Honor 6X: la recensione

2 febbraio 201748 commenti

Dopo essere arrivato in Cina due mesi fa, Honor 6X è finalmente sbarcato anche in Europa. Lo smartphone è stato annunciato nuovamente nel corso del CES di Las Vegas e, per l’occasione, la compagnia nata dalle costole di Huawei ha comunicato anche il prezzo ufficiale di vendita per l’Europa, pari a 249 euro. Il dispositivo si colloca nella fascia media nel mercato ed è contraddistinto da una doppia fotocamera posteriore nonché da caratteristiche tecniche piuttosto interessanti, soprattutto se rapportate al costo del device.

Honor 6X è infatti dotato di un ampio display IPS Full HD da 5,5 pollici, accompagnato da un processore octa-core Kirin 655 con GPU Mali T830-M e 3 GB di RAM. La memoria interna è invece pari a 32 FB, facilmente espandibili fino a 128 GB tramite l’apposito slot microSD. Non manca inoltre un lettore d’impronte digitali, posizionato sul retro, veloce e reattivo in ogni occasione. Ma che tipo di prestazioni è veramente in grado di offrire questo dispositivo? Andiamo a scoprirlo nella nostra recensione.

Unboxing

La confezione azzurra di Honor 6X è la stessa classica scatola che accompagna i vari dispositivi prodotti dalla compagnia. Al suo interno troviamo ovviamente lo smartphone, assieme ad un alimentatore da 2 Ampere con porta USB Standard ed un cavo USB/micro USB dedito alla ricarica e al trasferimento dei dati. Presente infine la consueta spilletta che ci aiuterà ad aprire il carrellino della SIM. Assenti invece gli auricolari, presenti tuttavia nella confezione di vendita.

Honor 6X recensione

Il dispositivo

Honor 6X non vanta un design particolarmente ispirato ma, d’altro canto, l’elevata qualità costruttiva traspare fin dal primo utilizzo dello smartphone. Il dispositivo si dimostra infatti solido e di facile utilizzo nonostante le dimensioni generose; inoltre, il metallo lavorato presente sul retro assicura una presa solida e confortevole in ogni occasione, complici i bordi curvi che ben si adattano alla mano dell’utilizzatore. Honor 6X monta un display IPS da 5.5 pollici con una risoluzione pari a 1080 x 1920 pixel ed una densità di 401 ppi. Il fronte ospita inoltre uno speaker per le chiamate, un LED di notifica, una fotocamera da 8 megapixel ed i vari sensori di prossimità e luminosità. Spicca altresì il logo Honor, posizionato nella parte inferiore del dispositivo.

 

Sul retro troviamo una doppia fotocamera dotata di un sensore principale da 12 megapixel, affiancato da un secondo sensore da 2 megapixel, dedito alla realizzazione di foto con profondità di campo variabile. Accanto alla fotocamera posteriore troviamo inoltre un flash LED. Sempre sul retro, è infine posizionato un lettore d’impronte digitali circolare, dimostratosi sempre veloce e reattivo.

Honor 6X recensione

Sul lato destro di Honor 6X Plus troviamo il bilanciere dedicato alla regolazione del volume e, poco più sotto, il tasto di accensione/sblocco del dispositivo. Sul lato sinistro abbiamo invece il carrellino che ci permette di inserire una nano SIM ed una microSD o, in alternativa, due nano SIM.

 

Nella parte inferiore è posizionato un ingresso micro USB, affiancato dal microfono e dallo speaker. Assente purtroppo un ingresso Type-C, divenuto ormai il nuovo standard su smartphone di ultima generazione. Sul lato superiore è infine collocata un’uscita audio jack da 3.5 mm.

Il corpo in alluminio lavorato offre una sensazione al tatto molto piacevole, in grado di assicurare una presa solida e stabile. Honor ha inoltre dotato lo smartphone di una speciale modalità che permette di utilizzare il dispositivo con una sola mano, facilitando in tal modo lo svolgimento delle azioni più comuni. Nonostante le dimensioni (150.9 x 72.6 x 8.2 mm), il peso è, tutto sommato, contenuto, pari a 162 grammi.

Display

Come menzionato in precedenza, Honor 6X monta un display IPS Full HD da 5.5 pollici con curvatura 2.5D ai lati, sprovvisto tuttavia della protezione offerta dai Gorilla Glass di Corning. Lo schermo resta comunque di buona fattura ed ha dato prova di essere perfettamente adatto all’utilizzo quotidiano. Gli angoli di visuale sono apprezzabili e, durante i nostri test, il touch si è dimostrato preciso e reattivo in ogni occasione.

La resa dei colori è ottima e non si discosta molto dalla realtà, permettendo così di apprezzare foto e video dai toni bilanciati e mai eccessivamente saturi o sovraesposti. Non manca inoltre la possibilità di regolare la temperatura del colore, in modo da adattare il device alle proprie esigenze.

La luminosità offerta da questo dispositivo è altresì apprezzabile e permette una chiara fruizione dei contenuti anche sotto la luce diretta del sole; tuttavia, il sensore di luminosità automatica si è dimostrato poco reattivo agli improvvisi cambi d’illuminazione, impiegando più del dovuto per adattare la luminosità del display all’ambiente circostante.

Fotocamera

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla progressiva diffusione di smartphone dotati di una doppia fotocamera posteriore, volta alla creazione di scatti dalla qualità superiore. Honor 6X riprende questo trend montando sul retro un sensore principale da 12 megapixel e un secondo sensore da 2 megapixel, dedito alla realizzazione di foto con profondità di campo variabile. Ciò permette di mettere in risalto il soggetto principale della foto, sfocando di conseguenza l’area circostante. La funzione restituisce i risultati più soddisfacenti in condizioni ottimali, in spazi aperti e con soggetti posti a distanza ravvicinata. Diversamente, il livello di sfocatura non è dei migliori, poiché la doppia fotocamera non sempre riesce a mettere in risalto un unico soggetto in una moltitudine di oggetti collocati in primo piano.

Honor ha inoltre dotato il 6X di una modalità PRO che consente di regolare manualmente diversi parametri, tra cui la messa a fuoco, l’esposizione, l’ISO e la velocità dell’otturatore. Ovviamente, le impostazioni della fotocamera consentono di visualizzare l’anteprima in 4:3 o, ancora, a schermo intero e di impostare la risoluzione degli scatti. Vi è inoltre la possibilità di selezionare alcuni effetti live come Nostalgia, Alba, Blu, Valencia o Aura, in base alle nostre preferenze. Gli scatti effettuati con la fotocamera anteriore da 8 megapixel, ideale per selfie e videochiamate, sono risultati altresì apprezzabili. Assente lo stabilizzatore ottico, ma quello digitale svolge egregiamente il suo lavoro. I video vengono registrati alla massima risoluzione di 1080p a 30fps.

Honor 6X recensione

Lato software, troviamo un’applicazione fotocamera simile a quella già vista sugli altri smartphone prodotti dalla compagnia. Ad esempio, con uno swipe da sinistra verso destra è possibile accedere alle numerose modalità di scatto e registrazione, come il Time Lapse, che permette di catturare e accelerare cambiamenti impercettibili del mondo naturale, quali l’apertura di un fiore o i movimenti delle nuvole o, ancora, lo Scatto Notturno, che consente di ottenere ottime fotografie in notturna tramite l’ausilio di un supporto fisso per lo smartphone. Honor 6X è inoltre dotato della funzionalità Ultra Snapshot, che permette di scattare una foto quando lo schermo è spento. Per eseguire l’azione, è necessario puntare la fotocamera verso l’oggetto desiderato e premere il pulsante di riduzione del volume per due volte in rapida successione. In tal modo, la fotocamera scatterà automaticamente una foto e visualizzerà l’ora di acquisizione.

Vedi immagini a risoluzione originale.

Software

Honor 6X monta un processore octa-core a 64 bit HiSilicon Kirin 655 da 2,1 GHz, GPU Mali-T830 MP2 e 3 GB di RAM. Durante lo svolgimento delle più disparate operazioni quotidiane, lo smartphone si è sempre dimostrato reattivo e fluido: non abbiamo infatti registrato alcun rallentamento o evidenti cali di frame-rate persino nell’esecuzione di giochi esosi di risorse. La navigazione è altresì fluida e priva di rallentamenti.

Lo smartphone viene distribuito con a bordo EMUI 4.1, l’interfaccia utente sviluppata da Huawei e basata su Android 6 Marshmallow. Come la maggior parte delle UI progettate dai più importanti produttori cinesi, anche la EMUI non dispone di un’app drawer, andando così ad organizzare tutte le applicazioni dello smartphone nelle schermate principali di Honor 6X. Tuttavia, la nuova EMUI 5 permetterà all’utente di abilitare questa funzione, dotando il dispositivo di un pratico menu. Per il momento, il terminale ci permette ovviamente di creare delle apposite cartelle sulla home: queste andranno a raccogliere le app installate sul nostro dispositivo.

Come da tradizione, le possibilità di personalizzazione del dispositivo sono numerose e variegate: ad esempio, è possibile modificare la grandezza e la disposizione della griglia nella schermata Home o, ancora, applicare nuovi temi grazie ad un apposito menu del telefono. L’ampio schermo da 5.5 pollici potrebbe tuttavia rendere l’utilizzo del terminale difficoltoso con una sola mano e, proprio per questo motivo, è presente una speciale funzione che permette di ridimensionare la schermata e, ad esempio, di digitare un messaggio o comporre un numero su una tastiera più contenuta.

Honor 6X presenta inoltre la classica sezione interamente dedicata alla gestione del telefono, che ci consente di tenere sotto controllo vari parametri riguardanti l’ottimizzazione del sistema e della batteria. Ad esempio, tramite un apposito menu potremo scegliere di ricevere solo gli avvisi dalle app che ci interessano di più o, ancora, tramite il blocco app potremo impostare una password composta da una sequenza di quattro numeri o dalla nostra impronta digitale che impedirà ad amici e parenti di andare a curiosare tra i nostri dati.

Come menzionato in precedenza, Gestione Telefono ci consente inoltre di intervenire sui consumi di Honor 6X, proponendoci tre diversi Piani energetici, ovvero Ultra, Intelligente e Normale. Il primo mantiene disponibili solo le funzioni di base di chiamata e messaggi, il secondo regola automaticamente la CPU e l’utilizzo della rete per offrire prestazioni bilanciate, mentre Normale interviene leggermente sulla CPU e sull’utilizzo della rete per ottimizzare le prestazioni. Il tutto è accompagnato da una stima del tempo di utilizzo residuo.

Honor 6X permette inoltre di registrare lo schermo per poi condividere quanto ripreso con i propri contatti. Per avviare la registrazione, è necessario premere il tasto per l’aumento del volume ed il tasto di accensione/sblocco del dispositivo contemporaneamente, selezionando poi la modalità di cattura desiderata. È infatti possibile scegliere tra HD o Mini: la prima garantirà una registrazione in alta qualità, mentre la seconda riprenderà ad una risoluzione più bassa, con conseguenti file di dimensioni inferiori. Durante la cattura viene registrato anche l’audio, perciò si possono commentare le azioni compiute in quel lasso di tempo. Tuttavia, la registrazione si interrompe automaticamente quando si effettua o si riceve una chiamata, in modo da tutelare la privacy degli interlocutori.

Batteria, audio e connettività

Honor 6X monta una batteria non removibile da 3.340 mAh, che permette di arrivare tranquillamente a fine giornata con una sola carica. In condizioni di utilizzo intenso e con una connessione WiFi perennemente abilitata, lo smartphone arriva a superare le cinque ore di schermo attivo, segno di una buona ottimizzazione da parte del produttore cinese. Con un utilizzo moderato è invece possibile arrivare al giorno e mezzo di autonomia senza alcuna difficoltà. L’adattatore da 2 Ampere presente nella confezione ci consente inoltre di ricaricare completamente lo smartphone in poco meno di due ore.

Il comparto audio è altresì soddisfacente, con alti e medi ben calibrati, ma bassi decisamente sottotono. Ciò contribuisce tuttavia a fornire un suono limpido e chiaro anche al massimo del volume, al contrario di quanto avveniva con Honor 8, che distorce leggermente il suono al massimo del volume. Presente inoltre la radio FM.

La ricezione è ottima: il dispositivo mi ha permesso di chiamare ed inviare messaggi anche in ambienti piuttosto isolati e l’audio in capsula offerto dallo speaker frontale è chiaro, così come quello in vivavoce. Il GPS aggancia velocemente il segnale e non presenta alcun problema durante la navigazione.

Presente inoltre la funzione Bridge Wi-Fi, che permette allo smartphone di ripetere il segnale Wi-Fi al quale è connesso ed espandere notevolmente l’ambito di trasmissione. Dall’apposito menu è ovviamente possibile impostare il nome e la password dell’hotspot Wi-Fi, in modo da collegare fino a quattro dispositivi contemporaneamente. Questa funzione si rivela particolarmente utile in strutture che limitano il numero di device collegabili alla rete, come aeroporti ed hotel. In tal modo, è possibile superare questa limitazione ed usufruire della connessione su più dispositivi. Purtroppo, Honor 6X presenta un modulo Wi-Fi monobanda b/g/n che impedisce allo smartphone di collegarsi su reti a 5 GHz.

Conclusioni

Honor 6X si rivela un ottimo smartphone di fascia media, con un hardware equilibrato ed un prezzo decisamente interessante, pari a 249 euro. La presenza del Bridge Wi-Fi rientra senza alcuna ombra di dubbio tra le novità più apprezzabili, poiché in grado di estendere la portata del segnale Wi-Fi ed offrire una valida soluzione ad eventuali limitazioni imposte dai fornitori di servizi in ambienti pubblici. D’altro canto, il mancato supporto alle reti 5 GHz fa decisamente storcere il naso, considerata la progressiva e sostenuta diffusione di questa tecnologia negli ultimi anni, persino in ambienti domestici. Tuttavia, le ottime prestazioni e l’elevata autonomia di Honor 6X lo rendono un best buy in questa fascia di prezzo, popolata per la maggior parte da dispositivi dotati di un hardware inferiore rispetto al nuovo smartphone di Honor.

Cosa ci è piaciuto:

  • Qualità costruttiva
  • Ergonomia
  • Bridge Wi-Fi
  • Ottima autonomia

Cosa non ci è piaciuto:

  • Wi-Fi monobanda
  • Software privo di sostanziali novità
  • Assenza di una porta USB Type-C
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