Google Glass: ampio approfondimento da Dan McLaughlin

22 aprile 20137 commenti

In questi giorni i primi Google Glass sono arrivati nelle mani, o per meglio dire sui nasi, di pochi fortunati vincitori, i quali durante gli scorsi giorni ci avevano già sottoposto i video unboxing ed hands-on accompagnati dalle prime considerazioni. A queste, nelle ultime ore si è aggiunto un ampio approfondimento da parte di Dan McLaughlin, uno dei tanti fortunati possessori di Google Glass.

Con tantissima invidia nei confronti di Dan McLaughlin e di tanti altri fortunati vi riproponiamo una serie di video che ci presentano le tante funzionalità dei nuovi Google Glass.

Prima di lasciarvi ai video partiamo con qualche considerazione scritta. Il display ha una risoluzione di 640×360 pixel, la quale potrebbe apparire bassa ma rapportata alla dimensione del display è certamente l’ideale; inoltre da chi ha avuto la fortuna di provarli ci viene assicurato un vasto campo visivo.

Le prime considerazioni dell’utente sono state:

“il miglior caso d’uso per Glass sia quello di dare informazioni chiare e dichiarative, piuttosto che dettagliate”

Un altro aspetto molto importante riguarda l’autonomia. Dan assicura che si arriva facilmente a sera almeno che non si continua incessantemente a fare video e foto, nonostante in questo modo la parte corrispondente al touchpad inizi a surriscaldarsi facendo inoltre pensare che quella sia la postazione della batteria. I tempi di ricarica sono piuttosto rapidi, infatti in una sola ora sarà possibile completare una ricarica anche se con il cavo USB fornito in dotazione è piuttosto scomodo (Dan consiglia di utilizzarne un altro).

Terminate le considerazioni vi lasciamo ai video non prima di avervi mostrato come i Google Glass scattano foto in notturna (ovviamente non sono stati concepiti per questo):

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Per attivare i Google Glass durante i momenti di stand-by basterà interagire semplicemente col touchpad laterale oppure si potrà regolare manualmente l’accensione del display ad una determinata angolazione della testa. In tal modo il display si accenderà automaticamente e mostrerà l’orario seguito dalla scritta “ok glass“:

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Detto ciò non ci resta che lasciarvi ai tanti video realizzati da Dan McLaughlin, seguiti da una breve galleria fotografica:

httpvh://youtu.be/VEm_4J0iM2c

httpvh://youtu.be/0g20Xf8pt_U

httpvh://youtu.be/ZHjoCCj3Cxw

httpvh://youtu.be/PlLkTWI7gks

httpvh://youtu.be/sdzTYxSu_GU

httpvh://youtu.be/2WyD3TqoMco

Cosa ve ne pare?

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  • Golfirio Masturloni

    io e l’inglese non andiamo molto daccordo, ma da quello che ho visto… interessanti sti “cosi“, pensavo non ci fosse carne sul fuoco, ed invece sembra che non sia così, suppongo che il microfono dei glass funzioni sempre con la tecnologia della trasduzione ossea, altrimenti si rischia che un vicino dicendo “ok glass” attivi il menù, questo approfondimento fa capire delle cose in più, ma rimane il dubbio (per ora) su quanta e quale porzione del campo visivo occupi, sul fatto che il lavoro di messa a “fuoco” lo faccia solo un occhio, tralasciando per il momento l’aspetto più evidente che è la vicinanza di un apparecchio elettrico vicino all’encefalo (come del resto una cuffia bt).
    Al momento seppur in stadio avanzato è ancora un work in progress, sarei curioso di sapere (in oltre) a quali vincoli siano legati le “cavie”, oltre al fatto che non possono vendere/donare/prestare ad altri l’apparecchio.

    • Enriquezdelaplaya

      …quoto. Io invece credo siano più utili come e fittizia alternativa al chip sottocutaneo! ;-)

      • Enriquezdelaplaya

        (Scusate la ‘e’)

        • Golfirio Masturloni

          nel senso che proponi i google glass per i cani, o il chip per gli umani?
          E comunque guarda che già con il cellulare (non necessariamente smartphone), siamo già tutti “taggati

    • Luke_Friedman

      Credo che la prozione di campo visivo occupata la capiremo solo provandoli, e spero vivamente sia trasparente dietro!

  • fabiomagnifico

    Sicuramente il futuro, acerbi per ora, diventeranno interessanti quando sapranno dare indicazioni stile terminator nella vita reale, tramite geolocalizzazione ad esempio se sono davanti al cinema guardando verso di esso tra quanto inizia lo spettacolo e quanti posti sono rimasti, se sono alla stazione tra quanto arriva il treno o la metro e quanto ritardo ha e cose del genere. Saranno a pieno efficienti soprattutto quando sfrutteranno le onde celebrali per eseguire comandi, tecnologia già sperimentata ed in fase di sviluppo ma ancora limitata, per ora.

  • Cristian

    me li comprerei solo per fissare le persone e urlare: IT’S OVER 9000000!!