Honor 5X: La Recensione

10 giugno 20164 commenti

Honor è un'azienda ormai nota e affermata nel mercato cinese e, più recentemente, in quello europeo. Forte del supporto da parte di Huawei, l'azienda propone device dalle caratteristiche e performance davvero apprezzabili, il tutto ad un prezzo che possiamo definire senza problemi, giusto. Fra gli ultimi arrivati dell'azienda, troviamo Honor 5X, un telefono che si posiziona fra i dispositivi mid-range, ma che punta a ridurre il gap che li separa dai modelli di ascia alta.

Il dispositivo

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Pur trovando un design che, in linea di massima, si conforma alle precedenti scelte dell’azienda, in questo caso notiamo un miglioramento nella scelta dei materiali di Honor 5X, rispetto all’anno passato: l’introduzione della scocca in alluminio, oltre a garantire un eccellente touch and feel, aumenta la robustezza del device a discapito di qualche graffio. Va sottolineato che, per ovvie ragioni, la cover non è completamente in metallo; troviamo, infatti, due bande in plastica alle rispettive estremità del device, dovute alla presenza delle antenne.

Permangono le dimensioni “da Phablet” non proprio comode per l’utilizzo ad una mano (151.3 mm x 76.3mm x 8.15mm) anche se il software, come vedremo, permette di ridurre le dimensioni dello schermo per facilitarne l’usabilità. Ne risulta un dispositivo non troppo maneggevole, dal peso consistente (158g) ma ben distribuito.

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Nella parte frontale troviamo quindi, come anticipato, il display di tipo IPS LCD con una diagonale da 5.5 pollici (Ratio 72.2%) e risoluzione Full HD (401ppi), lo speaker per le chiamate, i sensori di prossimità/luminosità, un piccolo LED RGB di notifica, e la fotocamera da 5 Megapixel.

 

Il lato destro è occupato dal bilanciere del volume accompagnato dal pulsante accensione, entrambi dotati di texture; quello sinistro invece è dedicato allo slot per le SIM e la Micro SD per l’espansione di memoria.

Nella parte inferiore troviamo gli speaker stereo con microfono integrato e la porta Micro USB. Superiormente trova posto il secondo microfono per la riduzione dei rumori di sottofondo e l’uscita audio jack da 3.5 mm.

Sul retro di Honor 5X, troviamo la fotocamera da 13 Megapixel (f/2.0, 28mm), Flash LED  e il sensore di impronte digitali che ci ha stupito per l’incredibile velocità di riconoscimento. Basta infatti appoggiare il dito su di esso per ottenere lo sblocco del dispositivo. E’ inoltre utile per scorrere le foto in galleria, abbassare o alzare la tendina delle notifiche, scattare foto con entrambe le fotocamere, accedere alle apps recenti ed effettuare una serie di altre azioni smart.

All’interno della confezione, inoltre troverete un paio di auricolari di buona qualità.

Sistema Operativo Android OS, v5.1.1 (Lollipop), EMUI 3.1
Processore Qualcomm MSM8939v2 Snapdragon 616, Quad-core 1.2 GHz Cortex-A53 & Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53
GPU Adreno 405
RAM 2 GB
Memoria interna 16 GB espandibile
Display LCD IPS da 5,5″ 1080 x 1920 pixels (~401 ppi)
Batteria 3000 mAh
Fotocamera posteriore 13 MP, f/2.0, 28mm, autofocus, LED flash
Fotocamera anteriore 5 MP, f/2.4, 22mm
Dimensioni 151.3 x 76.3 x 8.2 mm
Peso 158 g

Display

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Honor 5X monta un display da 5.5 pollici di tipo IPS LCD con risoluzione Full HD; Sulla risoluzione e qualità del display, c’è poco da dire: i colori sono ben bilanciati (ma possono essere aggiustati dalle impostazioni), i neri sono profondi (seppur non assoluti), gli angoli di visuale buoni.

Se volessimo trovare il pelo nell’uovo ( e ammettiamo che ci piace farlo) il display trattiene un po’ troppo le ditate ed il sensore di luminosità non è proprio fulmineo, ma una volta sistemato, godrete di un’ottima visibilità anche sotto la luce diretta del sole.

Fotocamera

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Honor 5X utilizza una fotocamera da 13Mpx con SmartImage 3.0 che promette immagini nitide ad ogni scatto. Fra le caratteristiche troviamo un’apertura F2.0, lenti a 28mm, 5 elementi, grandangolari ed un filtro in vetro blu per gli infrarossi che dovrebbe aiutarvi negli scatti notturni.

Un problema che si può notare è un “eccessivo” rumore digitale che emerge dagli scatti notturni, ma anche diurni. La causa è da implicare alla rielaborazione data dal software che talvolta tende ad esagerare drammaticamente i contrasti. Ottimi, invece il dynamic range e gli scatti in macro, che riescono a regalare delle foto di tutto rispetto. Se confrontata con dispositivi della medesima fascia di prezzo, non possiamo non ammettere che, la fotocamera di Honor 5X riesce a difendersi bene, finché rimarrete in ambiente diurno.

Gli scatti notturni peggiorano in maniera critica, a causa della mancanza dello stabilizzatore ottico. A peggiorare il tutto sono i tempi di scatto non proprio fulminei, che vi porteranno ad ottenere molto spesso foto mosse e poco nitide, soprattutto in condizioni di luminosità non ottimale.

Sufficientemente buona la fotocamera frontale, ma anche in questo caso avrete bisogno di una buona dose di luce naturale e ben piazzata per poter tirare fuori qualche scatto “da foto profilo“.  L’applicazione fotocamera è la classica che abbiamo imparato ad amare/odiare sui device Huawei anche se, in questo caso, mancano molte delle funzionalità che potremmo ritrovare in device di fascia alta, quali, la modalità manuale o le impostazioni per lo scatto notturno.

Il medesimo ragionamento può essere effettuato per i video, che garantiscono una risoluzione massima di 1080p, ma che nelle riprese notturne perdono la maggior parte dei dettagli.

 

software, audio, CONNETTIVITÀ E PERFORMANCE

Ormai conosciamo bene l’interfaccia di Huawei, la Emotion UI, che ogni anno viene rinnovata e personalizzata dalla casa cinese. Honor 5X monta la versione 3.1 che arricchisce di numerose funzionalità Android 5.1.  Fra le più smart troviamo la possibilità di scorrere fra le immagini della galleria utilizzando il sensore di impronte digitali, così come la possibilità di abbassare ed alzare il menù a tendina, funzione che mi sono ritrovato ad utilizzare costantemente assieme allo sblocco rapido tramite semplice tap.

Quest’ultimo risulta migliorato e velocizzato al punto da essere praticamente istantaneo e molto più comodo della classica funzione di double tap to wake (che comunque è possibile abilitare tramite le impostazioni). Rimangono le varie personalizzazioni inserite nel launcher, come la possibilità di attivare la ricerca rapida tramite swipe verso il basso, o l’aggiustamento delle icone tramite scuotimento. Non mancano la personalizzazione dei Quick settings, o la possibilità di scegliere la transizione per le pagine, la scelta del layout per le applicazioni, l’auto allineamento alla disinstallatone di un’app, o lo switch per il loop delle pagine. Permane la cura dei dettagli in ogni singolo menù o impostazione, che comunque possono essere modificati semplicemente entrando nel gestore dei temi. Anche la barra di navigazione potrà essere modificata scegliendo fra quattro configurazioni differenti.

Fra le cose che l’utente esperto può apprezzare della Emotion UI c’è sicuramente la quasi totale libertà di gestione del device (che viene contrastata solamente dalla mancanza di un supporto dalle community, purtroppo). Se, infatti, vi inoltrerete fra i vari menù presenti nelle impostazioni, scoprirete che la EUI vi permette non solo di amministrare in modo completo le notifiche ed i permessi di ogni app, ma che potrete anche andare a limitare l’accesso alla rete ed al wifi, così come a scegliere quali applicazioni potranno continuare ad essere eseguite in background allo spegnimento dello schermo e quali, invece, dovranno essere uccise dal sistema. Parlando di multitasking, la gestione delle apps non è delle migliori, a mio parere, in quanto limita la visualizzazione delle applicazioni aperte.

Segnaliamo, infine, il controllo intelligente per le cuffie, che vi permetterà di assegnare specifiche funzioni ai pulsanti, la modalità guanti, la modalità disattiva tocco per evitare accensioni accidentali dello schermo ed infine la UI con una mano, che può essere abilitata con alcune gestures.

Tutta questa libertà di personalizzazione potrebbe risultare alquanto confusionaria per un utente alle prime armi, che sicuramente si troverebbe spaesato, pertanto è presente una modalità semplificata delle impostazioni,che vi consigliamo vivamente di utilizzare se non siete utenti esperti, onde evitare problemi in futuro (es. notifiche che non funzionano).

Colpisce il reparto audio, dove Honor 5X soddisfa le mie aspettative per quanto riguarda la bontà della conversazione (ottimo anche nei luoghi affollati), ma pecca quasi completamente nella qualità dello speaker, che presenta un volume molto potente a discapito di un’altrettanto accentuata distorsione dell’audio.

Nulla da ridire, come al solito nella ricezione, sia per quanto riguarda la rete WIFI che, per il GPS.

Parlando delle mere caratteristiche tecniche, Honor 5X si comporta bene per quanto riguarda le performance da Gaming: la GPU Adreno 405 fa il suo lavoro, garantendo un’ottima giocabilità anche su titoli del Calibro di RR3 e Asphalt 8.

Dove i 2GB si fanno sentire è nell’usabilità quotidiana: qui lo smartphone arrancherà nel momento in cui incomincerete ad aprire applicazioni di un certo peso quali, Facebook, Instagram, Snapchat, Gestore delle Pagine etc etc…

A rallentare il tutto, ovviamente, è la EMUI che su questa configurazione Hardware risulta abbastanza stretta. Forse, aggiungere 1GB in più alla RAM avrebbe potuto giovare al device.

Di seguito, inoltre, trovate ulteriori screen di test effettuati con le principali app per i Benchmark:

batteria

L’autonomia di questo Honor 5X è decisamente bilanciata. Con un uso intensivo riuscirete a raggiungere l’ora di cena con oltre 4 ore di schermo attivo. Con un uso più tranquillo, i 3000mAh mi hanno garantito una copertura completa della giornata.

Gioca a favore, in questo caso, la presenza del QC 2.0 che vi permetterà di ottenere tempi di ricarica decisamente buoni.

Conclusioni

Honor 5X rappresenta un’offerta davvero accattivante per il prezzo a cui è venduto. Certo, nell’uso quotidiano qualcuno di voi potrebbe storcere il naso davanti a qualche lag sporadico ed ai rallentamenti generali che interessano l’interfaccia, ma d’altro canto, sono pochi i device che offrono le funzionalità di Honor 5X al medesimo prezzo. Ci lascia dubbiosi il software, che speriamo venga presto aggiornato alla versione 6.0 di Android e, perché no, alla prossima versione della EMUI.

COSA CI E’ PIACIUTO

  • Display
  • I materiali
  • La durata della batteria
  • Il fingerprint

COSA NON CI E’ PIACIUTO

  • EMUI/2G di RAM, configurazione non ottimale
  • Speaker
  • La qualità delle foto notturne

 

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