Google: maggiore qualità per le app del Play Store

21 maggio 20175 commenti

Nonostante Google abbia provato in ogni modo ad incoraggiare gli sviluppatori a creare app di alta qualità, tali sforzi non sono stati sufficienti: in arrivo "punizioni" per quelle app che non rispettano i parametri di qualità.

Non tutte le app sono create allo stesso modo. Partendo da questo presupposto possiamo affermare che la politica meno restrittiva di Google per la pubblicazione di app sul Play Store (a differenza di Apple, ad esempio) ha come effetto quello di favorire la creatività degli sviluppatori e facilitare la pubblicazione di app, ma non solo.

Il Play Store è infatti pieno di app dalla qualità discutibile, se non pessima: continui crash, blocchi casuali e battery drain come se non ci fosse un domani. Alzi la mano chi non ha mai installato un’app del genere.

Google è sempre al lavoro per migliorare l’esperienza d’uso di Android, concentrandosi soprattutto su sicurezza, stabilità e velocità. App del genere sono dannose in quanto peggiorano l’esperienza degli utenti con il robottino verde.

Gli sviluppatori dovranno infatti fare i conti con sei parametri delineati da Google durante lo sviluppo delle loro applicazioni:

  • Numero di messaggi “L’app non risponde”
  • Numero di crash
  • Rendering lento e lag
  • L’app tiene il device “sveglio” per più di un’ora
  • L’app “sveglia” il device più di 10 volte in un’ora
  • Frame rate inferiore ai 60 fps

Attraverso il rispetto o meno di questi parametri, Google individuerà le app da “punire”: la soglia minima per ogni parametro è del 25%, al di sotto della quale l’app subirà delle sanzioni. La punizione al momento non prevede l’eliminazione dal Play Store, ma limita la visibilità dell’app sullo store, rendendola meno rintracciabile.

Con questo espediente Google premierà le app meritevoli con più visibilità, aumentandone di conseguenza i download. Le app di scarsa qualità saranno penalizzate: gli sviluppatori dovranno quindi migliorare la propria applicazione se vorranno vederla in cima alle classifiche.

 

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  • Sarebbe l’ora di farlo!
    Ammesso che sia vero?! … Nella realtà, però, intravedo un certo conflitto di interessi, tra guadagni di google tramite pubblicità e guadagni degli sviluppatori anch’essi utilizzatori di spam o passaggio dati a terzi (lato oscuro del denaro ) ,eh?

    • teob

      Per fare la corsa al numero di app di Apple hanno lasciato pubblicare ogni schifezza….per non parlare dei virus che si trovano sul play store…. Cosa assolutamente terribile…. Adesso provano a migliorare ma sarà dura pulire la mondezza ( visto poi la “punizione”)

      • Tanto non cambierà nulla!
        In sintesi, questa è solamente un mossa economica a vantaggio di big G.
        Prova a lanciare un exploit con un antivirus serio!
        Rimarrai sorpreso di quante app di sistema e non solo, condividono i tuoi dati a scopo di lucro… altro che sicurezza!
        E non è solo android a farlo, anche i sistemi con bacino applicazioni chiuso lo fanno.

  • Ross

    In pratica a breve sarà impossibile trovare nel Play Store le app ufficiali di Facebook insomma 😆

    • Adele Confalonieri

      Speriamo … è da tanto che aspetto e nel frattempo l’ho disinstallato e l’ho sostituito con SlimSocial …