Honor 6X: la recensione

2 febbraio 201745 commenti

Dopo essere arrivato in Cina due mesi fa, Honor 6X è finalmente sbarcato anche in Europa. Lo smartphone è stato annunciato nuovamente nel corso del CES di Las Vegas e, per l’occasione, la compagnia nata dalle costole di Huawei ha comunicato anche il prezzo ufficiale di vendita per l’Europa, pari a 249 euro. Il dispositivo si colloca nella fascia media nel mercato ed è contraddistinto da una doppia fotocamera posteriore nonché da caratteristiche tecniche piuttosto interessanti, soprattutto se rapportate al costo del device.

Honor 6X è infatti dotato di un ampio display IPS Full HD da 5,5 pollici, accompagnato da un processore octa-core Kirin 655 con GPU Mali T830-M e 3 GB di RAM. La memoria interna è invece pari a 32 FB, facilmente espandibili fino a 128 GB tramite l’apposito slot microSD. Non manca inoltre un lettore d’impronte digitali, posizionato sul retro, veloce e reattivo in ogni occasione. Ma che tipo di prestazioni è veramente in grado di offrire questo dispositivo? Andiamo a scoprirlo nella nostra recensione.

Unboxing

La confezione azzurra di Honor 6X è la stessa classica scatola che accompagna i vari dispositivi prodotti dalla compagnia. Al suo interno troviamo ovviamente lo smartphone, assieme ad un alimentatore da 2 Ampere con porta USB Standard ed un cavo USB/micro USB dedito alla ricarica e al trasferimento dei dati. Presente infine la consueta spilletta che ci aiuterà ad aprire il carrellino della SIM. Assenti invece gli auricolari, presenti tuttavia nella confezione di vendita.

Honor 6X recensione

Il dispositivo

Honor 6X non vanta un design particolarmente ispirato ma, d’altro canto, l’elevata qualità costruttiva traspare fin dal primo utilizzo dello smartphone. Il dispositivo si dimostra infatti solido e di facile utilizzo nonostante le dimensioni generose; inoltre, il metallo lavorato presente sul retro assicura una presa solida e confortevole in ogni occasione, complici i bordi curvi che ben si adattano alla mano dell’utilizzatore. Honor 6X monta un display IPS da 5.5 pollici con una risoluzione pari a 1080 x 1920 pixel ed una densità di 401 ppi. Il fronte ospita inoltre uno speaker per le chiamate, un LED di notifica, una fotocamera da 8 megapixel ed i vari sensori di prossimità e luminosità. Spicca altresì il logo Honor, posizionato nella parte inferiore del dispositivo.

 

Sul retro troviamo una doppia fotocamera dotata di un sensore principale da 12 megapixel, affiancato da un secondo sensore da 2 megapixel, dedito alla realizzazione di foto con profondità di campo variabile. Accanto alla fotocamera posteriore troviamo inoltre un flash LED. Sempre sul retro, è infine posizionato un lettore d’impronte digitali circolare, dimostratosi sempre veloce e reattivo.

Honor 6X recensione

Sul lato destro di Honor 6X Plus troviamo il bilanciere dedicato alla regolazione del volume e, poco più sotto, il tasto di accensione/sblocco del dispositivo. Sul lato sinistro abbiamo invece il carrellino che ci permette di inserire una nano SIM ed una microSD o, in alternativa, due nano SIM.

 

Nella parte inferiore è posizionato un ingresso micro USB, affiancato dal microfono e dallo speaker. Assente purtroppo un ingresso Type-C, divenuto ormai il nuovo standard su smartphone di ultima generazione. Sul lato superiore è infine collocata un’uscita audio jack da 3.5 mm.

Il corpo in alluminio lavorato offre una sensazione al tatto molto piacevole, in grado di assicurare una presa solida e stabile. Honor ha inoltre dotato lo smartphone di una speciale modalità che permette di utilizzare il dispositivo con una sola mano, facilitando in tal modo lo svolgimento delle azioni più comuni. Nonostante le dimensioni (150.9 x 72.6 x 8.2 mm), il peso è, tutto sommato, contenuto, pari a 162 grammi.

Display

Come menzionato in precedenza, Honor 6X monta un display IPS Full HD da 5.5 pollici con curvatura 2.5D ai lati, sprovvisto tuttavia della protezione offerta dai Gorilla Glass di Corning. Lo schermo resta comunque di buona fattura ed ha dato prova di essere perfettamente adatto all’utilizzo quotidiano. Gli angoli di visuale sono apprezzabili e, durante i nostri test, il touch si è dimostrato preciso e reattivo in ogni occasione.

La resa dei colori è ottima e non si discosta molto dalla realtà, permettendo così di apprezzare foto e video dai toni bilanciati e mai eccessivamente saturi o sovraesposti. Non manca inoltre la possibilità di regolare la temperatura del colore, in modo da adattare il device alle proprie esigenze.

La luminosità offerta da questo dispositivo è altresì apprezzabile e permette una chiara fruizione dei contenuti anche sotto la luce diretta del sole; tuttavia, il sensore di luminosità automatica si è dimostrato poco reattivo agli improvvisi cambi d’illuminazione, impiegando più del dovuto per adattare la luminosità del display all’ambiente circostante.

Fotocamera

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla progressiva diffusione di smartphone dotati di una doppia fotocamera posteriore, volta alla creazione di scatti dalla qualità superiore. Honor 6X riprende questo trend montando sul retro un sensore principale da 12 megapixel e un secondo sensore da 2 megapixel, dedito alla realizzazione di foto con profondità di campo variabile. Ciò permette di mettere in risalto il soggetto principale della foto, sfocando di conseguenza l’area circostante. La funzione restituisce i risultati più soddisfacenti in condizioni ottimali, in spazi aperti e con soggetti posti a distanza ravvicinata. Diversamente, il livello di sfocatura non è dei migliori, poiché la doppia fotocamera non sempre riesce a mettere in risalto un unico soggetto in una moltitudine di oggetti collocati in primo piano.

Honor ha inoltre dotato il 6X di una modalità PRO che consente di regolare manualmente diversi parametri, tra cui la messa a fuoco, l’esposizione, l’ISO e la velocità dell’otturatore. Ovviamente, le impostazioni della fotocamera consentono di visualizzare l’anteprima in 4:3 o, ancora, a schermo intero e di impostare la risoluzione degli scatti. Vi è inoltre la possibilità di selezionare alcuni effetti live come Nostalgia, Alba, Blu, Valencia o Aura, in base alle nostre preferenze. Gli scatti effettuati con la fotocamera anteriore da 8 megapixel, ideale per selfie e videochiamate, sono risultati altresì apprezzabili. Assente lo stabilizzatore ottico, ma quello digitale svolge egregiamente il suo lavoro. I video vengono registrati alla massima risoluzione di 1080p a 30fps.

Honor 6X recensione

Lato software, troviamo un’applicazione fotocamera simile a quella già vista sugli altri smartphone prodotti dalla compagnia. Ad esempio, con uno swipe da sinistra verso destra è possibile accedere alle numerose modalità di scatto e registrazione, come il Time Lapse, che permette di catturare e accelerare cambiamenti impercettibili del mondo naturale, quali l’apertura di un fiore o i movimenti delle nuvole o, ancora, lo Scatto Notturno, che consente di ottenere ottime fotografie in notturna tramite l’ausilio di un supporto fisso per lo smartphone. Honor 6X è inoltre dotato della funzionalità Ultra Snapshot, che permette di scattare una foto quando lo schermo è spento. Per eseguire l’azione, è necessario puntare la fotocamera verso l’oggetto desiderato e premere il pulsante di riduzione del volume per due volte in rapida successione. In tal modo, la fotocamera scatterà automaticamente una foto e visualizzerà l’ora di acquisizione.

Vedi immagini a risoluzione originale.

Software

Honor 6X monta un processore octa-core a 64 bit HiSilicon Kirin 655 da 2,1 GHz, GPU Mali-T830 MP2 e 3 GB di RAM. Durante lo svolgimento delle più disparate operazioni quotidiane, lo smartphone si è sempre dimostrato reattivo e fluido: non abbiamo infatti registrato alcun rallentamento o evidenti cali di frame-rate persino nell’esecuzione di giochi esosi di risorse. La navigazione è altresì fluida e priva di rallentamenti.

Lo smartphone viene distribuito con a bordo EMUI 4.1, l’interfaccia utente sviluppata da Huawei e basata su Android 6 Marshmallow. Come la maggior parte delle UI progettate dai più importanti produttori cinesi, anche la EMUI non dispone di un’app drawer, andando così ad organizzare tutte le applicazioni dello smartphone nelle schermate principali di Honor 6X. Tuttavia, la nuova EMUI 5 permetterà all’utente di abilitare questa funzione, dotando il dispositivo di un pratico menu. Per il momento, il terminale ci permette ovviamente di creare delle apposite cartelle sulla home: queste andranno a raccogliere le app installate sul nostro dispositivo.

Come da tradizione, le possibilità di personalizzazione del dispositivo sono numerose e variegate: ad esempio, è possibile modificare la grandezza e la disposizione della griglia nella schermata Home o, ancora, applicare nuovi temi grazie ad un apposito menu del telefono. L’ampio schermo da 5.5 pollici potrebbe tuttavia rendere l’utilizzo del terminale difficoltoso con una sola mano e, proprio per questo motivo, è presente una speciale funzione che permette di ridimensionare la schermata e, ad esempio, di digitare un messaggio o comporre un numero su una tastiera più contenuta.

Honor 6X presenta inoltre la classica sezione interamente dedicata alla gestione del telefono, che ci consente di tenere sotto controllo vari parametri riguardanti l’ottimizzazione del sistema e della batteria. Ad esempio, tramite un apposito menu potremo scegliere di ricevere solo gli avvisi dalle app che ci interessano di più o, ancora, tramite il blocco app potremo impostare una password composta da una sequenza di quattro numeri o dalla nostra impronta digitale che impedirà ad amici e parenti di andare a curiosare tra i nostri dati.

Come menzionato in precedenza, Gestione Telefono ci consente inoltre di intervenire sui consumi di Honor 6X, proponendoci tre diversi Piani energetici, ovvero Ultra, Intelligente e Normale. Il primo mantiene disponibili solo le funzioni di base di chiamata e messaggi, il secondo regola automaticamente la CPU e l’utilizzo della rete per offrire prestazioni bilanciate, mentre Normale interviene leggermente sulla CPU e sull’utilizzo della rete per ottimizzare le prestazioni. Il tutto è accompagnato da una stima del tempo di utilizzo residuo.

Honor 6X permette inoltre di registrare lo schermo per poi condividere quanto ripreso con i propri contatti. Per avviare la registrazione, è necessario premere il tasto per l’aumento del volume ed il tasto di accensione/sblocco del dispositivo contemporaneamente, selezionando poi la modalità di cattura desiderata. È infatti possibile scegliere tra HD o Mini: la prima garantirà una registrazione in alta qualità, mentre la seconda riprenderà ad una risoluzione più bassa, con conseguenti file di dimensioni inferiori. Durante la cattura viene registrato anche l’audio, perciò si possono commentare le azioni compiute in quel lasso di tempo. Tuttavia, la registrazione si interrompe automaticamente quando si effettua o si riceve una chiamata, in modo da tutelare la privacy degli interlocutori.

Batteria, audio e connettività

Honor 6X monta una batteria non removibile da 3.340 mAh, che permette di arrivare tranquillamente a fine giornata con una sola carica. In condizioni di utilizzo intenso e con una connessione WiFi perennemente abilitata, lo smartphone arriva a superare le cinque ore di schermo attivo, segno di una buona ottimizzazione da parte del produttore cinese. Con un utilizzo moderato è invece possibile arrivare al giorno e mezzo di autonomia senza alcuna difficoltà. L’adattatore da 2 Ampere presente nella confezione ci consente inoltre di ricaricare completamente lo smartphone in poco meno di due ore.

Il comparto audio è altresì soddisfacente, con alti e medi ben calibrati, ma bassi decisamente sottotono. Ciò contribuisce tuttavia a fornire un suono limpido e chiaro anche al massimo del volume, al contrario di quanto avveniva con Honor 8, che distorce leggermente il suono al massimo del volume. Presente inoltre la radio FM.

La ricezione è ottima: il dispositivo mi ha permesso di chiamare ed inviare messaggi anche in ambienti piuttosto isolati e l’audio in capsula offerto dallo speaker frontale è chiaro, così come quello in vivavoce. Il GPS aggancia velocemente il segnale e non presenta alcun problema durante la navigazione.

Presente inoltre la funzione Bridge Wi-Fi, che permette allo smartphone di ripetere il segnale Wi-Fi al quale è connesso ed espandere notevolmente l’ambito di trasmissione. Dall’apposito menu è ovviamente possibile impostare il nome e la password dell’hotspot Wi-Fi, in modo da collegare fino a quattro dispositivi contemporaneamente. Questa funzione si rivela particolarmente utile in strutture che limitano il numero di device collegabili alla rete, come aeroporti ed hotel. In tal modo, è possibile superare questa limitazione ed usufruire della connessione su più dispositivi. Purtroppo, Honor 6X presenta un modulo Wi-Fi monobanda b/g/n che impedisce allo smartphone di collegarsi su reti a 5 GHz.

Conclusioni

Honor 6X si rivela un ottimo smartphone di fascia media, con un hardware equilibrato ed un prezzo decisamente interessante, pari a 249 euro. La presenza del Bridge Wi-Fi rientra senza alcuna ombra di dubbio tra le novità più apprezzabili, poiché in grado di estendere la portata del segnale Wi-Fi ed offrire una valida soluzione ad eventuali limitazioni imposte dai fornitori di servizi in ambienti pubblici. D’altro canto, il mancato supporto alle reti 5 GHz fa decisamente storcere il naso, considerata la progressiva e sostenuta diffusione di questa tecnologia negli ultimi anni, persino in ambienti domestici. Tuttavia, le ottime prestazioni e l’elevata autonomia di Honor 6X lo rendono un best buy in questa fascia di prezzo, popolata per la maggior parte da dispositivi dotati di un hardware inferiore rispetto al nuovo smartphone di Honor.

Cosa ci è piaciuto:

  • Qualità costruttiva
  • Ergonomia
  • Bridge Wi-Fi
  • Ottima autonomia

Cosa non ci è piaciuto:

  • Wi-Fi monobanda
  • Software privo di sostanziali novità
  • Assenza di una porta USB Type-C
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  • Latttina

    Dubito assai che questa gpu riesca a gestire giochi veramente esosi di risorse, probabilmente le prove sono state fatte col solito real racing che si adatta automaticamente alla potenza del telefono scalando il dettaglio.

    • NihilGuru

      Ho un p9 lite che ha praticamente la stessa gpu e ti dirò, non è potente per niente ma se la cava egregiamente. Anche im rr3 non vedo quasi mai perdite di frame anche perché preferisce tenere un frame basso ma costante. Reptide anche abbastanza fluido, Gta si vede un po’ la scarsa potenza ma se la cava. Se ci gioco per 1 ora allora si che inzia a peggiorare, scaldandosi un po’ e danneggiando la fluidità. Detto questo posso ritenermi soddisfatto dato che quando presi lo smart non mi aspettavo chissà che prestazioni, e invece…

      • Latttina

        Ma infatti… Però l’autore dell’articolo diceva che gestiva anche i giochi più cazzuti senza problemi e secondo me invece i problemi ci sono eccome.

  • @Agnese Carluccio, recensione curata e veritiera.
    Tuttosommato è un buon acquisto, se si considerano nella stessa gamma, alcuni degli ultimi prodotti.

    Togliendo l’aspetto “gaming” per i più esigenti, il resto offre una buona esperienza d’uso… Per la UI, come tutti i cinesi che addottano questa soluzione senza app drawer , basterà installare un launcher alternativo.

    • rexandrex

      La nuova emui 5 ha l’app drawer ma io su Honor 8 non l’ha ho messa, preferisco senza

      • Si, lo so, avendo Honor Note 8, ma per alcuni, non averlo non è gradito.

  • Samuele

    Come si fa a scattare una foto in raw? Nel menu non vedo l’opzione corrispondente.

    • NihilGuru

      Probabilmente non puoi. Prova app di terze parti, solitamente se hai le ultime api dovrebbe funzionare.

  • Marcello

    Bisogna sfatare ‘sto mito dei prodotti cinesi, dei best buy e dei prezzi bassi…..costano poco perche’ valgono esattamente quello che costano, punto. Nessuno regala niente, tanto meno i cinesi. E non tiriamo in ballo per favore le solite storie della manodopera a basso costo. Aprire gli occhi e far girare le meningi, please.

    • teob

      Ma infatti il problema è l esatto contrario. Se un prodotto vale quello che costa sarebbe perfetto. Invece vengono venduti prodotti a prezzi doppi …. È questo il problema

      • Marcello

        Errato. Considerato che il prodotto perfetto non esiste, si paga di piu’ per maggior qualita’, minori problematiche, assistenza degna di questo nome…..poi i casi sfortunati succedono anche nelle migliori famiglie.

        • teob

          Mi permetto di dire la mia tolta la qualità è l assistenza …. Un prodotto viene venduto ad un prezzo molto superiore per moda, status symbol , per il senso che ti fanno provare ad appartenere ad una élite o ad un gruppo …. Per essere figo ….
          Mi vuoi venire a raccontare che un g5 in termini di prodotto e qualità vale meno della metà di un iPhone ?

          • Marcello

            Lascia perdere mode e status symbol che c’entrano poco niente, iphone dopo dieci anni non vende certamente per moda non credo tu sia cosi’ tonto da non saperlo ed e’ anche inutile ripetere sempre gli stessi perche’….in cosa lo qualifichi il valore di uno smartphone? Io le mi idee le ho, vorrei sentire le tue, soc e giga di ram alieni a parte…..

          • teob

            Allora sono proprio tonto …. Non capisco come si possano spendere 1000 per un telefono … Come ci si possa scannare sui forum … Come si possano creare fazioni e tifosi quasi violenti…. Si certo perché il soc è migliore di un altro ? Il valore di un oggetto è il suo valore materiale più tante altre cose, quelle che ho detto prima .
            Secondo te cosa spinge la gente a svuotarsi le tasche e fare 30 mesi di rate per avere un telefono ?

          • Marcello

            Come si possono spendere 1000 euro per un telefono? Te lo spiego subito, cominciando dall’inizio…innanzitutto Apple ha rivoluzionato, o meglio inventato il concetto di smartphone di massa introducendo la famosa interfaccia ad icone della quale poi tutti hanno seguito le orme, ha innovato anno dopo anno, investito, ha creato un ecosistema perfetto etc.etc. e questo la gente se lo ricorda bene, visto che non c’era niente di simile e competitivo in giro al momento. Una buona fetta di clienti che non usa il cell solo per giocare a Pokemon o a flipper ma lo usa prevalentemente per lavoro ha bisogno di certi standard di sicurezza e affidabilita’ e in questo mi sento di poter affermare che Apple e’ ancora al top. Oltre a cio’ l’usabilita’ di IphoneIpad e’ a prova di bambino quindi presto spiegato come un’altra buona fetta di clientela, non avvezza a rom, kernel e smadonnamenti vari preferisca spendere di piu’ per avere meno problematiche, tutto pronto, preconfezionato e perfettamente funzionante. Oltre a cio’ aggiungici un’assistenza che non ha eguali con nessun altro produttore ed ecco che il vaso e’ colmo….ed ho tralasciato gli aspetti riguardanti l’hardware e la qualita’ dei materiali.

            Poi se vuoi possiamo parlare del sistema chiuso di IOS e di quanto io e tanti altri lo si detesti….ma questo per molti e’ un plus e per tanti altri conta meno di niente. Insomma, per tagliar corto si puo’ dire che 1000 euro, considerato il tutto ci possono stare, sopratutto per chi se lo puo’ permettere e non fa confronti con altri tipi di device, anche se qualcuno affermera’ che e’ meglio spendere oltre 1000 euro per uno Xiaomi Mi Mix buggato fino all’osso….sai, avrei giurato che Apple con l’Iphone 7 avesse fatto flop clamoroso e invece gli ultimi dati sulle vendite parlano assai diversamente, strano eh?

          • teob

            Premessa: non sono fan di nessuna marca.in casa honandroid iPhone e lumia.
            Compro telefono da quando avevano schermi verdi.la tua visione “romantica” di Apple che ha inventato tutto Valla a raccontare ad un ragazzino. L i terfaccia a icone la usavo 20 anni fa su Nokia communicator e Windows phone/ce . iPhone ha solo tolto i tasti fisici e per me è stata una involuzione. Ti faccio esempi: amici fighetti con iPhone (il mio communicator o HTC del tempo costavano il doppio di iPhone ) non mandavano nemmeno mms è non aveva connessione 3g. Io per LAVORO 20 anni fa mandavo fax mentre ero in auto.
            E tu fai un insalata di idee … Discorso sicurezza iPhone anni luce avanti a tutti.
            Discorso usabilità: qualsiasi Android oggi è semplice da usare. Non mi pare tanto piu difficile usare il Samsung o lg che ho a casa rispetto ad iphone.(a meno che non sei tonto veramente) ed i telefoni Android di oggi non hanno certo bisogno di rom o modding per funzionare.
            Io ho speso 3milioni per un telefono per lavoro … Sarebbe come spendere 3mila euro oggi…ma al tempo era l unica soluzione per avere un ufficio viaggiante….oggi non c è più bisogno di queste cifre la tecnologia è arrivata alla portata di tutti. Io non mi faccio condizionare dalla marca. Sai cosa vuol dire affiliare un cliente.tutte le aziende ci provano e le più breve sono indubbiamente Apple è Samsung che fanno credere ai propri clienti di avere il top nelle mani. Io sinceramente sono slegato da queste logiche anche perché con il marketing ci lavoro giornalmente è conosco le tecniche per “abbindolare” il cliente per cui evito di farmi fregare da una marca. Infatti ogni telefono che acquistò cambio volutamente marca

          • E gli rispondi pure?! :=)

          • teob

            Si è un mio difetto non riesco a non rispondere….. :-)

            Avranno un senso di inferiorità?

          • Marcello

            Tu si che hai capito tutto, complimenti.

          • No, non avanzo nessuna pretesa sull’argomento.
            Commercialmente, tutti i discorsi trovano una valida collocazione.
            Grazie al fatto, che gran parte dell’utenza, acquista un prodotto senza avere nessun tipo di competenza e quindi, beve qualsiasi cosa.
            1 sicurezza? Pura utopia!
            2 hardware? Generalmente il costo di produzione è standardizzato!
            3 qualità dei materiali?
            Ma stiamo scherzando?!
            Su un prodotto che ha quasi perso di vista il suo scopo!
            Dovremmo quindi valutarli come bijoux…
            La tecnologia, “ricordo” dovrebbe essere al servizio dell’umanità e non viceversa.
            Da tecnico, valuto il prodotto, considerando il suo valore oggettivo rapportato al rendimento, ivi compreso costo iniziale x durata, cioè: supporto al sistema ecc.
            Guarda il trend produttivo, in meno di 3 anni, la corsa al guadagno ha messo sul mercato (non=novità) che la massa continua a ritenere veri e propri avanzamenti tecnologici.
            Tirando le somme, sui vari blog e forum, ci trovi i soliti sostenitori di uno o l’altro marchio, pronti a difendere a spada tratta la loro preferenza, addiritura coprendosi di lode non propria, quando ti fanno notare il fatturato di un marchio…
            Manco fosse la loro azienda.
            Garanzie, assistenze, cura e attenzione ai fidelizzati.
            È la più colossale presa in giro degli ultimi decenni!
            Cazzate del tipo: “i miei dati sono al sicuro” (?) Ma de che?!

            Questo il mio punto di vista.
            Come vedi, non mi formalizzo, né cerco di fare proselitismo sulla mia scelta, acquisto ciò che mi serve senza farmi influenzare da nomi o mode.
            Tuttavia c’è chi “imperterrito” continua a giustificare questa colossale presa per i fondelli, con nomi di marchi, materiali pregiati, hardware di primissima qualità e sicurezza?!
            Perfavore!

          • Marcello

            Ottimo, questi sono i post che si vorrebbero leggere in un forum. Non sono completamente d’accordo su tutto ma visto che siamo andati completamente o.t. mi sembra inappropriato continuare qui la discussione. Grazie per il tuo pensiero.

          • teob

            Post da incorniciare…. Da fare leggere a tutti i fan delle varie marche da 1000 euro almeno 1 volta al giorno.

          • Tanto non lo capirebbero in nessun caso… Dal momento che la rimozione di un tasto fisico, o altre caratteristiche (un tempo utili) vengono considerate “innovazione”.
            ;-) noi siamo retrò… meglio restare tali.

          • NihilGuru

            Una preghiera. Un mantra. Tutti devono leggerlo. Anzi, recitarlo, 10 volte al giorno finché non esisteranno più smartphone.

          • jam11988

            Come si fa a non darti ragione?👍

          • NihilGuru

            Moda. Status Symbol.

          • teob

            Eh ma vallo a spiegare a certi soggetti convinti

    • Falcellerba

      Io ho un Honor 7 comprato nel 2015 a 299 euro… La batteria dura un sacco e gira ancora benissimo. Ovviamente non puoi scegliere un cinesine qualsiasi, ma devi sceglierlo con attenzione

      • Marcello

        Non ne dubito. Ho visto delle Fiat Uno e delle Y10 fare oltre 300 mila km senza farci quasi niente. Perche’ spendere di piu’? Perdona il paragone sarcastico che c’entra poco col thread :)

        • Falcellerba

          Ovviamente non puoi paragonare un medio gamma a un top di gamma, almeno non per quanto riguarda velocità del processore e fotocamera. Dico solo che con il mio “cinese” ho avuto un’esperienza più che buona, che non mi ha fatto sentire il bisogno di un top di gamma finora, sempre fluido e reattivo, batteria sempre valida anche a due anni di distanza, fotocamera non male, bellissimo display. Tutto per 299 euro. Il tuo paragone potrebbe essere valido con telefoni che costano sotto i 200€, che per forza di cose non sono paragonabili, ma oramai le differenze sono così sottili che sta perdendo sempre più senso spendere 700 € per un telefono, se a 300 ne trovi uno quasi altrettanto valido. È su questo che punta Huawei

          • Marcello

            Sono d’accordo, ho un Honor 8, oltre a un S7Edge e un OP3T, che mi soddisfa pienamente. Tuttavia ho speso 380 euro per uno smartphone che vale esattamente cio’ che costa….il vero fatto e’ che questi cinesi copiano tutto e non innovano-investono in niente. Ecco perche’ costano cosi’ poco…se poi ci aggiungi le vendite online e l’assistenza alla “speriamo che mi va bene” il quadro e’ completo.

          • Falcellerba

            Copiare ciò che funziona è la miglior forma di investimento😉. Queste aziende cinesi non hanno un grande capitale, come Samsung, e quindi non possono permettersi di introdurre grandi novità; quindi investono su delle idee che sono sicuri che possano piacere, e funzionare. A me va bene così, a patto che il prezzo rimanga basso. L’assistenza è il prezzo da pagare per spendere poco purtroppo

          • Marcello

            Copiare e’ la miglior forma di investimento? mi sembra azzardata come affermazione. Queste aziende cinesi non hanno un grande capitale? Anni fa forse, il fatto e’ che vogliono trarre il massimo guadagno col minimo sforzo, non innovando e sfruttando le proprieta’ di intelletto altrui.

          • Falcellerba

            Non hanno un grande capitale rispetto a colossi come Samsung e Apple: tra ricerca, produzione, brevetti e test vanno via un sacco di soldi, che non possono permettersi di crescere, senza contare che in pochi comprerebbero tali dispositivi, dato che le marche cinesi sono poco conosciute. Usare tecnologie collaudate e sicure è meglio che incappare in gravi problemi come quello di Samsung con le batterie,con conseguenti problemi con rimborsi e perdita di quel poco di immagine che hanno.

          • RealRazor

            No è diverso il concetto… chi vende in occidente deve vedersela con brevetti ecc. per evitare guai legali (samsung ne sa qualcosa) Mentre quelli che vendono solo in cina, la cina ha dichiarato carta straccia i brevetti delle altre nazioni quindi solo in cina e per la cina possono scopiazzare qualsiasi brevetto ecco perchè i cinesi non importati in occidente costano cosi poco.. Ma le altre case cinesi quelle che vendono anche nel resto del mondo possono scopiazzare un po il design al massimo.. perchè la ricerca la fanno anche loro altrimenti non potrebbero vendere..

          • MarcoBura

            Perdonami, non voglio entrare nel merito di quanto dici sul 6x, ma smettila di parlare di Huawei come di una piccola azienda cinese che copia tutto e non innova. È un colosso della telecomunicazioni, un po` come Cisco per capirci.

          • NihilGuru

            Oddio… Non tutti, ci sono Oppo e Vivo ad es. Che hanno investito molto nel Hi Fi di qualità su smartphone, cosa che nessuno fa bene. Cazzo fa cagare ascoltare musica dallo smartphone, eppure se prendi un oppo o ancora meglio un vivo xplay5 sembra di avere un sistema home hi fi. Invece è tascabile come un DAP, e usano per lo più robe raffinate come il chip es9028 op amp costosi e via…. Poi la ricarica vooc di Oppo come anche quella di OP3 non la batte nessuno. Quindi qualcosina fanno anche i cinesini.

    • gazzo

      perchè scusa dove pensi costruiscano i samsung, i sony, gli lg eccetera?
      Comprare cinese accorcia la filiera di gente che mangia sul tuo acquisto.

      • Marcello

        ma che c’entra? anche Apple e Sony (e molti altri) assemblano in cina ma non e’ farina del loro sacco.

    • NihilGuru

      Ma dai su… Ancora con queste fesserie? Anche qui in italia si produce dimmerda a volte, per di più con gli scarti. Tutti devono risparmiare in qualcosa, non esiste nulla di perfetto. Ricordo una ferrari anni 90, per carità era una ferrari, motore potente e blah blah blah e poi ti mettono gli interni completamente fiat. Non “brutti”… Ma costruiti dinmerda e fragili.

      • NihilGuru

        E quindi il mio discorso fuorviante serve per dire che Huawei-Honor producono gran terminali a patto di accettare qualche compromesso, e mi sembra il minimo guardando i costi. Anche per altri marchi più blasonati bisogna scendere comunque a dei compromessi. Nonostante ciò LORO hanno un grande nome e tanti anni di esperienza e clienti alle spalle, è solo questa la verità. Non è meglio S o A o H perché costano di più. Ormai nel mondo degli smartphone si guarda solo al nome. E lo smartphone perfetto e giudicabile è il proprio.

  • axaman943

    dopo aver visto il test di JerryRigEverything si capisce che Honor é riuscita a proporre il 6X a soli 249 euro (meno del Honor 5x quando é uscito) grazie alla scelta di materiali di bassa qualità per la costruzione esterna dell’apparecchio. Il display non é Gorilla Glass, il vetro infatti si graffia molto più facilmente di un Gorilla Glass classico il che fa capire che hanno utilizzato un vetro notevolmente più tenero, il che spiega magarti perché é venduto con un film proteggi schermo già applicato in fabbrica,

    La scocca in metallo é anche molto tenera, si piega molto facilmente, infatti si piega facilmente, si piega così tanto che il Honor 6x raggiungerà il “Wall of Shame” di JerryRigEverything assieme al Nexus 6P, Nextbit Robin et anche il Xiaomi Redmi 4.

    Personalmente ho già avuto a che fare con smartphones di fascia “media” da 200 Euro (Umi Plus) e non ne sono stato affatto contento; rivestimento oleofobico dello schermo inesistente, metallo morbido si é storto tutto dopo pochi giorni, qualità audio bassa sia cuffie che speaker, update di sicurezza inesistenti, interfaccia spesso lenta e contente diversi bug di sistema.

    Chi più spende meglio spende…

  • Frank92samsungg

    A me non dispiace (come secondo smartphone ovviamente )

  • TomTorino

    wifi monobanda imperdonabile come l’assenza di type-c.
    Sono passato allo zuk z2 proprio per sfuttare i 300mbs della mia connessione e devo dire che le chiamate (uso mtalk) sono migliorate, per non parlare dei tempi di installazione.

  • Gianluca Del Vecchio

    L’Honor 6X è in offerta su Amazon: http://amzn.to/2m9IfkQ