[ad#alberto-schiabel-1]
httpvh://www.youtube.com/watch?v=7Kq9UtXOfzU
Tali pensieri hanno portato all’ideazione di Solar Paper, ovvero “carta solare”, che secondo i produttori ha il primato di caricabatterie solare ad uso personale più sottile e più leggero del mondo.
Parliamo di soli 1.5 millimetri di spessore per ogni pannello, quindi questo caricatore potrebbe letteralmente essere impiegato come segnalibro da quanto è sottile.
Ed è proprio questo il punto che i suoi ideatori della startup statunitense YOLK tendono a calcare e a mettere felicemente in mostra.
È altresì vero che l’estremità più alta (che ospita una porta USB e un piccolo display LCD per fornire brevi info sulla corrente generata) è notevolmente più spessa: 1,1 centimetri. Ciononostante, la componente clou generale di Solar Paper resta la sua incredibile sottigliezza.
È addirittura possibile, ad esempio, sistemarlo su uno zaino per assorbire qualche raggio durante una gita o una semplice camminata. Un singolo pannello pesa 120 grammi, dunque non è affatto pesante.
Questo nuovo caricatore solare misura 19 centimetri di lunghezza e 9 di larghezza, e può ricaricare un dispositivo mobile di ultima generazione in circa due ore e mezzo.
Un’altra caratteristica che rende unico Solar Paper è l’impiego di magneti al suo interno, per permettere facilmente di collegare pannelli extra in base ai requisiti di ricarica.
Per ogni pannello, l’output di potenza è di 2.5W, ma c’è la possibilità di passare anche a 5W, 7.5W e 10W grazie ai magneti appena citati.
Questo progetto riceverà fondi su Kickstarter per altri 36 giorni. Al momento ha già raccolto 237554$ su 50000$ richiesti, grazie a 1696 persone, il che vuol dire che entrerà in produzione di massa a breve e le prime spedizioni avverranno a settembre.
A partire da 69$ sarà possibile per voi procurarvi la versione base da due pannelli a 5W.
Cosa ne pensate di questo prototipo?



Ho capito… ma dai cinesi una roba così (non così sottile, non così performante, non così figa) costa 5 euro.
I pannelli solari cinesi a 5€ caricano molto meno di quello che dicono e si rompono dopo pochi giorni, lascia stare!
Compri quello che paghi. E cioé una cinesata che ti carica il telefono in 5 o 6 ore o anche più
Ma anche ce ne impiegasse 7/8… lo lascio tutta la NOTTE sul balcone e mi si ricarica…
Lo sai che di notte il sole non c’è, vero?
Oppure stai “babbiando”?
Vediamo se indovini! :-)
Guarda che con i geni che scrivono qui non bisogna mai dare niente per scontato…lol
:-)
Ho scritto apposta “NOTTE” in maiuscolo. ;-)
Comunque… “babbiando”? Significa “scherzare” o “prendere in giro”?
Perché me s’eri drèe a scherzà, minga vurevi ciapà par el cù nissoen! :-)
Compri quello che paghi. E cioé una cinesata che ti carica il telefono in 5 o 6 ore o anche più
Ma oltre a dettagli pubblicitari superflui, in quanto tempo ricarica completamente un cellulare con una batteria da 2500mAh?
Certo che x i casi d’emergenza avere un caricabatterie a luce solare che ti permette quantomeno di accenderlo e chiamare anche se ti ricarica 1% ogni 6 ore é sempre buono..
Tranne se ti capita di comprarlo, portartelo in giro inutilmente x un anno e lasciarlo a casa proprio dopo 4 anni e tot mesi quando ti sei perso in una raduna selvaggia…
Questo coso non ha un accumulatore, il che lo rende almeno leggero.
Ha un output di 0,5 A a modulo, vale a dire che con 2 moduli fai un caricatore normale e con 4 moduli fai un caricatore per telefoni grandi (quello del gs5 è 2 A mi pare).
Se la resa è reale e non teorica non è male…
Questo articolo è scritto male a dei livelli… che sono in imbarazzo per voi.
Questo Alberto deve farne di strada…
Se leggo quello di ieri sempre su un coso solare altro che imbarazzo…
Sì, mi ricordo il commento…
E non so più che dire, vista l’inutilità che porta il provare a farlo, in qualunque maniera lo si faccia.
Sarebbe interessante sapere se rende molto anche con la luce diffusa e non la luce diretta…
Sarebbe interessante sapere se rende molto anche con la luce diffusa e non la luce diretta…