenza del chip audio AK4376 che, unito alla tecnologia Dolby Atmos, garantisce una qualità del suono nettamente superiore rispetto alla maggior parte degli smartphone attualmente presenti sul mercato. Lo speaker si affida, invece, all’avanzata tecnologia SmartPA per offrire una resa sonora ottimale in ogni occasione.

Batteria

La batteria integrata di Nubia Z11 ha una capacità di 3000 mAh e offre la copertura di un giorno lavorativo completo stando attenti ai consumi. A seguito della presentazione, nutrivo grandi speranze in merito all’ottimizzazione di questo device ma, non mi ha particolarmente impressionato la longevità della batteria: il device è pressapoco in linea con gli altri modelli, anzi forse un filo sottotono. Nei primi giorni di test, ho riscontrato un battery drain eccessivo, che è andato via via migliorando con il passare dei tempo, arrivando a stabilizzarsi sulle 3 ore e mezzo (variabili a seconda dell’attività) di schermo, ad uso intensivo.

Ad ogni modo la ricarica rapita vi permetterà di recuperare abbastanza in fretta.

Conclusioni

Al prezzo a cui è commercializzato, Nubia Z11 rappresenta una piacevole sorpresa: la casa cinese ha bisogno di espandere i propri fan nel settore e, con uno smartphone del genere, può farcela. Certo il prezzo non aiuta i diffidenti del brand, ma a qualità costruttiva ci siamo.

Nubia Z11 nella sua versione standard è disponibile sullo store italiano di Nubia, al prezzo di 499€, in sconto a 449€ nei colori oro, argento e grigio  e a 599€ per la variante Black, la quale si contraddistingue non solo per il colore della scocca ma anche per la presenza di 6 GB di RAM, la memoria interna invece è sempre da 64 GB.

Cosa ci è piaciuto:

  • Design e materiali
  • Schermo Edge-to-edge
  • Fluidità e performance
  • Fotocamera

Cosa non ci è piaciuto:

  • Software da raffinare
  • batteria
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