Assistenti Virtuali: sono meno utilizzati rispetto al 2016 [Studio]

17 luglio 20174 commenti

Chi non ha mai sognato di poter essere Tony Stark e di poter dialogare con J.A.R.V.I.S. per risolvere un determinato problema? Ad oggi, nel 2017, lo sviluppo software è talmente avanzato da poterci dare un assaggio di quella sensazione... ma in quanti usano realmente un assistente vocale?

lo studio di verto analytics

Un nuovo studio condotto da Verto Analytics ha mostrato alcune interessanti tendenze riguardo l’uso degli assistenti personali. Verto ha considerato sia gli assistenti “phone-based” come Siri ed S Voice, che quelli “home-based” come possono essere Alexa e Google Assistant.

I dati per lo studio sono stati ottenuti monitorando un gruppo pre-selezionato di panelisti che hanno usato gli assistenti personali da Maggio 2016 a Maggio 2017.

Prima di passare ai numeri è importante sottolineare come lo studio non abbia potuto tener conto dei dati provenienti dall’utilizzo degli assistenti su dispositivi domestici e su personal computers quindi il numero attuale di dispositivi che fanno uso di assistenti come Cortana, Alexa e Google Home potrebbe essere sottostimato.

Analizzando lo studio di Verto Analytics sembra che gli assistenti personali su smartphone vedano una gran diminuzione del numero di utenti medi mensili, mentre quelli sfruttati su dispositivi casalinghi sono cresciuti in termini di utenza.

Siri in calo, ma sempre al comando

A Maggio 2017 Siri è riuscita a mantenere la sua posizione di assistente più utilizzato con circa 41.4 milioni di consumatori, quasi il doppio rispetto a Samsung S Voice che occupa il secondo posto in questa classifica. Tuttavia entrambi hanno registrato una diminuzione del numero di utenti mensili, con Siri in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Contemporaneamente Google ed Alexa hanno registrato un sostanziale aumento di utilizzatori, con l’assistente personale di Amazon che ha fatto registrare un plus del 200% nello stesso periodo di tempo.

Interessante nel grafico sono i dati relativi alla voce “stickness” che rappresentano il tempo che gli utenti dedicano all’assistente vocale – questo valore rapporta il numero di utenti quotidiani con gli utenti unici mensili – e che ci fanno notare come l’utilizzo di Siri sia passato alla metà del suo valore del 2016 mentre S Voice è sceso di oltre il 20%.

Lo studio mostra anche che i consumatori anziani tendono ad utilizzare l’assistente personale più spesso rispetto ai più giovani e che le donne con il loro 54% utilizzano gli assistenti un po’ più degli uomini.

In conclusione, sembra che tendenza attuale sia quella di utilizzare gli assistenti per cercare app sul proprio smartphone o per la ricerca di indicazioni, che rimandano successivamente all’utilizzo di altre app come Google Chrome, Play Store e Maps.

E voi, nelle vostre operazioni quotidiane, vi affidate agli assistenti personali? Il box dei commenti è a vostra disposizione!

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  • kessa92

    Usavo moto voice principalmente per il silenzioso/suoneria dicendo semplicemente buonanotte/buongiorno. Poi hanno aggiornato android inserendo la modalità non disturbare e hanno tolto questo comando vocale. Mai più utilizzato. Diciamo che ad ora comandi vocali veramente utili in italiano non ci sono. O per lo meno non ne conosco. Utilizzavo commandr per google Now ma va 1 volta su 10. Per cui ti stufi e non lo usi. I miei motivi principali sono questi

  • undab

    Lo uso quando cucino e mi serve una sveglia che suoni tra 30′ o 15’…davvero utile ed immediato, sopratutto perché le sveglie le imposti sempre dopo diversi passaggi… Per il resto, non saprei cosa farmene dell’assistente virtuale..

  • teob

    Lo sviluppo software nel 2017 è talmente mavanzato che bixi uscirà nel 2018

  • FAB115

    Io uso abbastanza l'”ok Google”… È comodo, per chiamare persone, per le mappe, e in generale un po’ per tutto!