Mark Shuttleworth chiude il bug n°1 di Ubuntu grazie ad Android ed iOS

4 giugno 201318 commenti

Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, circa 9 anni fa creò il bug numero 1 di Ubuntu, battezzato “Microsoft has a majority market share”. Questa frase molto conosciuta dai principali sviluppatori Ubuntu sottolinea il fatto che il problema di risolvere il bug sarebbe ricaduto su altri sviluppatori o su altri progetti. Solo dopo 9 anni lo stesso Shuttleworth è riuscito ad ammettere la sconfitta risolvendo il bug grazie all'aiuto di Android ed iOS.

Ecco quanto commentato dallo stesso Mark Shuttleworth:

“Personal computing today is a broader proposition than it was in 2004: phones, tablets, wearables and other devices are all part of the mix for our digital lives. From a competitive perspective, that broader market has healthy competition, with IOS and Android representing a meaningful share (see http://www.zdnet.com/windows-has-fallen-behind-apple-ios-and-google-android-7000008699/ and in particular http://cdn-static.zdnet.com/i/r/story/70/00/008699/meeker620-620×466-620×466.jpg?hash=ZQxmZmDjAz&upscale=1).

 

Android may not be my or your first choice of Linux, but it is without doubt an open source platform that offers both practical and economic benefits to users and industry. So we have both competition, and good representation for open source, in personal computing.

 

Even though we have only played a small part in that shift, I think it’s important for us to recognize that the shift has taken place. So from Ubuntu’s perspective, this bug is now closed.

 

There is a social element to this bug report as well, of course. It served for many as a sort of declaration of intent. But it’s better for us to focus our intent on excellence in our own right, rather than our impact on someone else’s product. In the (many) years since this bug was filed, we’ve figured out how to be amazing on the cloud, and I hope soon also how to be amazing for developers on their desktops, and perhaps even for everyday users across that full range of devices. I would rather we find a rallying call that celebrates those insights, and leadership.

 

It’s worth noting that today, if you’re into cloud computing, the Microsoft IAAS team are both technically excellent and very focused on having ALL OS’s including Linux guests like Ubuntu run extremely well on Azure, making them a pleasure to work with. Perhaps the market shift has played a role in that. Circumstances have changed, institutions have adapted, so should we.

 

Along those lines, it’s good to reflect on how much has changed since 2004, and how fast it’s changed. For Ubuntu, our goal remains to deliver fantastic experiences: for developers, for people building out production infrastructure, and for end-users on a range of devices. We are doing all of that in an environment that changes completely every decade. So we have to be willing to make big changes ourselves – in our processes, our practices, our tools, and our relationships. Change this bug status is but a tiny example.”

Il bug n°1 di Ubuntu è stato ufficialmente chiuso ed anche il fondatore di Canonical ammette la sconfitta lasciando il merito alla grande popolarità delle piattaforme mobile Android ed iOS. Certamente condividiamo quanto riportato nel commento anche se iOS non è certamente un OS meno chiuso rispetto a Windows.

Ovviamente non tutti pensano che il bug sia stata definitivamente chiuso anche perchè invece di definire il bug risolto tramite un fix sarebbe stato più corretto dichiarare che non si può riparare.

Nonostante tutto possiamo complimentarci con Mark Shuttleworth per la correttezza del commento e possiamo ritenere conclusa la lunga storia del bug più importante di Ubuntu attendendo ulteriori novità in merito alla versione mobile del celebre OS open-source.

 

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  • Il gelataio

    • Luca Nervi

      ,,,

      • moffolo

        ;;;

        • Ivan

          §§§

          • Oblivius

            666

          • Luca Nervi

            †††

  • troller

    Non ho capito niente da questa news..

    • Luca Nervi

      Alla fine è morto, o ha salvato la terra?

      • troller

        Non stiamo parlando di Goku u.u Paolo dov’è?

    • maseiserio??

      inusooooooo!! ma ti sembra logico che si debbano leggere commenti per capire che razzo c’è scritto??
      No, ma seriamente, fatti due questioni…

  • Effimero

    9 anni ! Io,nel rispetto della sovranità del parlamento, e con vibrante soddisfazione che aggiungo : ” ….e sticazzi” !!!

    • _–MYFOX–_

      be allora qui ci starebbero bene deiiii .. biscottini!!! Corazziere UNOOOOOO!!

  • _–MYFOX–_

    Giusto per aiutare i più a capire, visto che quest’articolo è stato beceramente tradotto senza dare un pò di info ai neofiti utilizzatori di android… i quali non sanno di appartenere alle pagine della storia dell’informatica libera!!!!

    Quando, 9 anni or sono, è nato il team di sviluppo di Ubuntu il Shuttleworth molto simpaticamente aprì un primo “BUG” virtuale, denominato “Microsoft ha una quota di mercato maggioritaria” che consisteva nel contrastare la predominanza del software “Closed Source” eccovi una traduzione sommaria della sua apertura di bug:

    “Microsoft ha una quota di mercato di maggioranza nel nuovo mercato del PC desktop. Questo è un bug che Ubuntu e altri progetti hanno lo scopo di correggere. Come la filosofia del progetto afferma Ubuntu, “Il nostro lavoro è guidato dalla convinzione che il software dovrebbe essere libero e accessibile a tutti.”(fonte https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+bug/1)

    La diffusione di android ha dato notevole aiuto alla “risoluzione “di questo bug, diffondendo indirettamente la cultura dell’open source.
    Ovviamente queste definizioni, e la scelta di chiudere il bug, ha sollevato un pò di polemiche sopratutto in puristi dell’open source come Bradley Kuh, sopratutto perché nel campo mobile pur utilizzando una base open, molti produttori inseriscono parti proprietarie e software commerciali, per cui non si può parlare di vera e propria rivoluzione open source…

    Sicuramente è un bel passo avanti per il mondo dell’open source.

    My2Cent

    • Mihai Gori

      adesso si che si capisce grazie 1000

    • troller

      Grazie bello, quando inizierai a scrivere articoli? ;)

      • Quando potrò registrarmi sul sito di androidiani.com :-P

  • Filippo Sestini

    Quello che conta è la qualità tecnologica dei prodotti e la soddisfazione degli utenti, non stupide ideologie.