Xiaomi riceve una multa di 20.000$ per pubblicità ingannevole

8 Agosto 201443 commenti
Dopo aver raggiunto importantissimi traguardi a livello mondiale ed anche nel proprio paese, divenendo il quinto e primo produttore di smartphone, Xiaomi ha ricevuto brutte notizie durante gli scorsi giorni. La FTC (Fair Trade Commission) taiwanese ha multato il produttore per 20.000 dollari a causa di una presunta pubblicità ingannevole.

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Nonostante la cifra da pagare non sia certamente elevata, dopo questa notizia a risentirne è certamente l’immagine del produttore cinese sul mercato asiatico, che spesso non fa passare inosservate queste notizie.

In merito a quanto successo anche Xiaomi ha voluto ammettere le proprie colpe chiedendo scusa ai propri clienti con la seguente immagine:

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La multa nei confronti del colosso cinese è dovuta alle ultime tre vendite rapide effettuate in Taiwan nel 2013. Secondo quanto riportato dallla FTC, i dati sarebbero stati gonfiati per eccesso, dato che alle 28.000 unità dichiarate corrisponderebbero realmente 26200 unità.

Chissà se questo notizia influenzerà negativamente il mercato di Xiaomi.

 

43 risposte a “Xiaomi riceve una multa di 20.000$ per pubblicità ingannevole”

  1. Gearista ha detto:

    1 notizia vecchia
    2 se mettete l’immagine di “pubbliche scuse” almeno cercate di capire cosa dice.

    Xiaomi ammette si il suo errore, ma lo fa dicendo di aver arrotondato di 30 pezzi complessivamente 28.000 dichiarati a fronte di 27930 COMPLESSIVAMENTE venduti

    le “scuse” diventano quindi una pubblicità pro xiaomi

    • TheFender91 ha detto:

      Tutto sta nel capire che significa quel “1750” lì a destra…Perchè fa la differenza tra 27930 (e allora ha ragione Xiaomi) e 26220 (e allora sarebbe stato più giusto dire 26000)…..

      • WINlessons ha detto:

        La scritta bianca immediatamente sotto a quella rossa a caratteri cubitali dice che hanno venduto 30 unità in meno (font: app di Bing traduttore con scansione delle immagini), ma non so cosa siano i 1750 (mi iene fuori grant f yardage ma non so cosa voglia dire)…

        • BoORD_L ha detto:

          1.750 device acquistati tramite F-Code, vale a dire il metodo di acquisto speciale e semplificato per gli utenti che maggiormente hanno appoggiato i progetti di Xiaomi.

          • WINlessons ha detto:

            20000$ per 30 esemplari? Ma che tristezza, non sanno più dove attaccarsi…

  2. WINlessons ha detto:

    Secondo me il punto non è se un’azienda trucca i propri risultati (in questo caso sono risultati commerciali, ma parlo anche dei risultati truccati su Antutu di Samsung, HTC co.), il punto è la qualità dei prodotti e Xiaomi la centra in pieno. Chi ti da un Qualcomm Snapdragon 801 e 3GB di RAM a €349 (prezzo d’importazione Sm@rtylife) oltre a Oneplus (che ha un sistema di inviti insopportabile e un prezzo d’importazione della versione cinese con ColorOS senza inviti comunque superiore)?

    • Luca ha detto:

      te lo da zte con il grand 2 s291 a 270 euro circa spedito :D anche se la ram però è da 2 gb e non 3

      • WINlessons ha detto:

        Non ne ero a conoscenza, comunque credo che i dispositivi con quelle specifiche a meno di €600 si contino sulle dita di una mano…

        • Luca ha detto:

          se vedi nel mercato cinese alla fine piu o meno i prezzi vanno dai 270 ai 350 circa per lo snap 801 con 2 o 3 gb di ram,

  3. […] (…)Continua a leggere Xiaomi riceve una multa di 20.000$ per pubblicità ingannevole su Androidiani.Com […]

  4. Xiaomi riceve una multa di 20.000$ per pubblicità ingannevole - WikiFeed ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Xiaomi riceve una multa di 20.000$ per pubblicità ingannevole su Androidia… […]

  5. Alberto Bucci ha detto:

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    Non c’entra un ca**o, ma così impara a non rilasciare i sorgenti muahahah

  6. […] (…)Continua a leggere Xiaomi riceve una multa di 20.000$ per pubblicità ingannevole su Androidiani.Com […]

  7. […] (…)Continua a leggere Xiaomi riceve una multa di 20.000$ per pubblicità ingannevole su Androidiani.Com […]

  8. toyr99 ha detto:

    samsung neu benchmark sfora di 10k quindi

    • WINlessons ha detto:

      Quello che conta è la qualità effettiva del prodotto, la pubblicità poi la fanno i clienti…

      • nemo ha detto:

        No, se hai un ufficio marketing convincente e un popolo di babbei ad ascoltarlo

        • WINlessons ha detto:

          Purtroppo quello che ho detto è fin troppo teorico, poi c’è chi si pubblicizza sostituendo il telefono esploso di un’altra ditta con il suo top di gamma o rinominando il terminal dell’Heathrow…

  9. Simone ha detto:

    Inuso è il re indiscusso del copia/incolla!

  10. danifeb ha detto:

    20.000 dollari? questa notizia non vale la corrente con cui è postata

  11. Kingolo ha detto:

    Inuso sta sfidando la community di androidiani xD scommetto che ha pubblicato un post vecchio apposta

    • Golfirio Masturloni ha detto:

      post vecchio? intendi i due giorni di differenza della pubblicazione di phonearena che inuso ha linkato in basso?
      nell’articolo è scritto che il “misfatto” risale al 2013.
      sarà pure un copia e incolla, ma per uno come me che non sa l’inglese, è un ottimo servizio.
      Grazie Antò!

      • Kingolo ha detto:

        Se non sbaglio era già stato pubblicato anche su androidiani

        • Golfirio Masturloni ha detto:

          io ho capito che la notizia è la pubblicazione delle (cosidette) scuse

          • Gearista ha detto:

            Vecchio perchè qui (androidiani) era stata affrontata la cosa il giorno prima in occasione del “record vendite” della xiaomi.
            Se poi non conosci l’inglese (e il mandarino) credo tu abbia diritto ad avere lo stesso una notizia “completa”, no?

  12. lallo29 ha detto:

    E ti pare, che è la seconda volta?

  13. dubbioso... ha detto:

    multa comminata, loro che chiedono scusa. No…ma dimmi… a che titolo l’aggettivazione “presunta”?? AH!… Inuso… Ora tutto torna.

  14. ocram2m ha detto:

    La pagina di scuse è una sbruffonata di Xiaomi!
    Il bambino che ha fatto la marachella, i dati rimescolati ad arte in modo che sembri un errore di comunicazione veniale (30 modelli).
    Si sentono proprio super in Xiaomi.
    Un pò come Jobs che, invece di chiedere scusa per il problema di ricezione dell’iphone 4, fece un video per convincere tutti che il problema dipendeva da come tutti impugnavano il cellulare…
    Tutti alla fine gli creddero.

    Oggi essere fighi significa anche pensarsi, atteggiarsi, ritenersi fuori dalle regole…

    Avrei preferito un profilo meno sbruffone e più sobrio da parte di Xiaomi ma oggi è questa la comunicazione che vince.
    Non che sia grave l’infrazione fatta da Xiaomi. Ma è un infrazione.
    Chi sbaglia paga. Una volta si diceva così.
    :(

    • WINlessons ha detto:

      20000$, per quanto possano essere pochi per un’azienda del genere, sono comunque troppi per ciò che ha fatto…

      • ocram2m ha detto:

        Non saprei valutare. Immagino che dentro i 20000$ ci siano anche le spese dell’ente di controllo. Pubblicità ingannevole. C’è pubblicità ingannevole e pubblicità ingannevole concordo ma…
        La pubblicità ingannevole raggiunge tante persone ed è un mezzo di concorrenza sleale… Boh! Non saprei valutare…
        Sicuramente briciole per Xioami.

    • Simone ha detto:

      beh, pensa che tutti osannano apple, una societa’ che grazie alla sua sede fiscale in irlanda puo’ permettersi di versare 8 milioni di euro di tasse, evadendo circa 400 MILIARDI di euro in cinque anni… Oh e non e’ che google, microzozz e compagnia cantante siano da meno, molto semplicemente e’ la nostra deficienza a permetterglielo.
      Tutto il mondo e’ paese e le barzellette restano tali…

      • Giuseppe ha detto:

        Quella non è evasione fiscale, Semplicemente è un raggiro delle leggi, quindi è legale al 100%.
        Pagano le tasse in Irlanda semplicemente perché l’aliquota è più bassa. E su tanti milioni, anche un solo punto percentuale fa la differenza.
        Se l’ Italia avesse l’aliquota Iva più bassa dell’ Irlanda, molto probabilmente quei soldi finirebbero nelle casse del nostro stato, invece con il 22% anche le aziende italiane si trasferiscono fuori paese. Sembra un controsenso, ma con meno tasse lu stato guadagnerebbe di più.

  15. Simone ha detto:

    20.000 dollari di multa ad un colosso cinese, in pratica se multassero uno come me e come sanzione dovessi versare un pelo del braccio…
    Che buffonate…

  16. Orsetto ha detto:

    Ma perché non rileggete gli articoli prima di pubblicarli??

  17. Uno diversamente qualunque ha detto:

    e allora a samsung cosa dovrebbero chiedere?

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