UMIDIGI A1 Pro: l’entry-level per chi cerca un design moderno | Recensione

4 luglio 20182 commenti

UMIDIGI A1 Pro è tra gli ultimi arrivati nella famiglia entry-level UMIDIGI. Come ogni prodotto che porta il marchio del manufacturer cinese, l'attenzione viene posta sulla componente estetica del device. L'obiettivo è da considerarsi raggiunto... ma tralasciando un particolare aspetto.

 


UMIDIGI A1 Pro


UMIDIGI è un’azienda cinese specializzata nella realizzazione di prodotti economicamente accessibili che solitamente si piazzano nella fascia media del mercato. Nonostante il budget limitato, non scendono a compromessi per quanto riguarda il design.
Però, come si suol dire, c’è una prima volta per tutto.

Lo smartphone UMIDIGI A1 Pro mostra un design dall’aspetto decisamente moderno, in particolare grazie al suo retro metallizzato tanto in voga negli smartphone presenti e futuri, come dimostratoci durante il Mobile World Congress 2018 dove pressoché ogni singolo smartphone poteva vantare questa caratteristica. (rendendo i dispositivi estremamente difficili da fotografare, ndr)
Il terminale è disponibile in varie colorazioni, in particolare quella che vi mostrerò è di colore azzurro, tendente al blu.

La sezione frontale è piuttosto anonima, mostra infatti semplicemente il display da 5,5″ in risoluzione HD+ 18:9, ma delle cornici relativamente sottili se paragonate a concorrenti della stessa fascia di prezzo. È inoltre presente un LED di notifica.

Capovolgendo lo smartphone, possiamo scopire la composizione della sezione posteriore del terminale.
Non ci troviamo di fronte a particolare sorprese, è possibile infatti notare la presenza di una dual camera con setup verticale accompagnata da LED Flash e un sensore d’impronte digitali.
Come già accennato, questa zona è realizzata in metallo e perciò è facile preda di ditate.
Impossibile mantenere lo smartphone pulito senza utilizzare un qualche tipo di accessorio.

Le sezioni laterali presentano uno spessore eccessivo, sebbene non sia facile rendere l’idea attraverso una fotografia.
Qui, sulla destra, possiamo trovare il tasto power e lo slider per la regolazione del volume.
A sinistra, invece, non troviamo assolutamente niente, poiché il tray per inserire SIM e microSD si trova nell’estremità superiore del device.

Al fine di suscitare la vostra curiosità, a inizio articolo ho menzionato l’esistenza di un particolare aspetto che caratterizza A1 Pro.
Per poterlo descrivere al meglio, mi limiterò a utilizzare i termini più tecnici che io possa adoperare: ‘sto telefono è un mattone.
Impugnando il device per la prima volta è impossibile non restare sorpresi dal peso dello stesso, talmente eccessivo da spiazzare persino il sottoscritto che mai ha prestato particolare attenzione al peso dei terminali.
Per A1 Pro è tuttavia necessario fare un’eccezione, e con i suoi 173g (in mano per qualche motivo sembrano essere 400, la cosa per me è inspiegabile) ottiene con facilità il titolo di smartphone più pesante che io abbia mai potuto testare.

Di primo acchito ho voluto sperare che ciò potesse essere dovuto alla presenza di un’ingente batteria, ma ciò non risulta essere vero poiché A1 Pro è equipaggiato di un’unità da solamente 3150 mAh, quantitativo oramai considerato sotto la media.

Torniamo a descrivere lo smartphone parlando della sua estremità inferiore.
Qui possiamo trovare l’ingresso USB Type-C, affiancato da uno speaker dal volume decisamente alto e qualità che supera la sufficienza.

UMIDIGI A1 Pro side 2

All’interno della confezione, oltre al necessario caricabatteria, è inoltre presente una custodia protettiva in silicone e il telefono stesso è dotato out-of-the-box di pellicola protettiva.
Quest’ultima, tuttavia, non è sufficientemente scivolosa e rende difficoltoso e lento l’uso dello smartphone.

UMIDIGI A1 Pro

 


SPECIFICHE TECNICHE


 

Sistema Operativo Android Oreo 8.1
Processore MediaTek MT6739
RAM 3 GB
Memoria 16 GB espandibili mediante SD
Display 5.5″ LCD 
Risoluzione 720 x 1440 pixel HD+, 292 PPI, 18:9
Fotocamera posteriore 13 MP + 5 MP Dual Camera
Fotocamera anteriore 5MP
Batteria 3150 mAh
Dimensioni 145,3 x 69,1 x 8,5 mm
Peso 173 g
USB Micro USB Type-C
Tipologia SIM Nano SIM


Display


Il 2018 è senza dubbio l’anno dei telefoni FullView e persino smartphone da poco più di un centinaio di euro tentano di adeguarsi al trend.
UMIDIGI A1 Pro è infatti dotato di un display dalla dimensione di 5,5″ in formato 18:9, ma trattandosi di un terminale entry-level, si dovrà accontentare della risoluzione HD+.

Un occhio attento certamente noterà il calo di qualità a livello di output video, ma ciò non significa che il display di A1 Pro sia da bocciare.
Al contrario, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla nitidezza del testo e dalla saturazione dei colori, risultato che non credevo fosse raggiungibile con l’hardware appena descritto.

Giunti oramai in estate, il comportamento del display alla luce del sole diventa un aspetto preponderante nell’utilizzo dello smartphone.
Trattandosi di un display LCD, la luminosità massima raggiunta è appena sufficiente a contrastare l’illuminazione solare (come dimostra lo scatto soprastante), e spesso sarà necessario cercare riparo per poter visualizzare cosa sta avvenendo sullo schermo.
Al contrario, la luminosità minima riesce a raggiungere un livello adeguatamente basso, e pur non causando fastidi eccessivi durante l’utilizzo dello smartphone in ambienti con illuminazione assente, ho comunque sentito la necessità di ricorrere al mio fidato Lux Auto Brightness.

 


Fotocamera


Come è lecito aspettarsi, un terminale dal costo irrisorio non può essere dotato di una fotocamera particolarmente prestante e, nonostante A1 Pro sia dotato di due sensori, entrambi svolgono un lavoro poco più che mediocre.

UMIDIGI A1 Pro

Gli obiettivi da 13 e 5MP consentono di realizzare scatti contraddistinti da elevato rumore e incapacità di catturare al meglio l’illuminazione circostante, rendendo le fotografie notturne di scarsa qualità e difficoltose quelli senza diretta esposizione a luce solare.

D’altronde, non è possibile aspettarsi più di così da un terminale di cento euro, e ritengo che chi sia interessato a questi smartphone sia ben conscio che dovrà scendere a compromessi in ambito fotografico.
Insomma, con A1 Pro si possono scattare le fotine da mandare su WhatsApp, nulla di più.

Guarda gli scatti in risoluzione originale su Google+

 

 


SOFTWARE E PERFORMANCE


A bordo di UMIDIGI A1 Pro troviamo installata una rom Android Stock aggiornata ad Android Oreo 8.1, il cui funzionamento è garantito dal chip MediaTek MT6739 affiancato dalla GPU PowerVR GE8100 a loro volta coadiuvati da 3GB di RAM.

MediaTek MT67309 è un chip realizzato e pensato per i telefoni entry-level, ed è composto da quattro core Cortex-A53 a 28nm in grado di raggiungere la frequenza di clock di 1,56GHz.
Nonostante sia evidente la composizione hardware di basso livello, lo smartphone riesce a svolgere senza particolari ostacoli le più frequenti e basilari operazioni quotidiane.

Riguardo la ROM c’è ben poco da esplicare, poiché si tratta banalmente di una versione completamente stock di Android Oreo 8.1 e non presenta alcun tweak degno di nota inserito da UMIDIGI. Scelta azzeccata.

Analizziamo ora i risultati ottenuti con i benchmark test più popolari:

AnTuTu 45882
GeekBench Single-core 936, Multi-core 3309
PCMark 3136
3DMark Ice Storm Extreme 2446, Slingshot 130
 Boot Mortal Kombat X  136 s

 


CONNETTIVITÀ


UMIDIGI A1 Pro supporta le seguenti frequenze:

2G 850 / 900 / 1800 / 1900 MHz
3G 850 / 900 / 1700 / 1900 / 2100 MHz
4G 1 / 3 / 5 / 7 / 8 / 20 / 28 / 38 / 40
WiFi a / b / g / n / n 5GHz

In campo di connettività, finalmente si possono lasciare alle spalle dubbi e intercezze. Il lavoro svolto da A1 Pro è superlativo ed è estremamente raro che il telefono si trovi in situazione di connessione assente.
Anche per quanto riguarda lo svolgimento delle chiamate non si incontrano particolari ostacoli, poiché l’audio è nitido sia in entrata che in uscita.
Parole positive si possono inoltre spendere per quanto riguarda la connessione WiFi e GPS, entrambe sempre di ottimo livello.

 


Autonomia


La batteria che troviamo installata su UMIDIGI A1 Pro è un’unità da soli 3150 mAh. Mi sono permesso di aggiungere la parola “soli” poiché, dato il peso eccessivo dello smartphone, mi sarei aspettato qualcosa di decisamente più capiente.

Nonostante la limitata capacità, complice il processore MediaTek piuttosto esiguo nei consumi, lo smartphone riesce comunque a garantire una giornata intensa di utilizzo in pressoché ogni contesto. Osare una seconda giornata ritengo sia però impossibile.

Fortunatamente, il quick charger 2.0A incluso nella confezione consente una ricarica completa in circa 90 minuti e fino al 50% in solamente venti minuti.

Come di consueto, è possibile usufruire di modalità ad-hoc per aumentare l’autonomia della batteria, ma personalmente non mi sono mai trovato in condizione di doverle utilizzare, se non per motivi legati al testing.
Infatti, pur sfruttando ogni modalità esistente, non è affatto possibile superare la giornata d’utilizzo.

In generale, si riescono a raggiungere all’incirca dalle quattro alle cinque ore di schermo acceso, cifra ovviamente variabile in base all’utilizzo del terminale.

Poco più sotto, troverete gli screenshot con il battery test realizzato con l’app PCMark


Fingerprint Sensor


Come succede con (quasi) ogni device FullView, il sensore d’impronte viene spostato sul retro del dispositivo.
Questa strategia ha causato non poche fratture nell’utenza, separando chi preferisce avere il componente nella sezione posteriore del dispositivo e chi in quella anteriore.
Personalmente, non ritengo l’ubicazione del sensore di A1 Pro particolarmente faticosa da raggiungere, sebbene io sia uno di quelli che prediligano il posizionamento frontale dell’unità.

In ogni caso, la velocità e accuratezza del processo di rilevamento impronta sono entrambi molto elevati, ma questo non mi sorprende affatto poiché la tecnologia in materia ha raggiunto un livello dove ormai persino uno smartphone da pochi euro viene dotato di un sensore in grado di svolgere efficacemente il suo lavoro.

UMIDIGI A1 Pro

Con l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza complessivo è stata integrata una funzione di rilevamento facciale. Questa, purtroppo, non l’ho trovata granché soddisfacente poiché frequentemente soggetta a errori e necessita di forte illuminazione.
Inoltre, è estremamente più lenta rispetto al semplice tap to unlock, pattern o impronta, per cui non vedo alcun motivo per utilizzarla.

 


Verdetto Finale


UMIDIGI A1 Pro è un terminale pensato per chi non ha intenzione di spendere cifre esorbitanti, ma che ha comunque il desidero di avere tra le mani un device dal look moderno.

A1 Pro riesce in questo intento, purtroppo mostrando il grande difetto del peso eccessivo.
Tralasciando questo aspetto, oltre che quello fotografico, con solamente 100€ (circa) si può portare a casa un terminale capace di svolgere, senza particolarmente eccellere, i più comuni task quotidiani.
Difficile chiedere di più da uno smartphone con una spesa in denaro così limitata, ergo, il telefono risulta essere promosso a pieni voti per la categoria entry-level.


 

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