Ulefone Gemini: La Recensione

27 marzo 20172 commenti

Il mese scorso Ulefone Gemini è stato lanciato sul mercato ed il produttore ci ha mandato una versione in prova. Il primo impatto con questo dispositivo è stato veramente ottimo, ma poi durante la prova il giudizio si è ridimensionato.

Unboxing

Il packaging di Ulefone Gemini si presenta estremamente ottimizzato nelle dimensioni e contiene, oltre al dispositivo in sé, il caricabatterie annesso di cavo USB, una pellicola in vetro temperato, una cover in silicone, la spilla per il carrello delle SIM, ed un supporto ad anello da applicare sulla scocca. Mancano le cuffiette 3.5mm, com’è classico dei prodotti cinesi di questa fascia di prezzo.
Il dispositivo è arrivato con una pellicola in vetro temperato già applicata sullo schermo.

il dispositivo

Il corpo di Ulefone Gemini è costituito da una scocca metallica, con bande di ricezione in plastica sul retro, che non dà assolutamente la sensazione di maneggiare un prodotto economico. Anzi, a differenza di altri dispositivi ho trovato questo smartphone perfettamente utilizzabile anche senza cover, dato che non è particolarmente prono a scivolare dalla mano.
Peso e dimensioni sono leggermente superiori alla media dei dispositivi da 5.5 pollici, ma non è nulla di particolarmente ingombrante.

Sono presenti diversi tasti fisici, e qui cominciano le note dolenti. Il design dei tasti è assolutamente discutibile, dato che è stato posto un pulsante home à la Samsung sotto al display, con lettore di impronte integrato, non accompagnato da tasti capacitivi. Infatti è attiva di default la barra di navigazione a schermo, il che fa meditare se non fosse semplicemente meglio utilizzare un lettore di impronte posteriore. Inoltre è scomoda la presenza del tasto di sblocco e del bilanciere del volume sul lato sinistro.

Come già detto sulla fronte del dispositivo troviamo il pulsante home con scanner di impronte integrato, fotocamera frontale, earpiece e sensori di luce e prossimità.

Mentre sul retro sono presenti le due fotocamere, accompagnate da un dual flash monotono.

Sul lato sinistro ci sono il bilanciere del volume ed il tasto di sblocco del dispositivo; entrambi danno una sensazione di qualità alla pressione.

Sul lato destro vi sono posti il tasto fisico della fotocamera, che funge anche da shutter nonostante non si trovi nella posizione più comoda per svolgere questa funzione, ed il carrello delle SIM/SD.

Sul lato superiore è posto solamente il jack per la cuffie da 3.5mm.

Infine sul lato inferiore troviamo la porta micro USB, il microfono e lo speaker.

Di seguito la scheda tecnica del dispositivo:

Rete
Tecnologia GSM / W-CDMA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 76.8 x 154.5 x 9.1 mm
Peso 185 g
SIM Dual SIM
Display
Tipo IPS 24 bit
Dimensione 5.5 pollici
Risoluzione 1080 x 1920 pixels 401 ppi
Protezione Corning Gorilla Glass 3
Piattaforma
OS Android OS, v6.0 Marshmallow -> 7.0 Nougat
Chipset Mediatek MT6737T
CPU Quad Core
GPU Mali-T720 MP2
Memoria
SD microSD (usa lo slot SIM 2)
Interna 32 GB, 3 GB RAM
Fotocamera
Primaria 13 MP + 5 MP, dual-LED flash
Video 720p@30fps
Secondaria 8 MP
Batteria
Li-Polymer 3250 mAh non rimovibile

Display

Ulefone Gemini monta uno schermo da 5.5 pollici con risoluzione full HD che è facilmente il suo componente di maggior pregio. La resa dei colori, aggiustabile tramite MiraVision, è buona da qualunque angolatura ma soprattutto la luminosità è veramente accentuata per un dispositivo di questa fascia di prezzo, se non troppo. Il dispositivo è utilizzabile sotto la luce del sole ma, al contrario, si presenta quasi accecante in condizioni di scarsissima luminosità. Certo, è possibile rimuovere questo neo tramite software di terze parti, però sarebbe stata gradita una calibrazione più accurata.

Fotocamera

Il software della fotocamera non è, fortunatamente, quello standard di Mediatek, che come ben sappiamo è oramai obsoleto e scarno. Ulefone ha dotato il suo dispositivo di un software rinnovato sia nell’interfaccia grafica, che nelle feature. Non sarà chiaramente paragonabile ad applicazioni di terzi specializzate, tuttavia è un netto miglioramento rispetto a quello che mi aspettavo di trovare.

Ora ci approcciamo alla parte più bizzarra della recensione: la doppia fotocamera posteriore è puro marketing. Non fraintendetemi, il sensore primario è ottimo e riesce a catturare scatti dettagliati in condizioni di illuminazione appropriate. La situazione muta velocemente in contesti di scarsa illuminazione, con un eccessivo rumore di fondo. Il problema va ritrovato nel sensore secondario.

Affinché un sistema a doppio sensore abbia senso di esistere, è necessario che entrambi abbiano la stessa qualità e svolgano funzioni distinte quali lo scatto monocromatico e quello RGB. In questo caso, andando ad attivare la modalità SLR della fotocamera, tutto ciò che otteniamo è un filtro che applica una sfocatura circolare, più o meno marcata, attorno all’oggetto che stiamo inquadrando, forse cercando di ricreare un effetto bokeh. Inutile dire che il risultato finale non è esattamente gradevole e che fareste meglio ad ignorare completamente il sensore secondario.

Immagini a risoluzione originale.

Software

Il software di Ulefone Gemini non si presta a discorsi particolarmente lunghi. Si tratta di una versione quasi completamente stock di Android 6.0, che però fa desiderare che lo fosse appieno. Infatti le singole modifiche grafiche apportate da Ulefone sono sgradevoli alla vista, quali la colorazione del menu dei tile o le icone di alcuni tasti, come quello per chiudere tutte le applicazioni aperte, che sono in bassa risoluzione.

Il launcher non è nulla di speciale e si presenta sprovvisto di drawer delle applicazioni e rivestito da un theme engine privo di qualunque contenuto che non faccia desiderare di aprire il Play Store il più velocemente possibile per installare un sostituto.

Interessante invece trovare finalmente il supporto per la tecnologia HotKnot di Mediatek, che sfrutta il display per comunicare con altri dispositivi HotKnot. Purtroppo non è una tecnologia particolarmente diffusa in Italia e non ho avuto modo di testarla.

Batteria

La batteria di Ulefone Gemini è decisamente carente ed un utilizzatore intensivo con tutta probabilità non arriverà a fine giornata. Personalmente faccio un uso molto ristretto dello smartphone e la sera rimanevo con circa il 20% della batteria. Direi che giocare con questo dispositivo non è la scelta ideale, tuttavia la sola GPU Mali-T720 MP2 potrebbe essere sufficiente a scoraggiare questa pratica.

Performance

Ho effettuato i classici test AnTuTu e GeekBench ed i risultati non sono sorprendenti: il processore quad core non rende particolarmente bene e la GPU è semplicemente indecente. C’è da dire che l’hardware non è stato particolarmente penalizzante durante il periodo di prova, ma si è fatto sentire in alcune occasioni.

Conclusioni

Ulefone Gemini è attualmente acquistabile a 150 € su GearBest ma, visti i difetti che affliggono questo dispositivo, non posso consigliarne l’acquisto a prezzo pieno. Se lo trovate in sconto e necessitate di uno smartphone che non deve fare molto di più di mandare messaggi, navigare in rete o fare fotografie, Ulefone Gemini potrebbe fare al caso vostro.

Cosa ci è piaciuto:

  • Qualità dei materiali, sensazione di solidità
  • Schermo più luminoso degli altri dispositivi di fascia medio-bassa
  • Fotocamera qualitativamente buona

Cosa non ci è piaciuto:

  • Design dei tasti
  • Sensore secondario pressoché inutile
  • Batteria non troppo capace
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  • Pistacchio

    Ma porca trota, ma questi ripropongo sempre i soliti hardware su scocche leggermente diverse, ma siamo pazzi 😖😖😖😖

    • Mario Carabetta

      D’accordo. È un peccato, perché se altri competitors riuscissero ad entrare sul mercato con prodotti buoni, riuscirebbero a raffreddare i prezzi degli smartphone, che sono in continuo ed inaccettabile aumento.