Moto G5 Plus: la recensione

14 maggio 20177 commenti

Sono passati quasi tre anni dall'acquisizione di Motorola da parte di Lenovo. A febbraio, in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, hanno fatto il loro debutto Moto G5 e Moto G5 Plus che subito hanno stupito per scheda tecnica e prezzo contenuto. In questa recensione cercheremo di scoprire se davvero Moto G5 Plus è, come promesso, un best buy.

unboxing

La confezione nella quale si presenta Moto G5 Plus è una scatola rettangolare, resistente, di colore verde. Al suo interno il carica batterie TurboPower, la classica forcina per estrarre lo slot delle SIM e due guide rapide. Assenti gli auricolari.

 

Il dispositivo

 

Sarà il colore, saranno le cornici ampie o gli angoli fin troppo sinuosi, ma l’impatto estetico di G5 Plus non è, secondo me, positivo. Design poco elaborato, quasi obsoleto. Costruzione non troppo curata, a voler essere pignoli il tasto per il rilevamento dell’impronte digitali non è perfettamente centrato. La fotocamera sporge dalla scocca di almeno 2mm, il che risulta un po’ fastidioso, rendendolo quasi traballante quando poggiato su un piano. Dalla sua, G5 Plus è ergonomico, comodo e leggero e può essere tranquillamente utilizzato con una sola mano. Tuttavia risulta un po’ scivoloso, il che lo potrebbe rendere soggetto a cadute, per cui siate meticolosi nel maneggiarlo.

 

Come anticipato, curve sinuose e angoli morbidi, caratteristiche dello stile Motorola, vengono riproposte anche su G5 Plus. La parte posteriore è realizzata in alluminio, mentre la scocca è in plastica. Le rifiniture dorate gli donano un tocco in più di eleganza e ingannano l’osservatore, si potrebbe pensare erroneamente che siano costruite in metallo. La fotocamera è posizionata al centro della scocca, sopra il tradizionale logo Motorola che, a detta di alcuni rumor, dovrebbe presto rinnovarsi, il che non sarebbe male.

Nella parte anteriore troviamo il display da 5,2″ incastonato tra cornici davvero ampie che avrebbero potuto essere molto più fini, andando a rendere il design più moderno e raffinato. Nel bordo inferiore troviamo il rilevatore di impronta che può essere utilizzato anche per navigare, in quello superiore la fotocamera interna, sensore di prossimità, l’altoparlante e la capsula audio in un’unica soluzione. A grande sorpresa, assente il LED di notifica. Quando il telefono è in standby non potrete quindi sapere se avete notifiche da aprire o chiamate perse, il che risulta abbastanza scomodo.

Non sono presenti tasti fisici, né soft touch, il che legittima ancora meno la presenza di cornici così ampie.  Sul profilo destro troviamo, come consueto, il tasto di accensione/sblocco e il bilanciere per il volume. All’estremità inferiore troviamo il jack da 3,5 mm e l’ingresso USB non Type- C, scelta davvero incomprensibile per uno device attuale. All’estremità superiore si colloca invece lo slot per le SIM.

 

Le misure di Moto G5 Plus sono 150,2 x 74 x 7,7/9 mm, il tutto per un peso di 156 gr.

Di seguito le caratteristiche tecniche:

Sistema Operativo Android 7.0 Nougat
Processore  Qualcomm Snapdragon 625 con CPU octa-core da 2,0 GHz e GPU Adreno 506 da 650 MHz
 RAM 3 GB
Memoria interna 32 GB interni, supporto per scheda microSD con capacità fino a 128 GB
Display 5,2” Full HD 1080p (1920 x 1080); 424 ppi; Vetro Corning Gorilla Glass 3
Batteria 3000 mAh
Connettività 4G LTE, Bluetooth 4.1, WiFi 802.11 b / g / n / ac
Fotocamera posteriore 12 megapixel con messa a fuoco automatica Dual Pixel; Apertura f/1,7; Doppio flash LED con bilanciamento del colore
Zoom digitale 8X per le foto, 4X per i video
Fotocamera anteriore 5 megapixel; Obiettivo grandangolare; Apertura f/2,2

display

 

Moto G5 Plus monta un panello Full HD da 5,2″ con densità di pixel pari a 424 ppi. Si tratta di uno schermo che non convince a pieno, soprattutto nella resa dei colori che non è buona come ci si potrebbe aspettare. Gli angoli di visione non sono malissimo, ma si potrebbe certamente fare di più. Buona però la luminosità adattiva, lo schermo e i suoi contenuti sono ben leggibili anche sotto la luce diretta del sole. I neri risultano abbastanza profondi. E’ possibile scegliere la modalità del colore tra standard e vivace, attivare il double tap to wake per la fotocamera, modificare le dimensioni del carattere e della visualizzazione. Dotato di touch scorrevole e reattivo, il dispositivo è in grado di supportare inoltre fino a 10 tocchi.

fotocamera e multimedia

Moto G5 Plus arriva con a bordo un comparto fotografico composto da una fotocamera posteriore  da 12 megapixel. Si tratta di un  sensore Sony IMX 260 con apertura f/1,7, doppio flash LED con bilanciamento del colore. Il software del comparto fotografico è semplice ed essenziale e offre HDR automatico, scatto rapido, modalità panorama e video in 4K Ultra HD (30 fps). Devo dire che le prestazioni della camera non mi hanno soddisfatto a pieno, mi aspettavo di più, dal momento che G5 Plus conta sullo stesso modulo fotografico di Galaxy S7. A non essermi piaciuta è la gestione del bianco e la resea dei colori. Alcune delle foto catturate in condizioni di buona luminosità appaiono un po’ troppo sovraesposte e perdono in genuinità. Nel complesso però i risultati non sono male. Davvero buone le macro che permettono un bell’effetto bokeh.

Non male anche la fotocamera interna che propone i soliti escamotage per rendere perfetti i selfie, cadendo però come al solito nell’effetto “cartone animato” quando si utilizza il filtro bellezza. È possibile poi registrare video in 4K, i quali raggiungo livelli di discreta qualità.

Per quanto concerne invece il comparto audio, anche su G5 Plus, come su i suoi predecessori, troviamo un’unica soluzione per altoparlante e capsula auricolare. Ciò rende piuttosto ostico l’ascolto delle note vocali su Telegram e Whatsapp. Infatti, non appena si avvicina il viso all’altoparlante, il display va in stand by, interrompendo così l’audio. Bisogna dunque trovare la giusta posizione per ascoltare in maniera indisturbata le registrazioni, il che potrebbe giustamente spazientire l’utente.

La qualità del suono non è male, sia in telefonata che per l’ascolto della musica. Basso invece il livello di volume massimo raggiunto. Se siete tra coloro che amano ascoltare durante la doccia, Moto G5 Plus non fa per voi, semplicemente perché molto probabilmente non sentirete nulla, o quasi.  Non esiste un’app proprietaria dedicata né per la gestione degli scatti, potrete quindi usare Google Foto, né per la riproduzione dei brani, in questo caso potrete scegliere voi l’applicazione che più vi aggrada.

 

software

Il software con il quale ci troviamo ad interagire nell’uso quotidiano del G5 Plus è leggero, veloce ed essenziale. A bordo troviamo Android 7.0 Nougat con tutte le sue comodità. Pochi gli accorgimenti e le personalizzazioni introdotte da Motorola, che tuttavia non rinuncia a lasciare il proprio segno, prevedendo all’interno delle suonerie l’intramontabile motivetto “Hello Moto”  che vi accoglierà anche ogni qual volta accendiate il device.

 

Troviamo poi, tra le app preinstallate, quella chiamata Moto, che offre essenzialmente due funzioni: Moto Display e Actios. La prima vi  permette di accedere alle informazioni necessarie al momento opportuno, senza la necessità di attivare lo schermo del telefono. Le informazioni vengono visualizzate in maniera discreta, pertanto non è necessario attivare lo schermo per guardare l’ora o visualizzare le notifiche. Il tutto senza che ci sia un dispendio eccessivo di batteria. La seconda funzione vi dà accesso a tutta una serie di opzioni per ottimizzare e velocizzare l’esperienza utente. Troviamo la possibilità di navigare tramite il sensore di impronte, soluzione che personalmente ho trovato molto scomoda ma che vi permetterà di rinunciare alla classica barra di navigazione. Un’ opzione che ho trovato utile è invece l’accesso rapido alla torcia, possibile grazie a un doppio movimento a martello. Questo vi esimerà dal dover ogni volta cercare l’opzione Torcia abbassando la classica tendina. Oltre a questo, troviamo tutta una serie di smart gesture, tra cui “ruota per attivare scatto rapido”, “traccia arco per ridurre la schermata”, “solleva per silenziare”, “capovolgi per non disturbare”.

Il software è leggero e minimale, non incappa in rallentamenti ma si si distingue al contrario per fluidità. Solo in due occasioni mi è capitato di non riuscire ad accedere ad alcune app, tra cui Facebook, Telegram e Whatsapp, pur cliccando sulle icone. Questo bug, inspiegabile e fastidioso, si è risolto riavviando il dispositivo. A parte questo piccolo problemino l’utilizzo quotidiano è davvero piacevole.

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autonomia e connettività

 

Dieci più sul fronte autonomia. Anche in presenza di un utilizzo pesante e intenso, Moto G5 Plus non cede garantendo fino a 5 ore di schermo. Un utilizzo moderato offre fino a due giorni senza ricarica. Come anticipato, G5 Plus non dispone di ingresso Type C, il che è un peccato. Dispone comunque del Turbo Power per una ricarica che in soli 15 minuti ci permette di poter contare su 6 ore di autonomia. La ricarica completa avviene in circa 1 ora e mezza. Le capacità della batteria sono sorprendenti e rappresentano certamente uno dei punti a favore di questo device. Il merito è sicuramente da attribuire anche al processore, Snapdragon 625.

Moto G5 Plus è un Dual SIM, la ricezione è ottima. Sempre presente il 4G nei luoghi aperti. A bordo troviamo poi il WiFi a/b/g/n a doppia banda, il Bluetooth con standard 4.2, GPS e NFC e radio FM.

 

conclusioni

Devo dire che inizialmente mi ero fatto un’idea negativa di Moto G5 Plus. In questo caso, la prima impressione non è quella che conta. Trovandomi di fronte ad uno smartphone con un design di tal fatta, che può piacere e non piacere, ma che sinceramente non mi ha fatto una buona impressione, ho giudicato in maniera affrettata il device, per poi ricredermi. Lo stile non è tutto. Certo è importante, ma l’esperienza utente lo è ancor di più, e su questo fronte il caro Moto G5 Plus si difende benissimo. Reattivo, veloce, fluido, garantisce un’intensa e lunga attività. Anche i primi scatti mi avevano un po’ deluso, ma fotografando in condizioni migliori di luminosità, devo dire che mi sono ricreduta circa la qualità del comparto fotografico. Certo, si potrebbe fare di più, soprattuo per le foto catturate la notte, ma le macro mi hanno soddisfatto. Ho apprezzato molto anche la presenza della banda a 800 mhz, mai scontata.

Moto G5 Plus è proposto ad un prezzo di 247€ su Amazon.  A mio parere, sotto i 300 euro è possibile trovare qualcosa di meglio. Tuttavia, mi sentirei di consigliare il device a tutti i nostalgici, a coloro che amano lo stile morbido e retrò dei primi smartphone, ma anche a chi cerca un telefono comodo, godibile nell’utilizzo quotidiano e con una buona autonomia.

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  • paolo santi

    Mi sono trasferito in una casa dove il segnale x telefonare è scarso a livello di una tacca se va bene in dei punti ho “solo emergenza” mi sapete consigliare il cellulare con la miglior ricezione qual’è ? Grazie mille e scusate per l’OT !!!!

    • TomTorino

      Sembra che i migliori siano i huawei.
      Quello che ti posso dire è che sarebbe meglio chiedere ai vicini quale operatore copre la zona meglio e cambiare il tuo.

      • kessa92

        Per quanto riguarda la ricezione non ho mai capito perché in alcuni punti il mio x Force prende e il po’ plus di mia moglie non “va” anche se in teoria prende perché fa vedere le tacche. Abbiamo entrambi Vodafone. In un altro paesino la cosa è opposta, non va il mio è va il suo. Come fosse un triangolo delle bermuda per il mio smartphone e nell’altro punto per il suo. Quindi è molto difficile dare pareri sulla ricezione secondo me.

  • TomTorino

    La stessa lenovo fornisce buone alternative tipo il k6 & la versione note. O il p8 lite 2017 di huawei che io sceglierei ad occhi chiusi per via del sicuro aggiornamento ad android O e tutte le rom che riceverà

  • Saccente

    troviamo un’unica soluzione per altoparlante e capsula auricolare.

    Ricordo un Sony-Ericsson con Symbian, il P910i, con la stessa soluzione. Durante le telefonate andava in crisi e si riavviava da solo, sparando un BOONG a tutto volume nell’orecchio. La giusta risposta sarebbe stata un CRASH del terminale sulla testa di chi ha avuto la brillante idea. Chissà, forse è andato a lavorare alla Lenovo…

  • Pseudoexynos

    Recensione imbarazzante e populista

  • Dario Foresti

    Si è dimenticato il difetto maggiore di questo smartphone cioè la mancanza della bussola. Cosa che non influisce più di tanto quando si naviga in auto ma rende di fatto scomodissima la navigazione a piedi dove avere una mappa che si orienta nella direzione che sta davanti a noi è molto comodo. Inspiegabile questa mancanza su uno smartphone che per altri versi è completo e ben fornito sia di ram che di processore.
    Non sono del tutto d’accordo invece sul giudizio non troppo entusiastico sulla parte fotografica, personalmente trovo che la qualità sia molto elevata in relazione alla fascia di prezzo e non credo ci siano in giro molti altri smartphone sotto i 300 euro capaci di queste prestazioni. E’ vero che il Samsung S7 con un sensore simile fa di meglio ma stiamo parlando di uno smartphone che costa il doppio del Moto G5 Plus. E comunque, visto che l’hardware c’è, c’è sempre la speranza che Motorola rilasci un aggiornamento che migliori ulteriormente le prestazioni della fotocamera che, ribadisco, per me sono già ottime adesso.
    Io ho preso un Moto G5 Plus proprio perchè volevo uno smartphone che facesse buone foto e costasse il giusto e devo dire che da questo punto di vista sono estremamente soddisfatto.
    Peccato solo per la bussola.