Andy Rubin pone fine alle voci su Honeycomb

12 aprile 20114 commenti

Andy Rubin, Vicepresidente di Google nonché ingegnere e mente dello sviluppo di Android, ha deciso di porre fine alle voci riguardanti Honeycomb e la personalizzazione OEM (entrambe partite da Bloomberg) riguardanti la decisione di Google di mantenere chiuso il codice sorgente di Honeycomb che quindi non sarebbe rientrato nella categoria Open Source (tipica di Android).


Andy Rubin ha pubblicato un post sull’Android Developers Blog (Link) intitolato “I think I’m having a Gene Amdahl moment” riferendosi a Gene Amdahl, colui che ha coniato il termine FUD (Fear, uncertainty and doubt) che significa Paura, incertezza, dubbio nel quale dice:

Our approach remains unchanged: there are no lock-downs or restrictions against customizing UIs.

In pratica  non vi sono blocchi o restrinzioni alla personalizzazione di Android. Nulla è cambiato nella partnership tra Google e i membri della Open Handset Alliance.

Ha poi parlato riguardo al ritardo nella rilascio del codice sorgente di Honeycomb dicendo:

Finally, we continue to be an open source platform and will continue releasing source code when it is ready. As I write this the Android team is still hard at work to bring all the new Honeycomb features to phones. As soon as this work is completed, we’ll publish the code. This temporary delay does not represent a change in strategy. We remain firmly committed to providing Android as an open source platform across many device types

Android continuerà, dunque, ad essere una piattaforma open source e continueranno a rilasciare il codice sorgente appena sarà ultimato. Il team di Android è al lavoro per potare tutte le nuove caratteristiche di Honeycomb sui cellulari e quando questo lavoro sarà completato pubblicheranno il codice. Questo temporaneo ritardo non rappresenta un cambio della strategia, Google rimane fermamente impegnata nel fornire Android come piattaforma Open Source su tutti i dispositivi.

Fonte

  • Mrs92

    W l’Open Source!!!!

  • Alan110112

    W l’open source… se solo le grandi aziende capissero di non “personalizzare” troppo il codice…

    Questa decisione non può che portare all’ulteriore frammentazione della piattaforma.
    Detesto ammetterlo, ma android si sta autodistruggendo.

    • http://www.facebook.com/people/Emiliano-Capasso/694086887 Emiliano Capasso

      si sta così autodistruggendo che si sta propagando peggio di un virus!

  • Johnuopini

    Solite scuse. Rilasciamo la sorgente solo dopo che le varie aziende di hardware ci hanno pagato profumatamente per avere l’esclusiva (tipo Motorola con lo XOOM). Ridicolo…

    Come se linus torvalds dicesse “il kernel lo rilascio solo quando funziona bene, prima me lo tengo a casa e lo sviluppo con chi dico io e magari lo do a dell se mi paga per l’esclusiva”

    ma sveglia!