Oppo RX17 Pro: qualità e concretezza | Recensione

26 novembre 2018Nessun commento

Dopo aver stupito l'intero mondo degli smartphone con il meraviglioso Find X, Oppo torna con RX17 Pro, un nuovo dispositivo di fascia medio-alta. Presentato ufficialmente a Milano i primi giorni di Dicembre, abbiamo avuto la possibilità di testarlo a fondo e siamo pronti a scrivervi cosa ne pensiamo. Non nascondiamo che si è rivelato più interessante del previsto e ci è piaciuto molto!

CONFEZIONE

UNA DOTAZIONE DI TUTTO RISPETTO

Nella confezione di vendita troviamo, oltre ovviamente allo smartphone, una cover protettiva in silicone, il caricabatterie Super VOOC, un cavo USB – USB-C e un paio di auricolari sempre con connettore USB-C in quanto manca il jack da 3,5mm. Inoltre troviamo sul display una pellicola proteggi-schermo già applicata di buona qualità: un aggiunta decisamente apprezzata. Forse avremmo gradito trovare anche un adattatore USB-C per collegare le nostre cuffie con jack oppure un adattatore per collegare chiavette USB.

La vera sorpresa però sono gli auricolari che troviamo in dotazione: non solo sono molto comodi (nonostante il design non proprio originale), ma suonano davvero molto bene. Non aspettiamoci i bassi o l’isolamento acustico di un unità in-ear, ma veramente siamo a livelli molto alti.

HARDWARE

DESIGN E QUALITA’ AI MASSIMI LIVELLI, ma manca qualcosa

Nella parte frontale troviamo il display da 6.4″ e il piccolo notch in cui sono situati la fotocamera anteriore, il sensore di prossimità,il sensore di luminosità e la capsula auricolare. Nella parte inferiore abbiamo la porta USB-C, lo sportellino che può ospitare fino a 2 sim, lo speaker e ovviamente il microfono per le chiamate. Nella parte superiore abbiamo soltanto il secondo microfono mentre rispettivamente a sinistra e a destra troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione. Sul retro troviamo soltanto i due sensori fotografici, il sensore TOF e il doppio flash-LED.

Il design di questo smartphone è semplicemente stupendo a mio parere: la qualità costruttiva è elevatissima ed è un vero piacere per gli occhi. Non ruba tanto l’attenzione il display che copre la maggior parte della scocca, ma piuttosto i dettagli e alcune piccole scelte di design che lo rendono veramente unico. Le due colorazioni disponibili inoltre non fanno che fargli prendere altri punti: oltre ad essere decisamente particolari e azzeccate, reagiscono alla luce ambientale regalando un effetto molto particolare.

Il grip è buono anche se la sua costruzione lo rende leggermente scivoloso: nonostante questo e il peso non contenutissimo l’utilizzo a una mano non è un utopia. Non ho potuto testare la sua effettiva resistenza ai graffi in quanto ha già un proteggi-schermo e l’ho utilizzato principalmente dentro la cover inclusa in confezione. La mancanza principale (ormai non mi lamento più del jack, a malincuore), sta nella resistenza ad acqua e polvere: credo che nel 2018 sia una caratteristica che dovremmo trovare un pò ovunque.

Segnalo anche la presenza dello sblocco col viso in 2D: può essere usato in abbinamento al lettore di impronte sotto il display. Non ha nulla a che fare con sensori più avanzati come troviamo su Find X, diciamo però che con buone condizioni di illuminazione fa il suo lavoro.

Durante il nostro test, non abbiamo riscontrato nessuna criticità sull’hardware: Bluetooth, Wireless e NFC funzionano a dovere e Android Auto e Google Pay sono pienamente supportati. Ottimo il GPS che aggancia la posizione molto rapidamente ed è aiutato da una bussola molto precisa. L’unica cosa che non ho apprezzato molto è il motore della vibrazione: spesso è volentieri è esagerata e il rumore non si sposa perfettamente con la qualità generale di questo telefono.

DISPLAY

UN BUON AMOLED CON NOTCH A GOCCIA e LETTORE DI IMPRONTE

Con un rapporto schermo-scocca del 91,5%, il display AMOLED montato su questo RX17 Pro è un vero piacere per gli occhi. I neri sono profondi e i colori leggermente troppo saturi, come del resto nella maggior parte degli schermi realizzati con questa tecnologia. Nessun problema al sole o con lenti polarizzate. Inoltre è uno dei primi a montare il nuovissimo Gorilla Glass 6 che dovrebbe garantire livelli di resistenza ancora più alti in caso di caduta o danni accidentali.

L’unica mancanza, lato software, è la possibilità di modificare i vari parametri: purtroppo possiamo soltanto modificare leggermente il bilanciamento del bianco. Il sensore della luminosità automatica non è dei più veloci, ma niente di drammatico. In conclusione si tratta di un unità molto buona, ma non aspettiamoci i livelli di un pannello di un top di gamma Samsung.

Sotto il display troviamo anche il lettore di impronte: la posizione forse è poco azzeccata in quanto il pollice solitamente poggia leggermente più in alto. Non ha ancora la velocità di un sensore “classico” ma lo sblocco non mi ha dato mai nessun tipo di problema.

Specifiche

Rete
Tecnologia GSM / CDMA / HSPA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 157.6 x 74.6 x 7.9 mm (6.20 x 2.94 x 0.31 in)
Peso 183 g (6.46 oz)
SIM Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
Display
Tipo AMOLED
Dimensione 6.4″
Risoluzione 1080 x 2340 pixel, 19.5:9 ratio (~402 ppi)
Protezione Corning Gorilla Glass 6
Piattaforma
OS Android 8.1 (Oreo) – ColorOS 5.2
Chipset Qualcomm SDM710 Snapdragon 710 (10 nm)
CPU Octa-core (2×2.2 GHz Kryo 360 Gold & 6×1.7 GHz Kryo 360 Silver)
GPU Adreno 616
Memoria
SD microSD, up to 256 GB (uses SIM 2 slot)
Interna 128 GB, 8 GB RAM
Camera Principale
Triple 12 MP, f/1.5-2.4, 26mm (wide), 1/2.55″, 1.4µm, Dual Pixel PDAF, OIS
20 MP, f/2.6, AF
TOF 3D stereo camera
Video 2160p@30fps, 1080p@60/120fps, 720p@240fps
Camera Frontale
Single 25 MP, f/2.0, 20mm (ultrawide), 1/2.8″, 0.9µm
Video 1080p@30fps
Batteria
Non rimovibile da 3700 mAh

AUDIO

NIENTE STEREO, ma che volume!

Rx 17 Pro ha un unico speaker che si trova nella parte inferiore di fianco alla porta USB-C. E’ un peccato che non lavori insieme alla capsula frontale, quindi scordiamoci un audio (anche se simulato) stereo. Ci ha però particolarmente sorpreso la sua pressione sonora: raggiungiamo un volume veramente elevato, anche se ovviamente le frequenze basse saranno essenzialmente assenti. Niente da dire sull’audio della capsula frontale, il volume è buono e il suono è ben equalizzato.

Come già anticipato prima, è ottima la qualità degli auricolari in dotazione. Non c’è l’adattatore per il jack da 3.5mm, mi sarebbe piaciuto trovarne uno in quanto non è così scontato averlo già.

FOTOCAMERA

2 sensori e mezzo per ottime prestazioni, anche di notte

Durante la presentazione dello smartphone, Oppo ci ha fatto capire che puntano molto sulle capacità fotografiche di RX 17 Pro, promettendoci ottime prestazioni di notte, scatti migliorati dall’IA e innovative funzioni 3D. A bordo troviamo sul retro due sensori, uno da 12 megapixel con apertura variabile f 1.5 / f 2.4 (come su Galaxy S9) e uno da 20 megapixel con apertura f 2.0 per lo zoom 2X. Il primo obiettivo è stabilizzato otticamente ed è accompagnato da un sensore TOF che permette di identificare oggetti (e mettere a fuoco) anche nell’assenza completa di luce.

La fotocamera frontale è da ben 25 megapixel con un apertura di f / 2.0: in quest’ultima troviamo il sensore Sony IMX 576. Sulla carta e da quello che ci è stato detto alla presentazione ci troviamo davanti a un comparto fotografico al top, ma sarà la verità?

Decisamente si! Le foto in generale sono ottime, ben definite e con colori ed esposizione sempre azzeccati. La messa a fuoco è molto rapida e l’OIS fa il suo dovere: fare una foto “mossa” è quasi impossibile. Per una volta inoltre, l’IA non fa danni e non falsa eccessivamente gli scatti, correggendo intelligentemente alcune impostazioni in base alla scena che stiamo fotografando. Buono anche l’obbiettivo 2X che ci permette di non perdere dettagli quando abbiamo bisogno di un minimo zoom.

E’ presente anche una modalità notte che ci permette di ottenere scatti migliori in condizioni di luce avverse: non aspettiamoci i miracoli che può regalarci il Pixel 3, ma confrontando gli scatti con e senza troviamo alcuni netti miglioramenti. Premettiamo che in assenza totale di luce è inutile in quanto non può fare miracoli, ma in alcuni casi può fare la differenza come possiamo vedere qui sotto.

La foto sopra è stata scattata in modalità automatica, quella sotto in modalità notte. Possiamo notare i miglioramenti soprattutto nelle luci dei palazzi che non appaiono più bruciate ma meglio definite. Inoltre spunta qualche dettaglio in più nella zona in cui sono le rotaie e nel cielo, dove possiamo notare una maggiore definizione per quanto riguarda le nuvole. L’algoritmo di Oppo inoltre riesce a restituirci una quantità di rumore inferiore rispetto alla maggior parte della concorrenza, consideriamo inoltre che la foto è stata scattata da un telefono e senza alcun supporto(treppiedi).

E’ presente anche la modalità ritratto che permette di sfocare lo sfondo e successivamente applicare vari effetti. Anche qui Oppo ha fatto centro e i soggetti inquadrati sono quasi sempre scontornati a dovere. Consigliamo di disattivare la modalità “bellezza” per evitare di rendere i volti dei soggetti inquadrati troppo “artificiali”. Abbiamo anche le “O-Moji” che ci permettono di animare tramite il nostro volto alcune creature o animali digitali: divertenti ma niente di particolarmente innovativo o degno di nota.

Abbiamo anche la modalità PRO che ci permette di impostare tutti i parametri manualmente: oltre ad agire su ISO, bilanciamento del bianco e fuoco, possiamo tenere aperto l’obiettivo per un massimo di 16 secondi. Apprezzo sempre quando ci sono queste possibilità in quanto ci permette di ottenere foto veramente particolari (come quella qui sopra) che fino a qualche anno fa erano semplicemente impensabili per uno smartphone. Se devo trovarci un difetto, manca la possibilità di scattare in RAW.

Anche per la fotocamera frontale la qualità è al massimo: ottimi i dettagli e la gamma dinamica grazie anche all’HDR avanzato di Oppo. Nel complesso, siamo veramente soltanto un gradino sotto a mostri sacri come il Pixel 3 e il Pixel 2 che personalmente ritengo ancora inarrivabili.

Per il comparto video, possiamo girare massimo in 4K a 30fps, in alternativa in Full HD o HD-Ready sempre però a massimo 30 fps. Sono presenti anche le modalità Timelapse e Slow-Motion, quest’ultima a 1080p o 720p ad un frame-rate che purtroppo non è specificato, ma crediamo sia massimo a 120 o 240 fps visti i limiti della CPU. Segnaliamo anche la possibilità di girare contenuti con il codec H.265.

I video sono tutto sommato molto buoni, il frame rate è stabile e il sensore TOF ci permette una messa a fuoco veramente invidiabile. Consigliamo però di fermarci al Full-HD in quanto oltre alla stabilizzazione ottica abbiamo anche quella elettronica che migliora la situazione non di poco. L’audio registrato purtroppo è in mono e la qualità è semplicemente nella media.

PERFORMANCE

ricarica ultra-rapida e super vooc, non chiamatelo medio-gamma

Da quando ho iniziato a testare questo terminale la prima cosa che mi ha colpito è stata sicuramente la fluidità e la velocità. Questo Snapdragon 710 abbinato ai 6GB di RAM fa letteralmente volare il dispositivo, non facendoci rimpiangere processori più performanti. I rallentamenti e i lag sono veramente una rarità e anche con i giochi più “Impegnativi” la GPU ha retto bene l’impatto. Ottima anche la velocità della memoria interna, da ben 128 GB, che non rende necessario uno slot per micro-SD.

Buono il multitasking, con una gestione della RAM secondo me un pò troppo aggressiva: probabilmente è colpa della personalizzazione di OPPO che tende a chiudere le App in background troppo velocemente. Parlando di autonomia, riusciremo ad arrivare a sera senza particolari problemi ma non è un vero e proprio campione in questo: secondo me con un ottimizzazione software maggiore si potrebbe fare ancora meglio in quanto non siamo a livelli di altri terminali con CPU e batterie simili.

E anche se siamo a corto di energia, ci viene in soccorso la ricarica Super VOOC: con il caricatore e cavo in dotazione possiamo raggiungere il 40% di carica in soli 10 minuti e il 100% in soli 40. Tutto ciò senza il minimo surriscaldamento del terminale, grazie alla batteria che in realtà è divisa in due celle. Grave assenza (a mio parere) il supporto per la ricarica wireless.

SISTEMA

color-os e’ il punto debole dell’RX 17 PRO

A bordo dell’RX17 Pro troviamo Android 8.1 con l’interfaccia di Oppo chiamata ColorOS nella versione 5.2. Devo essere sincero, sono sempre stato fan di Android “stock”, nonostante abbia sicuramente svantaggi e funzioni in meno rispetto ad altre personalizzazioni. A mio parere, questo è il punto debole di questo smartphone: ci sono alcune scelte (di design o meno) che mi lasciano veramente perplesso, come quella di non mostrare le icone delle notifiche nella barra costringendoci ad abbassare la tendina per controllare. Manca anche l’app drawer e il design a mio parere è troppo giocattoloso. Inoltre il lettore di impronte (attualmente, sicuramente verrà fatto un aggiornamento che sistemerà tutto) non può essere attualmente utilizzato da applicazioni di terze parti (esempio Hype, PayPal) costringendoci a inserire ogni volta il PIN o la password. Altre mancanze degne di nota sono le gesture per la navigazione a schermo intero, l’always-on display che non è interattivo e l’impossibilità di vedere quante ore di schermo acceso abbiamo raggiunto.

E’ quindi tutto da buttare via? Assolutamente no, è presente anche qualche funzione molto utile. La prima è la “smart bar” che ci permettere di eseguire alcune azioni (come rispondere a un messaggio whatsapp) tramite una finestra in sovraimpressione, senza bisogno di interrompere l’attività che stiamo svolgendo. La seconda che mi ha colpito, positivamente si intende, è la “Tastiera sicura Oppo“. E’ una tastiera che appare automaticamente quando dobbiamo inserire dati sensibili che impedisce screenshot, registrazioni dello schermo e soprattutto è completamente offline impedendo spiacevoli inconvenienti. Abbiamo anche la possibilità di “clonare” le applicazioni permettendoci di usare diversi account.


E’ presente inoltre una “modalità gioco” che ci permette di disattivare notifiche e pompare al massimo CPU e RAM durante le nostre sessioni di (mobile) gaming.

CONCLUSIONI

IL PREZZO e’ ALTO, mA LA QUALITA’ SI PAGA

Altra nota dolente è il prezzo a cui viene proposto questo RX17 Pro: ci vogliono ben 599€ per portarlo a casa. La qualità c’è tutta, ma a quel prezzo la concorrenza è veramente agguerrita e secondo me Oppo avrebbe dovuto offrire qualcosa di più per avere ulteriore competitività.

Come già anticipato, l’RX 17 Pro è uno smartphone che ci ha veramente stupito tanto, superando ogni aspettativa. E’ un dispositivo concreto e veloce caratterizzato da un ottimo display, un ottima fotocamera e un design veramente riuscito. Oppo ha fatto un ottimo lavoro e siamo sicuri che sistemando qualche dettaglio nei suoi prossimi prodotti riuscirà a ricavarsi una fetta di mercato sempre più grande anche nel mercato europeo.

PRO

  • DESIGN E COSTRUZIONE: Rx17 Pro è semplicemente stupendo ed è costruito a regola d’arte.
  • PRESTAZIONI: Lo Snapdragon 710 è una vera e propria sorpresa e non ci fa rimpiangere un SOC più potente.
  • FOTOCAMERE: Anche se non siamo ai livelli di “mostri sacri” come il Pixel, le foto scattate con RX17 Pro sono ottime nella maggior parte dei casi.
  • SUPER VOOC: Raggiungiamo il 100% di carica in 40 minuti…serve dire altro?

CONTRO

  • COLOR OS: Un interfaccia che sembra essere indietro rispetto alla concorrenza. La mancanza delle notifiche nella barra di stato è semplicemente seccante.
  • PREZZO: A 599€ si posiziona in una fascia “scomoda” non avendo alcune specifiche al top.
  • ASSENZE IMPORTANTI: Mancano speaker stereo, resistenza all’acqua e polvere ma soprattutto la ricarica wireless.

Se volete qualche informazione in più o vi interessa qualcosa di cui non abbiamo parlato nella recensione vi invitiamo a farcelo sapere nei commenti!

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