Con Bioo Lite sarà possibile ricaricare lo smartphone con una pianta

29 Aprile 20166 commenti
Una nuova start up europea sta sviluppando un progetto molto interessante, si tratta di Bioo Lite, un accessorio tramite il quale sarà possibile ricaricare il proprio dispositivo sfruttando il processo di fotosintesi delle piante.

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Tutti sanno quanto sia frustante avere uno smartphone la cui carica stenta ad arrivare a fine giornata, presto grazie ad un nuovo progetto di una start up europea sarà possibile ricaricare i dispositivi in maniera naturale. Bioo Lite è infatti un’invenzione super ingegnosa grazie alla quale sarà possibile ricaricare il proprio smartphone con un semplice vaso di fiori. L’idea è quella di sfruttare l’energia prodotta dal processo di fotosintesi delle piante, Bioo Lite infatti si presenta come un semplice vaso all’interno del quale è implementata una particolare tecnologia in grado di accumulare e immagazzinare energia. Il funzionamento è come quello di un powerbank o quello di un laptop a cui colleghiamo lo smartphone tramite USB per la carica.

Bioo Lite è in grado di generare tra i 3 e i 40 Watt al giorno e consente dunque di ricaricare il nostro smartphone tra le due e le tre volte al giorno. L’energia accumulata nel vaso viene indirizzata ad un cavetto USB a cui possiamo collegare il nostro dispositivo. Quasi tutti i tipi di pianta sono compatibili con Bioo Lite, il nostro compito consisterà solo nell’accudirla e innaffiarla. Il vaso è completamente impermeabile, per cui i dispositivi che si trovano accanto sono assolutamente al sicuro.

Attualmente il progetto è in finanziamento sul crowfounding di Indiegogo. Le vendite inizieranno a dicembre e il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 120€.

6 risposte a “Con Bioo Lite sarà possibile ricaricare lo smartphone con una pianta”

  1. Doc74 ha detto:

    non sono convinto

  2. Jojo ha detto:

    Confido nel progetto. Soprattutto non è cinese per una volta!

  3. Jojo ha detto:

    Però nel video la pianta sembra finta

  4. Thefender91 ha detto:

    Bullshit..è fuori discussione…se davvero fosse possibile una cosa del genere e non lo è (non mi risulta che i processi chemiosintetici generino elettroni dal momento che sono proprio i “salti” elettronici e le riduzioni la chiave per trarre energia da chemio e foto sintesi), questo è l’ultimo campo nel quale troverei un’applicazione pratica…

    • Francesco Porcelli ha detto:

      Oh stiamo a vedere… Devo ripassare la fisica e la chimica ma se funziona chissene, pianto un baobab e produco 1kwh

  5. Iacopo Guarducci ha detto:

    Adesso i vegani s’incazzano…

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