UMIDIGI G: la recensione

6 settembre 2017Nessun commento

UMIDIGI G è uno smartphone low cost che non mira certo ad attirare gli utenti più esigenti: l’hardware è infatti piuttosto limitato (si parla infatti di 2 GB di RAM e di un processore quad-core MediaTek MTK6737, affiancato da una GPU MALI-T720 MP2), ma il costo pari a 90 € è in grado di giustificare l’acquisto, soprattutto per tutti gli utenti che non vantano particolari pretese.

UMIDIGI G offre inoltre un design elegante e curato in ogni minimo dettaglio, che riprende apertamente le linee di iPhone 7, coniugando un corpo in policarbonato ad un display 2.5D protetto da Gorilla Glass 4. Ma quali sono i punti di forza ed i punti deboli di questo nuovo dispositivo? Andiamo ad analizzarli insieme nella nostra recensione.

Unboxing di UMIDIGI G

UMIDIGI G viene venduto all’interno di una confezione bianca riportante il logo dell’azienda ed un’immagine raffigurante lo smartphone sulla parte frontale. Al suo interno troviamo ovviamente il device, accompagnato da un alimentatore 5V/1A con porta USB Standard, un cavo USB/micro USB dedito alla ricarica e al trasferimento dei dati, una cover trasparente in silicone ed una seconda pellicola in plastica (la prima è preapplicata sul display del telefono). Presente infine la consueta manualistica ed una spilletta che ci aiuterà ad aprire il carrellino della SIM.

Il dispositivo

Come anticipato in apertura, UMIDIGI G offre un design elegante e curato in ogni minimo dettaglio, che richiama apertamente le linee di iPhone 7. La fotocamera posteriore, accompagnata da un flash LED, sporge appena dalla scocca; i tasti laterali sono facilmente raggiungibili con una sola mano e ben si adattano alle linee dello smartphone.

UMIDIGI G offre una presa solida e confortevole in ogni occasione, complici le dimensioni ridotte ed i bordi curvi presenti sul retro del dispositivo che si adattano perfettamente alla mano dell’utilizzatore. Sul fronte troviamo un display HD da 5 pollici realizzato da Sharp e protetto da Gorilla Glass 4. Il fronte ospita inoltre uno speaker per le chiamate, una fotocamera da 8 megapixel ed i vari sensori di prossimità e luminosità. Grande assente il LED di notifica, divenuto al giorno d’oggi pressoché essenziale. Sulla parte frontale del dispositivo troviamo inoltre un tasto Home soft-touch con lettore d’impronte digitali incorporato, dimostratosi alquanto veloce e reattivo. I restanti tasti sono invece presenti virtualmente su schermo, andando a limitare il già ristretto spazio a disposizione dell’utente.

Sul retro troviamo una fotocamera dotata di un sensore principale da 8 megapixel, affiancato da un flash LED. Spicca altresì il logo UMIDIGI, posizionato nella parte superiore del dispositivo. Purtroppo, la back cover trattiene molto le impronte ed è dunque necessario pulire spesso il device o utilizzare una cover per arginare il problema.

Sul lato sinistro di UMIDIGI G troviamo il carrellino che ci permette di inserire una nano SIM ed una microSD o, in alternativa, due nano SIM. Sul lato destro abbiamo invece il bilanciere dedicato alla regolazione del volume e, poco più sotto, il tasto di accensione/sblocco del dispositivo.

Nella parte inferiore è posizionato lo speaker audio ed il microfono. Nella parte superiore spiccano invece l’uscita audio jack da 3.5 mm e l’ingresso micro USB, piuttosto scomodo se si intende utilizzare il device durante la ricarica. Assente dunque un ingresso Type-C, divenuto ormai il nuovo standard su smartphone di ultima generazione.

Nel complesso, UMIDIGI G risulta molto comodo da impugnare, grazie anche alle dimensioni ridotte (142,7 x 70,5 x 7,5 mm) ed ai bordi ricurvi. Il peso dello smartphone è inoltre piuttosto contenuto: stiamo parlando infatti di 135,5 grammi.

Display

UMIDIGI G è dotato di un display IPS da 5 pollici con una risoluzione pari a 1280 x 720 pixel, realizzato da Sharp. La scelta dell’azienda di non implementare uno schermo Full HD è stata sicuramente influenzata dalla volontà di proporre il dispositivo ad un prezzo concorrenziale, senza ovviamente dimenticare il minor impatto di un display HD sull’autonomia dello smartphone.

UMIDIGI ha comunque svolto un ottimo lavoro su questo fronte, offrendo uno schermo dai colori vivaci e con degli angoli di visuale discreti. La luminosità si attesta su buoni livelli ma, purtroppo, il display trattiene fin troppo le impronte, impedendoci di utilizzare il device al meglio sotto la luce diretta del sole. Lo schermo supporta 5 tocchi e, durante i nostri test, si è dimostrato preciso e reattivo.

Accedendo alle impostazioni è inoltre possibile calibrare a proprio piacimento i colori dello smartphone tramite Mira Vision, modificando ad esempio la modalità immagine, regolando il contrasto, la saturazione, la nitidezza e la temperatura ed ottimizzando il contrasto dinamico.

Fotocamera

Umidigi G recensione androidiani

UMIDIGI G monta una fotocamera posteriore da 8 megapixel, accompagnata da un flash LED. La fotocamera anteriore è invece dotata di un sensore da 2 megapixel.

L’interfaccia dell’applicazione Fotocamera è sostanzialmente quella stock presente sulla maggior parte dei dispositivi provvisti di un processore MediaTek: le impostazioni, ad esempio, consentono di visualizzare l’anteprima in 4:3 o a schermo intero e di impostare la risoluzione degli scatti. Vi è altresì la possibilità di impostare alcuni effetti da applicare agli scatti, come Acqua, Seppia, Negativo e Mono.

Guarda le immagini a risoluzione originale su Google+.

La qualità delle foto scattate con la fotocamera posteriore è appena sufficiente. Di giorno, in condizioni di illuminazione ottimali, gli scatti sono discreti, mentre in condizioni di scarsa luminosità la resa cala drasticamente, producendo delle immagini con un rumore eccessivo. La fotocamera anteriore da 2 Megapixel risulta utile soprattutto per effettuare videochiamate o selfie in condizioni di buona luminosità. Diversamente, le foto risultano eccessivamente sgranate.

Software

UMIDIGI G dispone di un processore quad-core MediaTek MTK6737 da 1,2 GHz, 2 GB di RAM ed una GPU MALI-T720 MP2 a 600MHz. Lo smartphone si dimostra piuttosto reattivo e fluido durante le operazioni quotidiane: i lag sono alquanto sporadici e dovuti all’utilizzo di applicazioni particolarmente dispendiose di risorse.

Lo smartphone è dotato di Android 7 Nougat; l’interfaccia è semplice, intuitiva e priva di sostanziali personalizzazioni operate dal produttore. Presente dunque la possibilità di programmare l’accensione e lo spegnimento del device e, ovviamente, è possibile sfruttare al meglio il multiwindow introdotto di default su tutti gli smartphone con Android 7.

Da segnalare inoltre la presenza di DuraSpeed, impostazione che aiuta a migliorare le prestazioni di una qualsiasi applicazione eseguita in primo piano, limitando le app in background. Tramite l’elenco dedicato è possibile selezionare le applicazioni da aggiungere alle limitazioni di DuraSpeed: queste continueranno infatti a svolgere le loro attività in background normalmente.

UMIDIGI G è dotato di un lettore d’impronte digitali sul fronte, posizionato in corrispondenza del tasto Home. Lo scanner si è dimostrato alquanto preciso e reattivo, anche se non tra i più veloci sul mercato. La sua collocazione e le dimensioni ridotte del device ne consentono un facile utilizzo in ogni circostanza.

In presenza di giochi HD particolarmente dispendiosi di risorse, lo smartphone fatica a mantenere un framerate stabile. Tuttavia, ciò è ovviamente giustificato dall’hardware tutt’altro che al top.

Connettività e audio

Lo smartphone gestisce fino a due schede nano SIM ed è inoltre dotato sulla carta del supporto alle reti LTE sulla banda 20 (800 MHz), caratteristica tra le più richieste sugli smartphone, almeno nel nostro Paese.

La ricezione è buona, ma il device ha mostrato qualche incertezza durante l’aggancio delle reti 4G a 800 MHz: in campagna lo smartphone tendeva infatti a passare costantemente da rete 3G a 4G e viceversa, mentre con OnePlus 3 questo problema non si è presentato: l’ex top di gamma della compagnia cinese ha infatti mantenuto costantemente l’aggancio alla rete 4G 800 MHz.

Sia l’audio in capsula che il microfono svolgono il loro lavoro e non hanno fatto registrare alcun problema; resta in ogni modo da segnalare l’assenza di un secondo microfono dedicato alla soppressione dei fruscii. Il GPS aggancia velocemente il segnale e non presenta alcun problema durante la navigazione.

Il comparto audio non aggiunge nulla di speciale allo smartphone, dimostrandosi tuttalpiù sottotono: l’audio tende a distorcersi e a gracchiare a volumi più alti ed i bassi sono deludenti, mentre i toni medi e gli alti offrono una resa inferiore alla media. Ovviamente, la situazione tende a migliorare con delle cuffie di buona fattura.

Batteria

UMIDIGI G è dotato di una batteria non removibile da appena 2.000 mAh. Lo smartphone fatica ad arrivare a fine giornata con una sola ricarica ed un utilizzo intenso. Bisogna dunque limitarsi ad un utilizzo moderato per arrivare a fine giornata o, in alternativa, portare con sé un power bank oppure il caricabatterie da 1 Ampere presente nella confezione, che non garantisce tuttavia una ricarica tra le più rapide.

Conclusioni

UMIDIGI G è uno smartphone senza troppe pretese, proposto ad un prezzo sicuramente interessante: i 90 € necessari per l’acquisto giustificano le mancanze sul lato tecnico e multimediale, rendendo il device adatto a tutti coloro che cercano un muletto o praticano un utilizzo blando e basilare dello smartphone.

Il design curato ed elegante gioca sicuramente a favore di UMIDIGI G, che presenta tuttavia importanti mancanze in termini di autonomia e connettività, con un supporto alla banda 20 che lascia alquanto perplessi. Tuttavia, chi cerca un device al di sotto dei 100 € è ovviamente disposto a scendere a compromessi, riconoscendo i limiti di questo smartphone e rapportandoli alle sue reali esigenze.

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