Xiaomi Mi 8 Pro: è bello, what else? | Recensione

11 febbraio 2019Nessun commento

Xiaomi è ormai nota sul mercato. Non ha bisogno di grosse presentazioni e, diciamolo, se lo merita. In poco tempo è riuscita a conquistare il mercato europeo e ad affermarsi come brand di tutto rispetto. Dopo il lancio di Xiaomi Mi 8, l'azienda cinese torna sul suolo italiano con un nuovo prodotto, leggermente diverso: Xiaomi Mi 8 Pro.

 

UNBOXING

Nella confezione di Xiaomi Mi 8 Pro troviamo l’alimentatore con output a 5V e 2.5A, il cavo USB Type-C e l’adattatore per il jack da 3.5mm, data l’assenza della porta in questione. Abbiamo anche una pratica cover in silicone, piuttosto sottile e discreta.

IL DISPOSITIVO: DESIGN E COSTRUZIONE

Se frontalmente Xiaomi Mi 8 Pro non presenta grosse differenze rispetto ai modelli usciti nel 2018, guardandolo alle spalle potremo notare la vera differenza di stile che l’azienda ha voluto dare a questa versione explorer (così è commercializzato in Asia) del proprio prodotto di punta.

Fidatevi, in foto non rende bene quanto di persona: Xiaomi Mi 8 Pro è un vero piacere per gli occhi e anche se si tratta solamente di una rappresentazione “fake“, a chi interessa? L’effetto finale è magnifico.

11Back cover in vetro a parte, Xiaomi Mi 8 Pro ha un design molto gradevole, con uno chassis in alluminio. Il notch fa da padrone nella parte frontale dove risulta ben visibile e in accoppiata con una cornice inferiore non troppo ridotta, inficia sulla percezione dell’occupazione data dal display.

Il lato destro è caratterizzato dal bilanciere del volume e dal pulsante per l’accensione e lo sblocco (di colore rosso acceso, bellissimo). Sul lato sinistro è presente solo lo slot per la Nano SIM.

All’interno della tacca sono inseriti tutti i principali sensori, tra cui quello per il riconoscimento facciale e la fotocamera frontale (il LED di notifica è nella capsula auricolare). Sul retro è presente la doppia ottica posizionata verticalmente, con al centro il doppio flash-LED e non manca il lettore di impronte digitali stavolta posizionato sotto il display come si addice ad uno smartphone del Q4 2018.

Sul lato inferiore troviamo lo speaker, il microfono principale e l’ingresso USB Type-C.
L’ampio display da 6.21” non aiuta nell’uso ad una mano, anche se non si hanno particolari problemi, specialmente se si monta la cover in dotazione che ne aumenta sensibilmente il grip.

In-Display fingerprint?

Diciamolo, parte di ciò che rende questo smartphone così attraente è anche l’assenza del classico sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, qui sostituito da un’implementazione sotto lo schermo che contribuisce notevolmente a mantenere le linee dello smartphone pulite.

Partiamo con il dire che il posizionamento è perfetto, abbastanza in alto da essere facilmente raggiungibile con il pollice ma non troppo da scomodare la presa. Il reale problema è rappresentato dal fatto che non sia preciso o rapido come l’implementazione tradizionale. Per fortuna tutte le volte che mostro il telefono ad una nuova persona il sensore fa il suo dovere e si sblocca al primo colpo, destando “wow”  da ogni parte, ma nella realtà quotidiana sono più le volte in cui con frustrazione sono costretto a sbloccare il device alla maniera tradizionale.

L’aspetto positivo in tutto ciò è che potrete sfruttare il riconoscimento facciale per la maggior parte delle volte, grazie anche al fatto che quest’ultimo è ottenuto mediante una camera IR e non la classica fotocamera frontale dei selfie, il che vi permetterà di sfruttarlo anche al buio.

Diamo un’occhiata alle specifiche tecniche di Xiaomi Mi 8:

Rete
Tecnologia GSM / HSPA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 154.9 x 74.8 x 7.6 mm (6.10 x 2.94 x 0.30 in)
Peso 177 g (6.24 oz)
Build Front/back glass, aluminum frame (7000 series)
SIM Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
Display
Tipo Super AMOLED capacitive touchscreen, 16M colors
Dimensione 6.21 inches, 97.1 cm2 (~83.8% screen-to-body ratio)
Risoluzione 1080 x 2248 pixels (~402 ppi density)
Protezione Corning Gorilla Glass 5
– HDR10
– DCI-P3
Piattaforma
OS Android 8.1 (Oreo); MIUI 10
Chipset Qualcomm SDM845 Snapdragon 845 (10 nm)
CPU Octa-core (4×2.8 GHz Kryo 385 Gold & 4×1.8 GHz Kryo 385 Silver)
GPU Adreno 630
Memoria
SD No
Interna 128 GB, 6/8 GB RAM
Main Camera
Dual 12 MP, f/1.8, 1/2.55″, 1.4µm, 4-axis OIS, dual pixel PDAF
12 MP, f/2.4, 1/3.4″, 1.0µm, AF, 2x optical zoom
Video 2160p@60fps, 1080p@30/240fps
Selfie camera
Single 20 MP, f/2.0, 0.9µm
Video 1080p@30fps
Batteria
Non-removable Li-Po 3000 mAh battery
Charging Fast battery charging 18W (Quick Charge 4+)

DISPLAY

Xiaomi Mi 8 Pro monta un pannello Super Amoled in risoluzione FullHD+ 1080 x 2248 px, con supporto HDR10.

La qualità del display è alta, degna di un dispositivo top di gamma. La temperatura cromatica è personalizzabile tramite le impostazioni in maniera piuttosto fine, è infatti possibile scegliere tra 3 preset o selezionare manualmente la tonalità che più ci aggrada.

I neri risultano molto profondi e i bianchi ben bilanciati, anche se questi ultimi dipendono molto dalla scelta del profilo colore.
La matrice Oled, l’elevata luminosità (600 nits)  e la bellezza dei colori condizionano la valutazione finale, che vede il pannello di questo Mi 8 ai vertici del mercato odierno.

A proteggere il tutto c’è un vetro Gorilla Glass 5, dotato di un impeccabile trattamento oleofobico che fa la differenza nell’uso quotidiano.
Non manca la modalità Always-On, anche se risulta un po’ castrata. Nella schermata in questione non vengono visualizzate le notifiche provenienti da tutte le app, una scelta discutibile da parte della società cinese che speriamo risolva con le prossime release software.

FOTOCAMERa e video

Xiaomi Mi 8 Pro monta una doppia ottica posteriore, entrambe da 12MP e rispettivamente f/1.8 e f/2.4, il tutto posizionato nel “semaforo”.

La qualità fotografica di Mi 8 è all’altezza di un top di gamma e integra un ottimo sistema di AI, quest’ultima riconosce le scene e adatta il software per realizzare lo scatto nel miglior modo possibile.

L’intelligenza artificiale lavora benissimo, si riescono a scattare immagini sempre corrette e nitide, indipendentemente dal soggetto e dal livello di luminosità ambientale. Quasi non ci si accorge dei cambiamenti software e si riesce ad utilizzare tale funzione con totale naturalezza e facilità.

Le immagini catturate ci hanno convinto appieno, la luminosità è sempre ben tarata così come i colori, saturi al punto giusto e piuttosto fedeli alla realtà. In generale si riescono ad ottenere scatti di alto livello. Si percepisce un certo decadimento in condizioni di bassa luminosità (colpa di Pixel 3 rende tutto così “meh“). Fortunatamente il range dinamico è decisamente buono e la stabilizzazione ottica contribuisce a mantenere un buon livello di dettaglio.

Tra le varie scene disponibili non manca la modalità ritratto, cavallo di battaglia di Xiaomi.
Nonostante l’ottima qualità e nitidezza non abbiamo apprezzato del tutto questa funzione, specialmente con soggetti parecchio ravvicinati. Non ci ha convinto l’angolo di ripresa piuttosto ridotto, che spesso ci costringe a rinunciare al tanto amato Bokeh.
Ottima la post-produzione che consente di modificare diversi parametri sulla foto appena scattata, tra cui l’intensità della sfocatura e alcuni giochi di luce.

Anche l’ottica anteriore dà la possibilità di scattare in modalità ritratto e l’effetto ottenuto ci ha soddisfatto.

I video possono essere girati in risoluzione Full HD con doppia stabilizzazione (ottica ed elettronica) e opzione Slow Motion fino a 240fps. Se saliamo fino al 4K (risoluzione massima) rimaniamo con 60 fps e una stabilizzazione soltanto ottica.

SOFTWARE E PRESTAZIONI

Xiaomi Mi 8 Pro mi è arrivato con a bordo Android in versione Pie. L’interfaccia è la classica MIUI Global, qui in versione 10.0.

In termini prestazionali il SoC Qualcomm Snapdragon 845 fa girare tutto in maniera egregia, senza impuntamenti o lag di alcun tipo. La variante da noi testata è dotata di 8GB di Ram, che (e c’era bisogno di dirlo?) sono sufficienti, se non eccessivi, a rendere l’esperienza d’uso di questo Mi 8 Pro perfetta.

Le personalizzazioni introdotte da Xiaomi sono migliorate notevolmente con l’ultima versione della propria interfaccia che riesce a donare al device una grafica accattivante e moderna. Si notano gli sforzi dell’azienda nel venire incontro alla clientela occidentale. Le gesture risultano comode per gestire il device e alcune funzionalità (la protezione dell’accesso mediante impronte digitali) sono parecchio utili.

La connettività è perfetta: c’è la banda 20 (nella versione global), il gps funziona benissimo e la ricezione è costante (dual sim e dual 4g).

Finalmente Android Auto ha iniziato a funzionare grazie all’update ad Android Pie. Nessun problema da segnalare, lo uso tutti i giorni in macchina e risulta perfetto.

AUDIO

Il singolo speaker mono risulta alquanto problematico. Molto spesso mi vedo costretto a tenere il volume del dispositivo ad un livello piuttosto alto per riuscire a godere di una buona esperienza di ascolto.

AUTONOMIA

La batteria da 3000 mAh di Xiaomi Mi 8 Pro risulta inferiore rispetto a quella del fratellino. Non è certo qualcosa che ci si aspetta da una versione pro di un modello e siamo sicuri che Xiaomi abbia i suoi buoni motivi per strozzare la capacità della batteria ma risulta comunque una scelta infelice. Fortunatamente non ho avuto alcun problema ad arrivare a sera in una classica giornata lavorativa. Il telefono supporta la tecnologia Quick Charge 4+ il che vi permetterà dio recuperare qualche ora in poco tempo.

CONCLUSIONI E PREZZI

Spesso arriviamo in fondo alla recensione con la stessa medesima domanda: Ma alla fine, vale la pena comprarlo? Si.

Non abbiamo molto da aggiungere. Xiaomi Mi 8 Pro vale i 500€ (ma anche meno) a cui è commercializzato sul web: ha le performance, un design che si distingue in un mare di “sempre lo stesso” e qualche innovazione a sostenerlo.

 
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