Lineage OS: la lista dei device compatibili

16 ottobre 201813 commenti

Lineage OS è un sistema operativo open source basato su Android che si fonda sulla propria community. Abbiamo visto negli anni lo sviluppo di un gran numero di build che coprono quasi duecento device. Eccovi la lista completa di quelli supportati.

Precedentemente noto come CyanogenMod, Lineage OS è nato dopo che Cyanogen Inc. ha tentato di commercializzare CyanogenMod. Purtroppo il tentativo è fallito.


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Ci sono alcune cose da tenere a mente. Non tutti i dispositivi usano lo stesso metodo di root. Potrebbe anche essere necessario rintracciare i codici di sblocco del bootloader per alcuni dispositivi. Non tutti i dispositivi supportano la stessa versione Lineage, anche se dello stesso produttore. Alcuni dispositivi supportano Lineage OS 14.1 (basato su Android 7.1 Nougat), che riceve comunque aggiornamenti ma non include nuove funzionalità. Altri dispositivi supportano Lineage OS 15.1 (basato su Android 8.1 Oreo). Questa è l’ultima versione di Lineage OS e continua ad essere aggiornata e migliorare le proprie funzionalità.

Se il vostro dispositivo non dovesse essere presente nell’elenco non significa che non sia possibile porre rimedio. Se un numero sufficiente di persone richiedesse agli sviluppatori una ROM Lineage per quel dispositivo, questi molto probabilmente li ascolterebbero e provvederebbero.

Ricordiamo che la community di sviluppo è vasta. Le probabilità che ci siano versioni non ufficiali di Lineage OS e altre ROM per il tuo dispositivo è molto alta. Sarebbe giusto guardarsi attorno. Google è vostra amica.


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Ecco l’elenco di tutti i dispositivi compatibili con Lineage OS.

Asus

BQ

Fairphone

Google

HTC

Huawei-Honor

leeco

lenovo

LG

Lineage OS 14.1:

Motorola

nextbit

Nubia

nvidia

oneplus

Oppo

samsung:

Smartphone 14.1:

Tablet 14.1:

Smarphone 15.1:

Tablet 15.1:

  • Galaxy Tab S2 9.7 2016 (Wi-Fi),
  • Galaxy Tab S2 8.0 2016 (Wi-Fi).

Sony

Smartphone:

Tablet (14.1):

Wileyfox

 

Wingtech

Xiaomi

YU

ZTE

ZUK

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  • In riferimento alla fallimentare commercializzazione di “cyanogenMod” è da mettere in risalto come il mondo delle custom rom, viene recepito… Nessuno pensa che dietro questa pratica, ci siano ore di impegno e molta passione da parte di questi sviluppatori?
    In molti casi, hanno permesso di prolungare il funzionamento di molti devices altrimenti lasciati (anzitempo ) senza supporto dai rispettivi produttori .

    Perché si ritiene assurdo un contributo verso queste persone?

    Il termine “modding ” viene troppo spesso demonizzato “a torto ” poiché è una parte fondamentale dello sviluppo di un software!

    Si spendono a cuor sereno cifre alte, per un dispositivo che verrà messo al bando nel giro di due anni dal suo stesso produttore, mentre si specula per qualche decina di euro in favore di chi (come questi sviluppatori ) coprono molte mancanze in ambito di supporto?!

    La mia osservazione non vuole mettere in discussione la struttura di questo mercato né le sue regole… Quello che metto in evidenza è : “una ROM custom, poiché tale viene intesa come GRATUITA a prescindere …”
    Nel momento in cui ,un certo numero di utenti vi fa ricorso, perché valida, questo giudizio dovrebbe essere cambiato, quantomeno nel rispetto di chi ha speso il suo tempo ,il suo impegno /passione ,per renderla tale !

    • Ice Queen

      Concordo e aggiungo che,la lista dei dispositivi nell’articolo va a far risaltare quanti smartphones anche abbastanza “vetusti” potrebbero essere stati aggiornati tranquillamente alle versione più recenti di android,dato che riescono a funzionare bene con una “custom” rom.
      Questo non fa altro che avvalorare una cosa:gli smartphones non vengono aggiornati,solo per questioni di “business” e basta!

      • Da un certo punto di vista (considerato il trend di mercato ) i produttori devono andare avanti nel loro lavoro, quindi impongono un lasso di tempo tra il supporto a modelli già commercializzati e la successiva messa in comercio dei nuovi modelli.

        Chiaramente tra una lineageOS ed una rom ufficiale, ci sono alcune differenze in merito a features e personalizzazioni che alcuni produttori inseriscono.
        Tuttavia è pur sempre una base aggioranta ,dove con un pò di esperienza si può arricchire con applicazioni e/o funzioni per personali esigenze… ;-)

        • Ice Queen

          Quello che hai scritto é corretto,tuttavia sai quanti milioni di smartphone sverrebbero venduti in più se il supporto fosse maggiore?
          Adesso,ti porto una mia esperienza personale:qui nell’articolo si cita la “LineageOS” ,però sì può avere anche lo smartphone più aggiornato con la “Ressurection Remix” che,come sapranno i più smaliziati si può installare su Galaxy Note 4,5(smartphones che possiedo)e altri che non ci sono nella lista sopracitata!

          • Lo dici a me?! 🤗 però, da modder incallito quale sono, le custom rom su un Note Samsung ,sono sempre un compromesso … Nella mia personale esperienza, sono pochissime le rom che sono riuscite a dare il massimo rendimento.
            Salvo mettersi di buzzo buono (con la giusta preparazione) a sistemare alcuni bugs .
            Sul resto degli smartphone invece è molto più semplice e quasi sempre soddisfacente l’applicazione di queste soluzioni… 🤐👍

          • Ice Queen

            Sapessi come sono modificate le mie,sono capace di sostituire gli apk di sistema.
            Ti racconto un aneddoto successomi settimana scorsa:
            ho installato sul mio Note 3,Google Pay ed é andato tutto bene👌fin qui,non contenta mi scarico Samsung Pay,installato perfettamente lo apro per cofigurarlo e qui iniziano i problemi,bootloop continui,allora mi é toccato andare in recovery (TWRP)e tramite file manager cancellare tutto quello che riguardava Samsung Pay,senza dover ricorrere ai wipe o dover reinstallare la rom(trovami tu qui nel forum chi riesce a fare questo).
            Questo mi ha insegnato che,Samsung Pay sugli smartphones con root,provoca bootloop infiniti!👋
            P.s🙏l’O.T!

          • 👌!

          • Eh! Dovevi aspettartelo… :)) Samsung pay è una applicazione proprietaria e monitorata dal loro sistema tramite ID.
            Complimenti per il lavoro, però fai molta attenzione a verificare che il root rimanga nascosto, diversamente al primo aggiornamento della applicazione saranno problemi.

            N.B personalmente ,su tutti i miei dispositivi “con root” non utilizzo mai sistemi di pagamento né applicazioni bancarie di nessun genere.

          • Ice Queen

            Anche a me,però mi piace sperimentare!

          • Questo si chiama “spirito androidiano” 😉👍!

  • Tony Bullone

    Da sviluppatore di app e giochi su Android…. parlate come mangiate. DISPOSITIVI, almeno possiamo pure usare il plurale!

  • gino ginetti

    Segnalo che nei devices Xiaomi si e aggiunto da poco il mi note 3 con la versione 15.1 nightly. Grazie.

    • Francesco Ciannamea

      aggiornato, grazie