OMAP 5 a rischio: Texas Instruments esce dal mercato Mobile [UPDATE]

28 settembre 201210 commenti

Texas Instruments con i suoi OMAP è uno dei produttori principali di processori per telefoni e tablet insieme a Nvidia, Samsung e Qualcomm: i suoi chip sono tutt'ora utilizzati da dispositivi come il cellulare Android per eccellenza, il Galaxy Nexus, e  i nuovi tablet low-cost presentati sia da Amazon (Kindle Fire HD) che da Barnes & Nobles (Nook HD).

Purtroppo sembra che la casa produttrice abbia intenzione di abbandonare il mercato mobile, in quanto vi è troppa concorrenza e diventa sempre più difficoltoso stare a passo con i tempi. Quindi probabilmente la serie 4 sarà l’ultima prodotta, gli OMAP 5 potrebbero non vedere mai la luce del sole.

Manca ancora la conferma ufficiale da parte dell’azienda, vi terremo comunque informati.

[UPDATE]

Texas Instruments ha annunciato che nonostante tutto continuerà lo sviluppo dei chip OMAP 5 e che li vedremo nei cellulari e tablet a partire dai primi mesi del 2013. Non sappiamo ancora purtroppo quali aziende li utilizzeranno e soprattutto se ne vedremo uno nel prossimo Nexus.

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  • alcarin747

    meno concorrenza = prezzi più alti per noi :( …pessimo

    • ArcheoGian

      Dimentichi che intel inizia ad investire nel settore

      • alcarin747

        non lo dimentico, ma hai fatto bene a ricordarlo perchè cmq è un bene.
        ciò detto, non cambia l’assunto di cui sopra.

        mi chiedo quali problemi abbiano le due persone che hanno messo un non mi piace. Preferite pagare di più? Odiate l’economia di mercato? O semplicemente lavorate alla Intel?

  • a volte i rumors si rivelano falsi…
    in questo caso lo spero vivamente

  • Walter

    Ho letto che TI vuole abbandonare il segmento smartphone per concentrarsi su quello automotive, dove spera di guadagnare fette di mercato maggiori e più stabili.

    Ora sarò scemo io, ma il settore automobilistico, malgrado siano innegabili gli investimenti in r&d, è in forte e crescente crisi. Il segmento dei device personali è invece in esplosione… ho capito che è anche pieno di rivali agguerriti, ma tutto sommato mi pare una scelta quanto meno rischiosa.

    • il_pibe

      penso sia proprio questo il problema: un mercato in pieno fermento come quello dei tablet e smartphone impone alle case di investire continuamente in R&D, e allo stesso tempo di abbassare sempre più i prezzi. Volumi in crescita, prezzi in calo e investimenti costanti possono creare qualche problema.

      Un mercato meno “agguerrito” come quello automotive garantirebbe invece la leadership di mercato e, di conseguenza, margini più elevati…

      è comunque un peccato aver perso TI nel settore mobile… ma avrei sofferto di più in caso di abbandono di Qualcomm!

    • marco

      Beh..per noi è facile parlare..ma se hanno preso questa scelta(ed è da vedere) si saranno fatti i loro calcoli..il mercato non è esattamente cosi semplice da capire..XD..

    • Zio

      Bè, nel settore auto ti possono chiedere 1500 euro per un dispositivo touch (resistivo) che fa solo radio e nav. nel settore mobile se vendi. 1 dispositivo così a 90 euro, sei ucciso dalla concorrenza.. fai te.

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