Equo compenso, Apple aumenta i prezzi di listino

23 Luglio 2014157 commenti

Come saprà chi ha seguito sulle nostre pagine la cronaca del grottesco viaggio che ha portato all'adeguamento delle tariffe dell'equo compenso (questo post può essere utile a rinfrescarsi la memoria), tra i cavalli di battaglia dei favorevoli al decreto figurava l'argomentazione che gli aumenti dovuti fossero in realtà a carico dei produttori, e che per l'utente finale un aumento del 400% delle tariffe su uno smartphone avrebbe fatto poca differenza. Non abbiamo mai creduto troppo a questo discorso, non ci sbagliavamo.

Come volevasi dimostrare, i circa 120 milioni di Euro extra che da quest’anno incasserà la SIAE graveranno per la maggior parte sulle spalle dei consumatori: a dare l’esempio Apple Italia, che ha ritoccato i propri listini a seguito dell’aumento delle tariffe: iPhone 5S costa da oggi 732.78 Euro (+3.78 €) in versione 16 GB e 843.76 (+4.76 €) in versione 32 GB, iPad Air da 16 GB costa 481.56 euro (+2.56 €) e così via anche per MacBook, iMac e compagnia cantante.

E così, mentre il presidente di Confindustria Elio Catania parla di “prevedibile reazione da parte delle imprese a fronte di una imposizione del tutto ingiustificata”, il ministro Franceschini affida la sua replica al tweet che vi proponiamo di seguito, mentre dalla SIAE si bolla il tutto come “provocatoria iniziativa di Apple Italia“. Nel frattempo, anche Microsoft starebbe pensando di ritoccare i prezzi dei suoi Lumia e probabilmente non ci vorrà molto prima che altri produttori prendano spunto. “E io pago”.Il ministro FranceschiniApple

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