AdBlock Plus vince in tribunale: l’utente è libero di scegliere cosa vedere sullo schermo

23 Aprile 2015133 commenti

AdBlock Plus è uno strumento molto conosciuto che consente di bloccare buona parte delle pubblicità all'interno di siti e applicazioni, su un gran numero di dispositivi. La società che gestisce il progetto, Eyeo, è da tempo al centro di numerose battaglie legali, una delle quali, conclusasi poco tempo fa ad Amburgo, l'ha vista uscire vincitrice dall'aula del tribunale.

L’accusa, formulata da Die Zeit e Handelsblatt, era grave: Eyeo usa AdBlock Plus per estorcere denaro alle aziende, costringendole a pagare (e anche non poco) per non vedere le proprie pubblicità bloccate. L’obbiettivo dell’accusa era ovviamente quello di impedire ciò.

Il giudice ha però assolto Eyeo, dichiarando che bloccare le pubblicità è un diritto dell’utente finale che è libero di scegliere cosa visualizzare o meno sui suoi dispositivi. Un importante vittoria quella di AdBlock Plus che Ben Williams ha commentato sul blog ufficiale, invitando tutte le aziende a lavorare con Eyeo e non contro, per rendere la pubblcità sul web meno invasiva.

Adblock-Plus-copy

Ma in realtà la questione legale non è ancora terminata infatti, le due società si sono dichiarate intenzionate a fare ricorso alla corte, dichiarando la pratica di Eyeo di farsi pagare per non bloccare gli annunci, come illegale e anticoncorrenziale. Ecco un breve estratto del comunicato stampa di BBC News:

Va contro la libertà di stampa. E per questo attenderemo le motivazioni della sentenza, le analizzeremo e prenderemo in considerazione le implicazioni di una procedura di appello”

AdBlock Plus è uno strumento molto diffuso (è stato scaricato oltre 400 milioni di volte) e mentre alcune aziende si sono dichiarate contrarie definedno questo sistema un vero e proprio racket mafioso a scopo di estorsione, altre società (tra cui Google e Amazon) hanno deciso di pagare per inserire i loro annunci nella Whitelist (la lista di annunci accettabili che non vengono bloccati). Seguiremo certamente eventuali sviluppi e vi terremo informati sull’evolversi della causa legale.

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